Baladin nasce a Piozzo nel 1986 come pub e, dal 1996, avvia la produzione di birra artigianale
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Baladin chiude un round di finanziamento da 16,4 milioni di euro

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Grazie al supporto di un imprenditore olandese fintech, Baladin ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 16,4 milioni di euro finalizzato alla crescita. L'investimento, che ha previsto l'acqusizione di una rilevante quota di minoranza della società piemontese, è funzionale a supportare quattro progetti: il raddoppio della capacità produttiva industriale, l’accelerazione commerciale, il potenziamento dell’infrastruttura digitale e l’ampliamento della rete retail con l’apertura di 6 location. Il closing è previsto per il mese di novembre ed è subordinato al completamento dei necessari passaggi di approvazione da parte degli organi societari competenti.

 

Baladin verso l'integrazone delle attività di produzione e somministraizone. 

Il partner finanziario quindi ha deciso di sostenere l'azienda a lungo termine confermando un progetto che nel 2025 ha raggiunto una produzione di 27.000 ettolitri con un tasso di crescita superiore alla media del comparto. Presente in 47 Paesi, Baladin opera attraverso una strategia omnichannel con una rete B2B di circa 3.000 rivenditori e un eCommerce che ha servito, a oggi, 24.000 clienti. La società prevede di chiudere il 2026 con ricavi pari a 16 milioni di euro, in crescita del +10% rispetto al 2025, un risultato trainato, in particolare, dallo straordinario riscontro sul mercato di Botanic, la birra analcolica di Baladin. Il round di finanziamento si inserisce, inoltre, in una più ampia operazione di semplificazione societaria che prevede, in una fase successiva, l’integrazione delle attività di ristorazione (che, sotto l’insegna Open Baladin, generano un fatturato annuo intorno ai 5,5 milioni di euro) all’interno del perimetro del gruppo, portando quindi il fatturato complessivo a superare i 22 milioni di euro a fine 2026. A valle di questa operazione Baladin riunirà così all’interno di un'unica realtà la produzione di birra e la gestione delle attività retail. Nel medio periodo, entro il 2029, Baladin punta quindi a raggiungere un fatturato aggregato delle varie attività intorno ai 45 milioni di euro.

La crescita di Baladin: dal crowdfunding agli investimenti strutturati. 

L’operazione di finanziamento annunciata conferma anche la capacità di Baladin di interloquire con il mercato. Nel 2024, la società aveva raccolto 5 milioni di euro in soli 6 giorni attraverso una campagna di equity crowdfunding alla quale avevano aderito oltre 2.300 investitori. "Nel 2024 scegliemmo di aprire il capitale dell’azienda per crescere insieme alla nostra community attraverso un’operazione di crowdfunding. Oggi siamo particolarmente orgogliosi di annunciare un nuovo step di crescita di Baladin e di accogliere nella nostra famiglia un importante family office cui ci accomuna una visione di lungo periodo, di sviluppo sostenibile e di creazione di valore nel tempo”, ha dichiarato Teo Musso, fondatore e ceo del Birrificio Agricolo Baladin. La storia di Birrificio Baladin inizia nel 1986 a Piozzo, in Piemonte, dove Musso, spinto dalla sua passione per la birra, decise di aprire un piccolo pub (Le Baladin) e offrire birre provenienti da tutto il mondo. Nel 1996, Musso trasformò il suo pub in un brewpub per la produzione (che oggi avviene con oltre il 95% degli ingredienti autoprodotti) e vendita diretta al fine di creare birre uniche nei profumi e nei sapori e dando inizio, di fatto, al concetto di birra artigianale per cui il Birrificio Agricolo Baladin, negli anni, è diventato un punto di riferimento per l’intero settore.

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