L’ottava edizione dei The Fork Awards ha incoronato 47 ristoranti di nuova apertura e che da subito si sono subito messi in luce. E non solo. Oltre al vincitore finale e al primo posto nelle diverse aree territoriali del paese,
che sveleremo nelle prossime righe di questo articolo, la manifestazione annuale organizzata dalla piattaforma di prenotazione online ha conferito premi speciali e promosso riconoscimenti per giovani chef di talento.
Ma andiamo con ordine. Intanto, giusto ricordare che nei vari riconoscimenti ha giocato un ruolo importante il giudizio del pubblico che ha contribuito ai People Choice Awards, ovvero la possibilità di esprimere il voto online. In tutto, a indicare le proprie preferenze sono stati circa 30 mila utenti.
Rapporto con i produttori e materie prime: asset vincenti di 142 Restaurant
E passiamo dunque ai premi. Si parte, come giusto che sia, dal vincitore finale. Ad aggiudicarsi sia il titolo nazionale sia quello per il Nord Italia è stato 142 Restaurant di Milano, con lo chef Federico Zappalà e Sandra Ciciriello alla guida della sala. Il ristorante è stato nominato dallo chef Paolo Griffa. La motivazione comunicata: “questo ristorante è nato dalla volontà di creare un dialogo continuo tra cucina e sala, questo locale mette al centro la qualità della materia prima e il rapporto con i produttori. La proposta gastronomica combina tecnica e sperimentazione, con un menù che segue la stagionalità e una forte identità legata al mare”.
Centro Italia: ospitalità e ricerca gastronomica asset vincenti di Antesi
Scendendo lo Stivale verso il Centro Italia, il riconoscimento è andato ad Antesi, al Belmond Villa San Michele di Firenze, guidato dallo chef Alessandro Cozzolino e nominato dallo chef Ariel Hagen. In questo caso, è stato spiegato che tale risultato “valorizza una realtà in cui alta ospitalità e ricerca gastronomica si incontrano in un contesto di respiro internazionale”.

Al Sud s’impone Baccanti a Mater, ribadendo il forte legame con il territorio
Al Sud, invece, il premio finale se l’è aggiudicato Baccanti di Matera, con premio consegnato nelle mani del suo patron Sergio Guanti e dello chef Nicola Popolizio, nominato dallo chef Vitantonio Lombardo. In questo caso, il riconoscimento è stato argomentato in questi termini: il ristorante Il ristorante interpreta il legame con il territorio attraverso una proposta gastronomica che mette al centro identità e tradizione, rilette in chiave contemporanea.

Gli ‘speciali’ a Nomos Ante, Tarassaco e Thelema
Passiamo poi in rassegna gli altri awards. Il Premio Visioni Future è stato conferito a Nomos Ante di Roma, guidato dallo chef Giulio Zoli e nominato dagli chef Gabriele Boffa, Anthony Genovese, Luca Pezzetta, Ciro Scamardella e Domenico Stile. il Premio Miglior Servizio, è andato a Tarassaco Ristorante di Bientina, in provincia di Pisa, nominato dallo chef Gianluca Gorini. A ritirare il premio è stato Luca Nut. Il Creators’ Choice Award è andato quest’anno Thelema di Gaggiano (Milano), guidato dallo chef Simone Tricarico e nominato dagli chef Andrea Berton, Simone Cantafio, Alessandro Negrini, Fabio Pisani, Giancarlo Perbellini e Sara Scarsella.
Infine, durante la serata sono stati assegnati altri riconoscimenti. L'Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto ha conferito le menzioni New Generation a: Albura Bistrot a Avezzano (L’Aquila); Capuccina a Cureggio (Novara); Fonderia a Palermo; Sextantio a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila); Somnium a Eboli (Salerno); Thelema a Gaggiano (Milano). Ciò permetterà ai giovani chef selezionati di entrare a far parte della prestigiosa Associazione per un biennio, avendo la possibilità di avere un diretto contatto con autorevoli professionisti e aziende di caratura internazionale, con cui sviluppare nuovi modelli di business. Inoltre, APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani ha offerto a tutti i premiati due anni di tesseramento gratuito.