Snack e bibite sono i nuovi alleati del consumo alimentare fuoricasa
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Oltre la pausa, snack e soft drink sempre più funzionali

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L'evoluzione delle abitudini di consumo ridisegna il ruolo di soft drink e snack dolci e salati nel fuoricasa, tra acquisti Horeca e vending. A fronte di una parcellizzazione delle occasioni di consumo a cui si accompagna una sfumatura dei classici momenti della co"lazione, pranzo e cena, queste referenze diventano elementi essenziali della dieta quotidiana. Non più e non solo referenze pensate per un acquisto di impulso, ma alleati di regimi alimentari che mettono sullo stesso piano nutrizione, funzionalità e gusto. Spesso in formati on-the-go e packaging sostenibili (o quanto meno, riciclabili, come dimostrano le evoluzioni delle aziende produttrici. 

Coca-Cola dà priorità al ridotto contenuto di zucchero

Fra i brand per antonomasia del settore soft drink, Coca-Cola continua a investire nel canale Horeca che nonostante il calo atteso delle visite rimane centrale nelle strategie del brand. "Per andare incontro alle esigenze del
cliente finale, da diversi anni abbiamo aumentato le referenze all’interno del nostro portafoglio prodotti, aggiornando le nostre ricette e offrendo ai consumatori numerose varianti senza zucchero per tutti i principali brand. Per il nostro prodotto di punta, Coca-Cola, da qualche anno proponiamo una variante che combina zero zuccheri e zero caffeina, che quest’anno è stata oggetto di un importante rebranding", afferma Matteo Mauri, channel marketing manager out of home di Coca-Cola HBC Italia. D’altronde, prosegue Mauri, "sempre più persone desiderano avere un controllo preciso su ciò che consumano e concentrano l’attenzione sull’apporto di zuccheri nella loro alimentazione, ricercando comunque il gusto delle bevande che conoscono e apprezzano. I consumatori cercano soluzioni diverse a seconda dell’ora, del contesto e dello stile di vita, e questo rende fondamentale presidiare l’intero arco temporale con proposte convenienti e facili da abbinare al cibo". Un esempio, in tal senso, viene dalla proposta per il canale vending.

coca cola

Qui Coca-Cola propone i classici pack in lattina e in Pet da 33 cl per diverse referenze oltre che l’etichetta Powerade in Pet da 50 cl nei gusti Mountain Blast e Orange. Tutte realizzate in formati ideali non solo per l’efficientamento dello spazio all’interno del distributore ma anche per il consumo on-the-go (magari con chiusure a tappo più resistenti agli urti). Per rispondere a questa domanda, Coca-Cola può contare su un sistema integrato e piuttosto articolato, che combina produzione locale, rete logistica capillare e partnership con distributori specializzati, mentre con alcune catene di ristorazione ha instaurato nel tempo un rapporto di fornitura diretta. "Siamo un partner solido e proattivo per il settore lavorando su due leve: da un lato offrendo un portafoglio sempre più completo per coprire tutte le occasioni di consumo e le preferenze dei consumatori; dall'altro lato, invece, fornire ai clienti soluzioni che li aiutino a rimanere competitivi con un consumatore sensibile alla convenienza", conclude Mauri.

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Vicenzi alfiere dello snack dolce all’italiana. 

Messo alle spalle un 2025 chiuso a 168 milioni di euro di fatturato, Vicenzi si fa alfiere della dolcezza italiana in un mercato dove la competizione è sempre più serrata: "Diversi player dello snack dolce hanno ampliato l’offerta e molti produttori stranieri stanno facendo capolino, con snack che sollecitano la curiosità del consumatore italiano riducendo, di conseguenza, la fetta a disposizione del prodotto nazionale", spiega Elena Personi Musola, marketing manager di Vicenzi. Tre i brand su cui puntare per rimanere rilevanti nelle scelte dei clienti: Matilde Vicenzi, Grisbì e Mr.Day. "Nel canale vending i ricoperti e le frolle ripiene di Grisbì sono il nostro best seller grazie a un mix composto da qualità delle materie prime, gusto indulgente e fattura tradizionale.

