Con investimenti per 160 milioni di euro nel periodo 2026-30, Cirfood punta a raggiungere un fatturato complessivo di 810 milioni di euro. Di questi, 130 dovrebbero arrivare dalle attività di ristorazione commerciale e di servizio dove l'impresa cooperativa è attiva con i format Antica Focacceria San Francesco, Poormanger e Kalamaro Piadinaro per quanto riguarda il food retail e Rita, Tracce e Chiccotosto in ambito self service e retail.
I pilastri della strategia Cirfood.
All'interno del documento programmatico Valori che generano Valore, la realtà emiliana ha delineato i pillar strategici su cui poggerà la strategia per il prossimo quinquennio:
- la crescita di valore, lo sviluppo di soluzioni innovative e diversificate in grado di aprire a nuove opportunità di business,
- l’efficienza produttiva attraverso il miglioramento della gestione dei processi,
- l’ottimizzazione dei costi generali
- una strategia di sostenibilità come asse strutturale del proprio modello di business per generare valore a favore delle filiere e delle comunità di riferimento
L'obiettivo è quello di far fronte alle numerose sfide del contesto socio-economico attuale comfermando "l'impegno nel guidare l’impresa con convinzione e trasparenza nel medio-lungo periodo. Sentiamo, infatti, il bisogno di guardare lontano, per continuare a generare un impatto positivo a livello sociale, ambientale ed economici. Non dobbiamo costruire il nostro futuro sulla paura ma sulla fiducia, perché il nostro domani lo realizziamo insieme, con fermezza, competenza e responsabilità", ha affermato Chiara Nasi, presidente Cirfood.
L'impatto sulla crescita: 130 milioni di euro dal food retail.
Come detto, il gruppo stima di raggiungere un fatturato di oltre 810 milioni di euro al 2030 di cui: più di 590 milioni di euro nella ristorazione collettiva (scolastica, sociosanitaria, aziendale), oltre 130 milioni di euro nella ristorazione commerciale di servizio e nel retail (che oggi conta circa 120 punti vendita attivi), 73 milioni di euro dalla ristorazione all’estero (Belgio e Olanda) e 19 milioni in altre attività strategiche, complementari al business. Tali risultati saranno frutto della sola crescita organica; in parallelo eventuali opportunità di M&A saranno valutate nell’arco del piano. La spinta innovativa sarà inoltre dedicata all’implementazione di servizi in grado di soddisfare sempre più l’evoluzione delle richieste di mercato, anche attraverso soluzioni digitali, nuove applicazioni di algoritmi di intelligenza artificiale e servizi volti ad intercettare le crescenti necessità in contesti emergenti, come quello della silver economy.
Sostenibilità e impatto sociale tra le priorità di Cirfood.
Da sempre attenta al tema della sostenibilità, in ogni suo aspetto, Cirfood intende continuare a integrare pratiche sociali, ambientali ed economiche in tutti i processi aziendali, sviluppando soluzioni responsabili, che riducano gli impatti ambientali e valorizzino le comunità. L’efficienza produttiva e l’ottimizzazione dei costi, per esempio, saranno perseguite tramite logiche di miglioramento e pianificazione dei processi, nuove soluzioni organizzative e tecnologiche e una valorizzazione della supply chain. In questo modo, la cooperativa punta a diventare "un’impresa capace di rinnovarsi, di anticipare i cambiamenti, di essere protagonista nel migliorare la qualità della vita delle persone. Il nostro impegno è quello di non rinunciare alla nostra vocazione, anche quando il cammino sembra duro. La promessa che accompagna questo Piano Strategico non è quella di una strada senza ostacoli, ma di un viaggio condiviso, in cui ogni passo è mosso dalla volontà di lasciare un segno positivo nella società", ha aggiunto Nasi.