Il presidente di Confida, Massimo Trapletti
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Confida conferma, per la terza volta, Massimo Trapletti presidente

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Per la terza volta, Massimo Trapletti è stato eletto presidente di Confida, l'associazione della distribuzione automatica, per il periodo 2026-30. L'imprenditore bergamasco, già alla guida di Bianchi Industry, si propone di sviluppare una strategia che punta su innovazione, nuove location e sviluppo del mercato assecondando così l'evoluzione del comparto vending: non più semplici distributori automatici, ma una vera e propria rete di servizi diffusi sul territorio.

  

Il ruolo del vending tra innovazione, consumi e impatto sociale. 

Giunto al terzo mandato consecutivo, Trapletti riparte da dove aveva lasciato con l'associazione aderente a Confcommercio che si trova ad affrontare uno scenario in forte mutamento. Tra crisi globali, cambiamenti normativi, transizione ecologica e nuove abitudini di consumo, infatti, le consumazioni sono in diminuzione. Nonostante ciò il vending italiano ha dimostrato solidità e capacità di innovazione, consolidando la propria competitività anche a livello internazionale, rafforzando al tempo stesso il proprio ruolo sociale, come dimostrano progetti come RiVending per il recupero e riciclo dei bicchierini e delle palette di plastica del caffè, che in quattro anni ha raccolto 251.695.905 bicchieri e per un totale di oltre 1.700 tonnellate di Co2 risparmiate, e la collaborazione con il Banco Alimentare per donare i prodotti invenduti alle vending machine (dal 2022 sono state donate 260 tonnellate di alimenti e bevande al banco).

Massimo Trapletti (Confida): "Il vending è chiamato a evolversi". 

"Ringrazio gli associati per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi - ha commentato Trapletti - Questo terzo mandato rappresenta per me un grande onore ma soprattutto una responsabilità verso un settore che negli ultimi anni ha dimostrato straordinarie capacità di adattamento, innovazione e resilienza. Viviamo una fase di profonda trasformazione economica, sociale e tecnologica. Cambiano le abitudini di consumo, cambiano i luoghi di lavoro, cambiano le città. In questo scenario il vending è chiamato a evolversi: da semplice sistema di distribuzione automatica a vera infrastruttura di servizio al cittadino, capace di offrire accessibilità, prossimità, sostenibilità e innovazione.” L’assemblea ha inoltre rinnovato il comitato di presidenza, con alcune conferme e nuovi ingressi, a testimonianza di un settore che punta a coniugare esperienza e nuove energie. Sono stati confermati il presidente del Gruppo Imprese di Gestione Pio Lunel (WeYou) e il presidente del Gruppo Prodotti per la distribuzione automatica Stefano Piccinini (Culligan Italy); mentre sono nuovi eletti il presidente del Gruppo Fabbricanti di Distributori Automatici e Accessori Sergio Barbarisi (Hydra Technology & Innovation), il presidente del Gruppo Servizi e Commercializzazione Alessandro Fontana (Art&Works) e il presidente del Gruppo Giovani Gianluigi Galano (Sigma).

Il piano strategico 2026-30 di Confida. 

Al centro del piano strategico 2026-2030 una trasformazione da sistema di erogazione a piattaforma intelligente di servizi, capace di intercettare nuovi bisogni e nuovi contesti di consumo. Il vending guarda sempre di più a settori come retail, turismo, infrastrutture e servizi di prossimità, ampliando le proprie location e sviluppando nuovi modelli di business. Una direzione che tiene conto anche dei cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, in particolare delle nuove generazioni, con l’obiettivo di rilanciare i consumi e rafforzare il ruolo economico del settore. Innovazione, sostenibilità e sviluppo saranno i pilastri di questo percorso: dall’impiego di intelligenza artificiale e connettività, alla creazione di hub per l’innovazione, fino agli obiettivi di neutralità carbonica e all’espansione dei servizi H24. Il piano prevede anche azioni concrete a supporto delle imprese, la valorizzazione del Made in Italy, investimenti nelle competenze e nelle nuove generazioni, il rafforzamento di Venditalia come piattaforma globale e una nuova strategia di comunicazione per accrescere la reputazione del settore.

Rinnovato anche il consiglio direttivo di Confida. 

A sostenere questo piano, c'è anche un rinnovato consiglio direttivo di cui entrano a far parte: Gianmarco Broggini (Payment Technologies, Vicepresidente Gruppo Fabbricanti di Distributori Automatici), Salvatore Canale (Luigi Lavazza) Alessandro Lama (Dedem), Andrea Lovo Albiero (Dal Fiume Caffè) e Simone Rebollini (Covim). Mentre vengono confermati anche per il quadriennio 2026-30: Luca Amoruso (Ada Vending, vicepresidente Gruppo Imprese di Gestione), Paolo Bernasconi (Buonristoro), Roberto Pace (Sogedai), Danilo Paolini (Gedap), Renato Pavero (Sellmat), Fabio Quadrio (IVS Italia), Cesare Spinelli (Spinel Caffè), Mario Toniutti (Gruppo Illiria), Pantaleone Tripaldi (Bibi Service), Pierpaolo Turotti (Ovdamatic), Luca Alemanni (Evoca), Alessandro Mondini (Crane Payment Innovations), Lorenzo Bassi (Flo) e Ernesto Piloni (Trivending, vicepresidente Gruppo Servizi e Commercializzazione), infine Fabrizio Nicosia (Perfetti Van Melle, vicepresidente Gruppo Prodotti per la distribuzione automatica).