Dall'esperienza della Distilleria Nardini arrivano due nuove referenze che fanno del tempo la loro cifra stilistica: Hylde e Riserva XX Secolo. Si tratta di due prodotti diversi nati, però, dalla stessa mano e che intendono raccontare il ritmo dell'attesa da due punti di vista opposti. Il risultato sono due liquori dalle identità definite ma accomunati dalla stessa idea di qualità: trasformare la materia prima in un momento di gusto definito, riconoscibile e coerente con il patrimonio Nardini.
Con Hylde, Distilleria Nardini interpreta il fenomeno low alcol.
Dalla capacità di cogliere l'attimo, prima che la magia svanisca, nasce Hylde. L'ispirazione per questo prodotto dell'azienda bassanese è la leggenda nordica di HyldeMoer, lo spirito benevolo dell’albero di sambuco, custode dei suoi fiori, simbolo di rispetto e armonia con la natura. È da questa figura, discreta, radicata e gentile, che prende il nome questo liquore. I fiori di sambucus nigra sbocciano tra aprile e maggio, ed è proprio in quella breve finestra di tempo, nel momento di massima espressione aromatica, che vengono raccolti a mano. Subito dopo la raccolta le infiorescenze vengono essiccate con cura per preservarne la fragranza naturale, delicatamente dolce e floreale. I fiori subiscono poi un preciso processo di trasformazione che permette di ottenere una tintura capace di racchiudere le componenti aromatiche più fini ed eleganti dei fiori di Sambuco. Il savoir-faire liquoristico di Distilleria Nardini interpreta questa base aromatica attraverso la propria esperienza nell’arte della liquoristica, dando vita a un liquore limpido, aromaticamente ricco e di colore ambrato, in cui il fiore di sambuco è protagonista assoluto. Al naso emergono note floreali e fruttate, con delicate sfumature di frutta matura e miele. Al palato è morbido, avvolgente, con una moderata dolcezza e un finale leggermente speziato. Con una gradazione di 20% vol., Hylde è ideale nella miscelazione leggera e nel suo perfect serve con Hugo Spritz.

Riserva XX Secolo, uno spirits in edizione numerata.
Nessuna leggenda invece per Riserva XX Secolo, che si affida solo al lento e intimo dialogo con il tempo, per ricordarci, ancora una volta, la sua fondamentale importanza. Invecchiata 26 anni nella botte n. 305 di rovere di Slavonia, custodita nelle cantine Nardini, prende origine da un’accurata selezione di vinacce provenienti da vitigni storici situati tra i fiumi Brenta e Piave. La distillazione discontinua a caldaiette a vapore sottovuoto, secondo il metodo Nardini, ne esalta purezza, morbidezza e armonia fin dall’inizio del suo lungo viaggio. Prodotta in sole mille bottiglie numerate, Riserva XX Secolo è un prodotto irripetibile. Quella botte non esisterà più e quei 26 anni non torneranno. Così ogni bottiglia diventa un attimo di quel tempo, che ora esiste ma in un’altra forma. Alla vista si presenta di colore giallo ambrato brillante, con riflessi caldi. Al naso offre un profilo ampio e definito, con note di cioccolato fondente, frutta rossa matura e spezie dolci. Al palato è rotonda e vellutata, con una struttura equilibrata e una persistenza lunga e armoniosa. La gradazione è di 44,5% vol.

Il doppio binario della qualità di Distillerie Nardini.
“Abbiamo deciso di presentare insieme Hylde e Riserva XX Secolo proprio perché raccontano due modi diversi di interpretare e usare il tempo. Sono due prodotti molto differenti, ma entrambi nascono dalla stessa attenzione alla materia prima, al metodo e alla qualità che da sempre guidano Distilleria Nardini. Da oltre due secoli il nostro lavoro è custodire una tradizione, certo, ma anche continuare a farla evolvere, perché il futuro necessita della stessa cura che abbiamo sempre riservato al passato", ha spiegato Michele Viscidi, ad di Distilleria Nardini. Il risultato, quindi, è una doppia proposta che si muove su binari paralleli: "Da un lato un liquore contemporaneo, fresco e versatile, pensato anche per intercettare nuove occasioni di consumo, dall’altro una riserva rara, numerata, che esprime il valore più profondo della nostra storia. Presentarli insieme significa rafforzare l’identità di un marchio che sa parlare linguaggi diversi, ma è capace di restare sempre fortemente riconoscibile", ha commentato Alice Lucchi, global head of marketing di Distilleria Nardini.