Secondo IWSR, entro il 2028 le etichette premium-plus assorbiranno il 50% degli acquisti nel travel retail
Secondo IWSR, entro il 2028 le etichette premium-plus assorbiranno il 50% degli acquisti nel travel retail
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IWSR, nel travel retail crescono gli acquisti di alcolici premium

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Il travel retail si conferma come il canale di vendita prediletto per le bevande alcoliche: +5% in volume e +21% in valore nel 2023 secondo l'analisi di IWSR. Numeri che certificano il superamento dei livelli di spesa pre-pandemici a valore (+14% sul 2029) nonostante i volumi risultino più ristretti (-18% sul 2019) a causa della diminuzione delle referenze totali acquistate e una minor fiducia generalizzata dei consumatori che, in questo periodo, hanno dovuto affrontare anche la scure dell'inflazione. 

Consumatori più prudenti non rinunciano agli acquisti nel travel retail. 

Non sorprende, dunque, che guardando al periodo 2018-2023 i volumi siano diminuiti con un tasso annuo del -4% a cui ha fatto da contraltare un +3% in termini di valore. "Spinti dall'aumento dei prezzi e da una premiumizzazione continua, il valore del canale travel retail globale ha superato il pre-Covid - ha spigeato Charlotte Reid, GTR senior insight manager dell'International Wine and Spirits Record - Le presenze sono ora molto vicini ai precedenti livelli ma la riduzione dei carrelli della spesa sottolineano come i consumatori siano più prudenti nei propri acquisti nel canale". Un trend che, nel lungo periodo, potrebbe portare a una riduzione del vantaggio degli acquisti in aeroporti, stazioni, crociere e simili rispetto al mercato generale di vini e superalcolici con un'aspettativa del +5% di crescita annua nel periodo 2023-28 (rispetto al +7% precedentemente previsto). 

Prodotti premium al 50% degli acquisti totali nel 2028. 

A supportare queste dinamiche, ci sono alcuni fenomeni ben determinati. In primo luogo, la premiumizzazione dei consumi con i clienti che continuano ad acquistare alcolici di maggior valore nel travel retail. Per quanto riguarda gli spirits, l'aumento dell'attività promozionale nel segmento super-premium e ultra-premium (con il costante ricorso al packaging doppio e alle bottiglie da 70 cl) ha trainato le vendite arrivando ad assorbire 4 dollari per ogni 10 spesi per i superalcolici acquistati nel travel retail. In futuro, IWSR si aspetta che la quota a volume dei prodotti premium-plus toccherà il 50% del totale entro il 2028. "Questo fenonemo - ha sottolineato Reid - è determinato sia dai consumatori che dai fornitori. I primi hanno iniziato a bere meno e meglio, i secondi scelgono di sfruttare il canale come vetrina per le referenze di alta qualità nel loro portfolio". 

IWSR: l'evoluzione del consumatore premia Champagne e spirits a base di agave. 

A livello di prodotti, sono lo Champagne e gli spirits a base di agave quelli più ricercati. In seconda posizione si piazzano whisky e rum. In decrescita il gin e la vodka. Performance che rispecchiano l'evoluzione del profilo della clientela, già avviata prima della pandemia, che ha portato all'emergere di una fetta di consumatori più giovani e contrassegnata da una maggiore presenza femminile anche grazie al ricorso alle vendire online. Sempre più clienti, infatti, soprattutto quelli della Gen Z, utilizza i canali digitali per fare ricerca di prodotto che poi viene acquistato indistintivamente sia nel negozio fisico sia in quello online.