vicenzi

Nell’Horeca e nel foodservice, grazie al boom del Tiramisù, registriamo ottime performance dai Savoiardi Vicenzovo, anche nelle versioni già aromatizzate al caffè o alla fragola, che rendono più semplice e veloce la preparazione del dolce tipico. Infine, per il display al bar proponiamo delle sfoglie ripiene confezionate, compresa quella farcita al pistacchio", aggiunge Personi Musola. L’obiettivo è quello di intercettare quella fetta di consumatori che è sì attenta all’apporto nutrizionale dei prodotti ma non vuole rinunciare al piacere palatale e psicologico di un dolce come snack. Per differenziarsi ulteriormente, Vicenzi sta ponendo molta attenzione sul packaging con l’obiettivo, a tendere, di ridurre sensibilmente il ricorso alla plastica e ricorrere a un maggiore utilizzo della carta: "Non è un processo velocissimo, ma ci stiamo lavorando - ricorda la manager - Oltre al lato sostenibile, infatti, dobbiamo garantire la shelf life del prodotto e mantenere un’estetica tale da suggerire un acquisto di impulso ma consapevole".

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San Benedetto, dall’acqua alle bevande: il consumo è funzionale

Non solo acqua. San Benedetto continua a consolidare la propria leadership nel settore delle bevande grazie a un’offerta sempre più innovativa, sostenibile e vicina ai bisogni dei consumatori che combina gusto, funzionalità e praticità. Rientra in questa visione il restyling di tutta la gamma tè, dai formati in Pet alle lattine, accompagnato dal lancio di Thè Fruit: "Una proposta premium che unisce il potere dissetante del tè al piacere della frutta, disponibile in quattro gusti. Si tratta di una ricetta senza coloranti e senza conservati, che si contraddistingue per il design raffinato del formato da 0,75 litri in Pet", spiega Vincenzo Tundo, direttore commerciale e marketing Italia. A questo progetto si affiancano poi le linee Succoso Zero (con il nuovo formato da 33 cl in lattina, ideale per un consumo pratico e dinamico), San Benedetto Avena (che amplia la gamma vegetale naturalmente priva di lattosio e senza zuccheri aggiunti con nuovi gusti), San Benedetto Super Boost (ora disponibile anche nella versione to-go da 0,375 litri e la cui formula “strong energy” a base di taurina e caffeina offre energia e vitalità a chi conduce uno stile di vita attivo), San Benedetto Aquavitamin (leader nel segmento delle acque addizionate con referenze pensate per supportare diverse esigenze della giornata), San Benedetto Aquaprotein (con 15 grammi di proteine, zinco e magnesio), San Benedetto Flavour (composta da ricettazioni che prevedono il solo utilizzo di acqua minerale frizzante e aromi alla frutta, senza zuccheri, colorando o edulcoranti), Passione Italiana (realizzata con ingredienti selezionati e frutta 100% italiana e pensata per offrire esperienze di gusto autentiche e intense) ed Energade (che si conferma un best seller fra gli sport drink grazie a una formulazione a base di sali minerali).

sanbenedetto

"Stiamo riscontrando che negli ultimi anni il consumatore è sempre più alla ricerca di proposte salutistiche a ridotto contenuto di calorie e zero zuccheri, innovative anche nei gusti. Questo si è tradotto anche in un aumento del consumo di acque in bottiglia di qualità superiore,rafforzando la richiesta di prodotti con caratteristiche organolettiche distintive e un’identità chiara", afferma Tundo. Anche nel food retail: "La ristorazione in catena sta contribuendo a modificare il modo in cui le persone vivono il consumo fuoricasa: non più soltanto occasione tradizionale di pranzo o cena, ma momento flessibile, spesso legato alla mobilità, al lavoro, al tempo libero e alla socialità. In questo scenario, anche il beverage assume un ruolo strategico, perché completa l’esperienza di consumo e deve essere coerente con il posizionamento dell’insegna, con il target e con il momento di fruizione", conclude Tundo.

