Una "stangata energetica" da 870 milioni di euro si abbatte su commercio, ristorazione e acoglienza secondo le stime di Confesercenti con Gruppo Innova. La cifra si basa sull'elaborazione dell'aumento della spesa per le forniture tra giugno e agosto 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025: circa 700 milioni di maggiori costi per l'elettricità e altri 170 milioni per il gas, con aumenti delle bollette elettriche superiori al +40% e punte vicine al +50% per ristoranti e alberghi.
I motivi degli aumenti e i costi dell'energia: +47,6% per un ristorante.
A spingere verso l'alto la bolletta energetica, secono l'analisi dell'associazione, è stato l'effetto, da un lato, di un aumento dei consumi, legato alle temperature eccezionalmente elevate e al maggiore utilizzo degli impianti di climatizzazione e refrigerazione; dall'altro, la crescita stessa del prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso con il Pun (prezzo unico nazionale) che, tra giugno e agosto, è aumentato di oltre il +30% rispetto allo stesso periodo del 2025. Fenomeni che hanno colpito in modo particolare le attività di somministrazione e accoglienza che hanno dovuto far fronte ai picchi dei prezzi nelle ore serali, quando alberghi, ristoranti, bar e pubblici esercizi concentrano una parte rilevante della propria attività. Il risultato? Per un albergo medio di 45 camere, secondo Confesercenti, la bolletta elettrica dei tre mesi estivi passa da circa 8.250 a 12.250 euro (+48,5%). Per un ristorante, la spesa sale da 2.100 a 3.100 euro (+47,6%). Per un bar, si sale da 1.250 a 1.800 euro (+44%). Rincari consistenti anche per il commercio: +41,3% per un esercizio alimentare e +40,9% per un negozio non alimentare.
Nico Gronchi (Confesercenti): "Necessario un intervento sulle componenti Asos".
A tendere, in vista della stagione fredda, c'è preoccupazione anche per l'aumento del gas che, negli ultimi tre mesi, ha visto crescere il costo del +30% rispetto allo stesso periodo 2025. "In questo scenario, un intervento sulle componenti Asos (Oneri Sostegno Aree e Fonti Rinnovabili) della bolletta non è più rinviabile - ha commentato il presidente di Confesercenti Nico Gronchi - Per molte attività del commercio e del turismo l'energia non è una spesa comprimibile, ma una condizione essenziale per lavorare e garantire continuità e qualità del servizio. L'allarme sulle bollette si somma a quello che abbiamo già lanciato nei giorni scorsi sul caro-carburanti. L'aumento di questi costi sta comprimendo margini già ridotti e rischia inevitabilmente di trasferirsi sui prezzi finali. Stiamo entrando in una nuova era dell'energia, in cui il suo costo avrà un peso sempre maggiore sulla competitività delle imprese e sul potere d'acquisto delle famiglie. Anche la fiscalità dovrà tenerne conto".