Fatturazione elettronica e corrispettivi in un'unica soluzione? Grazie a Fiskaly, che lancia in Italia il servizio e-invoice per retail e Horeca, ora è possibile. L’obiettivo è garantire alle aziende un flusso di dati unico, nativo e as-a-service, che unifichi incasso, certificazione fiscale e rendicontazione e superare la frammentazione del mercato italiano della compliance fiscale.
La frammentazione del mercato della compliance fiscale.
Secondo i dati riportati dalla fintech, il mercato della gestione e dello scambio di documenti tra imprese nel nostro Paese ha raggiunto il valore di 4,9 miliardi di euro, di cui il 67% rappresentato da sistemi di gestione documentale, servizi di fatturazione elettronica e archiviazione. Eppure solo il 7% delle aziende ha una maturità digitale avanzata, mentre il 56% affronta inefficienze operative: tra le difficoltà c’è la tracciabilità dei flussi e l’integrazione tra sistemi. La gestione degli adempimenti fiscali è un esempio di questa frammentazione. I provider di software gestionali, sistemi ERP e registratori di cassa si trovano oggi a mantenere infrastrutture separate: una dedicata alla trasmissione dei corrispettivi telematici all'Agenzia delle Entrate, l'altra all'invio delle fatture tramite SDI. Il risultato è una dispersione che moltiplica costi di sviluppo e rischi di sanzioni per mancato allineamento normativo.
Come funziona Fiskaly e-invoice.
In questo scenario, Fiskaly, specializzata in soluzioni cloud API-first per la fiscalizzazione e la compliance IVA su scala europea, ha presentato e-invoice: fatturazione elettronica B2B che si integra sulla stessa API Fiskaly già utilizzata per i corrispettivi telematici, con aggiornamenti normativi sempre inclusi. "La fatturazione elettronica in Italia è realtà dal 2019 e le imprese l'hanno ormai assimilata. Quello che resta da risolvere è la frammentazione: le aziende italiane oggi gestiscono corrispettivi e fatturazione elettronica come due mondi separati, con fornitori e infrastrutture diverse per ogni adempimento - ha spiegato Silvio Agresti, country manager Italia di Fiskaly - Con Fiskaly e-invoce diamo ai nostri partner un nuovo revenue stream, senza una riga di integrazione in più: chi oggi gestisce i corrispettivi con la nostra API può attivare anche la fatturazione elettronica B2B, sempre aggiornata sulle normative, e trasformare la compliance da costo a opportunità di business". Aggiungere l'e-invoicing, quindi, non è un nuovo progetto ma uno step di configurazione sull'integrazione esistente grazie al quale le imprese possono emettere e trasmettere le fatture tramite SDI, interfacciandosi con un solo partner tecnologico, un unico contratto e un solo punto di supporto tecnico dedicato. Fiskaly e-invoice, inoltre, integra un sistema di controllo e validazione automatica della struttura e del formato delle fatture prima dell'invio, riducendo gli errori manuali.
Il quadro normativo europeo in attesa della riforma ViDA.
Queste funzionalità si inseriscono all'interno di un quadro europeo in trasformazione. Il vero spartiacque sarà la progressiva attuazione della riforma comunitaria ViDA (VAT In the Digital Age), adottata in Ue nel marzo 2025. A partire dall'1 luglio 2030, la fatturazione elettronica strutturata e il reporting digitale in tempo reale diventeranno obbligatori per tutte le transazioni B2B transfrontaliere. L'Italia, che con il Sistema di Interscambio (SDI) è stata la pioniera assoluta della fatturazione elettronica in Europa, dovrà uniformare la propria infrastruttura nazionale entro l'1 gennaio 2035. Occorrerà, inoltre, predisporre un’architettura abilitata allo scambio transfrontaliero (per esempio, tramite la rete standard Peppol) per non dover ridisegnare la roadmap tecnologica a ogni cambio di confine. In questo senso, grazie alle certificazioni internazionali ISO 27001 e ISO 9001, le soluzioni Fiskaly garantiscono elevati standard di sicurezza per l’archiviazione dei dati in data center europei.