Si scaldano i motori della prima edizione di HIP, che debutta in Italia dal 19 al 21 ottobre negli spazi di Bologna Fiera; 10.000 professionisti attesi. Per loro, un ricco programma con 400 esperti e un parco espositivo di 200 brand dedicati all'Horeca. Tre giornate dedicate all’innovazione e alla trasformazione del fuoricasa. Sia in italia sia in Europa.
Hip debutta in Italia, tra business e formazione.
Nato come format europeo ormai consolidato nel settore dell’ospitalità, HIP arriva in Italia in un momento di profonda trasformazione per il settore, come piattaforma professionale di business, innovazione e formazione rivolta a imprenditori, manager e decision maker di bar, ristoranti, hotel e servizi collegati all’industria Horeca. L’evento mette in connessione aziende, professionisti ed esperti per offrire strumenti concreti con cui interpretare l’evoluzione del mercato, conoscere nuove tecnologie e soluzioni, confrontarsi sui nuovi modelli di business e anticipare i cambiamenti che stanno trasformando il settore. "Portare HIP in Italia significa creare uno spazio in cui il settore possa confrontarsi non solo sulle sfide del presente, ma soprattutto sulle opportunità che stanno emergendo - ha spiegato Manuel Bueno, direttore di HIP Italia - Abbiamo costruito il programma riunendo conoscenze e competenze diverse, esperienze internazionali e protagonisti che ogni giorno contribuiscono a trasformare il mondo dell’ospitalità. L’obiettivo è offrire ai professionisti strumenti, idee e opportunità di confronto che possano avere un impatto concreto sul loro lavoro”.
Il sostegno di Fipe, Confcommercio e Regione.
A sostenere la fiera c'è anche Fipe: "Oggi nella ristorazione non basta più l’esperienza e il lavorare bene. Bisogna riuscire a farlo con più produttività e costi sotto controllo. Per questo Hip è una ottima opportunità di confronto. Se innovazione significa soltanto introdurre la tecnologia nelle nostre attività, senza poi approfondirne l'uso, serve a poco. Se invece questa ci aiuta a organizzare meglio un locale, a ridurre gli sprechi e a migliorare il servizio, allora diventa uno strumento concreto per le nostre imprese”, dichiara Roberto Melloni, presidente di Fipe Bologna. L'evento conferma quindi Bologna come "punto di riferimento nazionale per l’Horeca. Una grande tradizione gastronomica, un sistema fieristico forte e un tessuto di imprese che ha bisogno di confrontarsi con ciò che sta cambiando. Abbiamo scelto di esserci perché vogliamo che questo cambiamento parta anche da Bologna”, ha aggiunto Enrico Postacchini, presidente Confcommercio Ascom Bologna. "Hip Italia rappresenta una grande opportunità per Bologna e per l’Emilia-Romagna: porta sul territorio competenze, imprese e operatori da tutta Europa e testimonia la capacità del nostro sistema fieristico di attrarre grandi appuntamenti professionali di respiro internazionale, generando nuove opportunità per il turismo e per l’economia regionale”, gli ha fatto eco l'assessore regionale al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni.
Hospitality 4.0, il cuore di Hip a Bologna.
Cuore pulsante dell'evento è l'Hospitality 4.0 Congress, che riunirà oltre 400 esperti e speaker internazionali, con più di 20 summit professionali, 4 auditorium e oltre 120 sessioni. Un programma pensato per affrontare il futuro dell’Horeca da prospettive diverse: dalla gestione aziendale al revenue management, dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione; dalla ristorazione all’hotellerie, dalla mixology alla pizza; dal foodservice alla robotica, fino a temi come talent, sostenibilità, design, nuovi concept ed esperienza del cliente. Tra gli speaker già annunciati per il Congresso figurano alcuni dei protagonisti più rappresentativi della ristorazione e dell’ospitalità italiana. Dal mondo dell’alta cucina, Davide Oldani, chef e patron di D’O, condividerà la sua esperienza come chef-imprenditore e il percorso che ha trasformato il suo ristorante in un punto di riferimento della cucina italiana contemporanea, tra identità, innovazione e accessibilità. Al suo fianco, Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria, a Roma, insignito di una stella Michelin, porterà la propria visione sull’evoluzione della ristorazione, combinando tradizione, innovazione e influenze internazionali, oltre alla sua esperienza in ambiti quali sostenibilità e parità.
Focus sull'imprenditoria nella ristorazione (food retail compreso).
La dimensione imprenditoriale e internazionale sarà rappresentata da Ciro Cristiano, chef e imprenditore napoletano, ceo e co-founder di Baldoria Group, che affronterà il tema di come i leader del settore debbano prendere decisioni strategiche e adattarsi alle sfide e alle opportunità del futuro. Nella stessa prospettiva, Alessandro Condurro, ceo di L’Antica Pizzeria da Michele in the World, esponente della quinta generazione della famiglia, condividerà le strategie che hanno permesso di trasformare una storica attività familiare napoletana in un brand globale, mantenendo i propri standard di prodotto, formazione e autenticità. La trasformazione delle grandi organizzazioni e l’impatto dell’innovazione avranno anch’essi un ruolo di primo piano. Giorgia Favaro, managing director di McDonald’s Italia, porterà la prospettiva di uno dei principali operatori della ristorazione organizzata, mentre Mariangela Colasanti, head of innovation di BWH Hotels Italy & South-East Europe, affronterà il ruolo della tecnologia, della digitalizzazione e dell’innovazione nel settore alberghiero.
L'ospitalità italiana tra prodotto e cultura.
Il Congresso porrà inoltre l’attenzione sui nuovi modelli di ospitalità legati al prodotto e all’identità. Dario Cecchini, fondatore dell’Antica Macelleria Cecchini, racconterà come abbia trasformato una storica macelleria di Panzano in Chianti in un modello di ospitalità fondato sul prodotto, sulla cultura e sul racconto. Nel mondo della pizza, Errico Porzio, pizzaiolo e fondatore delle Pizzerie Errico Porzio, mostrerà come combinare tradizione napoletana, creatività, formazione e comunicazione digitale per costruire un brand capace di creare un forte legame con le nuove generazioni. Una proposta che mette in connessione competenze, esperienze e prospettive diverse, superando la tradizionale separazione tra le diverse categorie dell’ospitalità. Il Congresso sarà così uno spazio di confronto dedicato a persone, modelli organizzativi, innovazione e nuove opportunità di business, con lo sguardo rivolto all’evoluzione dell’intero settore.