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Fiore di Puglia tra innovazione e gusto non abbandona la tradizione.

L’espansione del segmento snack e del canale Horeca ha caratterizzato l’ultimo anno di Fiore di Puglia. In particolare, il mercato vending, con l’introduzione della nuova linea nel formato da 50 grammi ha riscosso un successo che perdura anche nella prima parte del 2026. "Si confermano i trend che avevamo già riscontrato lo scorso anno, con una crescente attenzione verso prodotti pratici ma di qualità, capaci di unire gusto autentico e ingredienti semplici. Più nello specifico, il vending evolve verso un’offerta più premium e salutistica, mentre l’Horeca premia referenze versatili, ideali per aperitivi, pause veloci e accompagnamento beverage", commenta Annalisa Fiore, amministratore unico dell’azienda. Tre i best seller si distinguono i Tricioli alle Olive, i Targrissì alla Pizza e i Quadrotti al Bacon (disponibili nei formati da 35 grammi e 50 grammi per il vending e nei formati da 750 grammi e 1.300 grammi per l’Horeca). Tra le novità, invece, spazio ai Quadrotti al Parmigiano Reggiano, nati dalla collaborazione con uno dei simboli più rappresentativi del Made in Italy.

fiore di puglia

"Si tratta di una proposta dal gusto autentico che unisce tradizione, qualità e riconoscibilità, contenente il 9% di Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi. Tutte le referenze sono realizzate con farina di grano tenero italiano e olio extra vergine di oliva italiano, ingredienti selezionati che valorizzano il gusto autentico del prodotto e l’attenzione alla qualità delle materie prime", precisa Fiore. In tema di inclusività, l’azienda ha sviluppato una linea gluten free di snack per la distribuzione automatica. La gamma comprende sia referenze dolci, come i Fiore Ciok al cacao, sia referenze salate come i Taralli gusto Classico e i Taralli gusto Melagrana. "Quest’ultimo è il primo tarallo longevity amico della salute. Al centro della ricetta c’è la melagrana, ingrediente naturalmente ricco di antiossidanti, selezionato per il suo contributo al benessere generale dell’organismo e al supporto delle difese immunitarie. Oggi non basta offrire un buon prodotto: il consumatore ricerca esperienza, identità e riconoscibilità anche nel momento dello snack e dell’aperitivo", afferma l’amministratrice. Oltre il prodotto, infine, le novità coinvolgono anche il packaging con una nuova confezione in carta di pane, 100% riciclabile.

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Ferrero fa della riconoscibilità il suo punto di forza. 

Dopo aver confermato la centralità dell’Italia in termini di sviluppo industriale (con 108 milioni di euro investiti durante l’ultimo esercizio commerciale) e forte di un fatturato consolidato di 1,8 miliardi di euro (nel 2024) all’interno dei confini nazionali, Ferrero punta con decisione rafforzarsi nel segmento better for you, gelati e biscotti. In particolare, per quanto riguarda il fuoricasa, l’azienda piemontese focalizza il proprio impegno 2026 su due obiettivi: incremento distributivo e aumento del fatturato medio per punto vendita. Per riuscirci, lo snacking diventa una categoria fondamentale. L’ultimo lancio di mercato è stato Kinder Crispy: il nuovo snack che unisce ripieno al latte, farcitura alle nocciole e cioccolato croccante in un'esperienza di gusto irresistibile, pensato per giovani con uno stile di vita dinamico e in movimento. Per quanto riguarda la linea più funzionale, i nuovi gusti delle gamme Fullfil e Eat Natural intendono soddisfare i consumatori più attenti al benessere, senza per questo rinunciare al gusto. Un elemento, quest’ultimo che caratterizza anche il best seller del canale vending, il Kinder Bueno.

