Dalla ricerca sugli impasti per pizza, Farine Perteghella porta sul mercato foodservice due referenze: Strapizza Pinsa e Strapizza Teglia e Pala alla Romana. Create insieme al maestro dell'arte bianca e consulente tecnico dell'azienda Duilio Girotto, queste miscele sono capaci di intervenire su struttura, idratazione, texture e aroma degli impasti per un risultato leggero e croccante.
La ricerca sulle miscele di Farine Perteghella.
Le due novità della storica azienda molitoria lombarda nascono per offrire una risposta concreta alle esigenze di un mercato sempre più attento all'identità del prodotto e alla ricerca di miscele su misura. L'idea, infatti, è di accompagnare il lavoro di pizzaioli e chef su impasti tanto leggeri quanto ricchi di gusto. Tra i tratti distintivi della tradizione di famiglia Perteghella (attiva dal 1939) c'è la costante ricerca dell'equilibrio perfetto: miscele studiate per esaltare al meglio le caratteristiche degli ingredienti e garantire la massima resa nel prodotto finale. Come accade per Strapizza Pinsa e Strapizza Teglia e Pala alla Romana, in cui si è puntato a creare una massima sinergia tra farina di grano tenero, farina di riso, farina di soia e pasta madre. Una combinazione di ingredienti scelti e lavorati per poter garantire alte idratazioni, sviluppare un’alveolatura pronunciata e coniugare croccantezza esterna e piacevole morbidezza interna.
Le caratteristiche delle referenze Strapizza.
Ma quali sono le caratteristiche delle singole farine?
- Strapizza Pinsa - Una miscela fedele agli ingredienti della pinsa originale, studiata per ottenere una tenuta perfetta dell’impasto e una performance straordinaria nelle lunghe lievitazioni. Il risultato è un impasto leggero e ben sviluppato, caratterizzato da una struttura interna ben alveolata e da un piacevole incontro tra la croccantezza della superficie e la morbidezza del cuore.
- Strapizza Teglia e Pala alla Romana - Una miscela che mantiene intatta la sua freschezza durante la lavorazione sul banco, senza seccarsi e preservando la facilità nella gestione dell’impasto. Una caratteristica particolarmente importante nei contesti professionali, dove regolarità, affidabilità e certezza del risultato accompagnano il pizzaiolo durante tutto il servizio.
"Quando abbiamo iniziato a sviluppare le due referenze, l’obiettivo era costruire due strumenti di lavoro realmente utili al pizzaiolo - ha spiegato Girotto - Nella pinsa e nella pizza romana il risultato finale nasce dall’equilibrio tra tutti gli elementi della miscela e dalla loro capacità di lavorare insieme. La farina di grano tenero costruisce la struttura dell’impasto e alla leggerezza, mentre la pasta madre completa il profilo aromatico. È proprio la sinergia tra questi elementi a permetterci di lavorare con alte idratazioni e lunghe lievitazioni, ottenendo impasti leggeri, ben alveolati e allo stesso tempo croccanti".