ferrero 3

"Non va infine dimenticata l’importanza e la rilevanza che ha Estathé per Ferrero - sottolinea l’azienda - La bevanda, leader nel mercato del tè pronto, continua a innovare presentando sul mercato la linea Estathé Sport: la prima bevanda per sportivi con sali minerali, pensata per i ragazzi, 100% naturale, ideale per idratare e reintegrare durante e dopo lo sport". Una referenza disponibile anche nella ricettazione zero zuccheri nel formato lattina. Novità che rispondono a un trend di fondo: "Il consumatore è sempre più attento nella scelta di cosa consumare nel fuoricasa, richiedendo prodotti di alta qualità con elevato value for money e caratteristiche che possano conciliarsi con need state emergenti, come leggerezza e adeguato apporto proteico", spiegano da Ferrero. Il tutto senza rinunciare alla riconoscibilità e all’iconicità dei vari marchi. Un’attenzione che si ritrova negli elementi che costituiscono il packaging: "Grazie alla loro storia e awarness, i brand Kinder e Ferrero sono di per sé un importante driver d’acquisto. Permettono di rassicurare il consumatore, soprattutto davanti al distributore automatico", conclude l’azienda.

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Citterio punta sui formati combo nel vending. 

In attesa dei dati ufficiali, le prevesioni di Citterio parlano di un fatturato totale pari a 650 milioni di euro per il 2025 (dopo il consolidato 2024 chiuso a 620 milioni), di cui una buona parte, circa il 30% realizzata all'estero. Restringendo il campo all'Italia, il salumificio lombardo genera una piccola quota anche nel canale vending, pari allo 0,5%. "Si tratta di una quota realizzata grazie alle partnership con IVS e distributori o agenti che rispondono alle necessità di altri piccoli gestori presenti sul territorio italiano", spiega Raco Armentano, direttore trade marketing e vendite normal trade. In termini di prodotto, il best seller è la gamma degli Irresistibili Snack: una combo di salume con grissini. "Il loro valore aggiunto è duplice: il primo è quello di poter rispondere alle esigenze di somministrazione attraverso una singola molla piuttosto che due - specifica Armentano - Detto diversamente, hanno una dimensione tale per cui ottimizzano le esigenze degli operatori vending, così da occupare meno spazio e permettere una maggiore diversificazione dell'offerta. Il secondo è che con un singolo atto di acquisto il cliente può garantirsi una referenza più completa". Più nel dettaglio, si tratta di confezioni che contengono un salume 100% italiano e garantiscono un'alta dose di riciclabilità grazie al ricorso a un packaging in carta.

citterio

"Dal punto di vista del layout grafico, inoltre, abbiamo scelto di puntare su visibilità e leggibilità - spiega Alessandro Riva, direttore marketing - Per lo sviluppo futuro dell'offerta pensiamo di adattare gli stessi concetti anche alla variante bastoncini enfatizzando ulteriormente il concetto di funzionalità non privativa dello snack a base salume". Caratteristiche che tengono conto del target diverso di clientela, a seconda del contesto di installazione della vending machine. Per Citterio il picco di performance d'acquisto si registra laddove c'è bisogno di una piccola pausa dal lavoro, dallo studio, durante gli spostamenti sui mezzi pubblici, per cui si ricerca un prodotto che unisca gusto (il salume) e apporto nutritivo (proteine e carboidrati). E per l'offerta fuoricasa slegata dal vending? "La nostra value proposition parte da un concetto di valorizzazione dei prodotti di punta realizzati nei 9 stabilimenti che Citterio gestisce in tutta Italia - racconta Armentano - Questo ci permette di superare lo scoglio del princing per conquistare l'offerta di quei ristoratori che puntano a differenziarsi. A partire dal tagliere dell'aperitivo, magari con formati che sposano linee più simili ai prodotti della fascia snack piuttosto che che la classica fetta di affettato".

di Nicola Grolla

L'articolo è tratto da RMM 2/2026 disponibile a questo link: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-2-2026.html