Dopo il primo opening del 2023, Impact Food è pronto al raddoppio entro fine anno a Roma
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Impact Food su Mamacrowd cerca 1,2 milioni di euro per la crescita

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Inizia l'11 giugno la comapagna di equity crowdfunding di Impact Food su Mamacrowd con l'obiettivo di raccogliere 1,2 milioni di euro di investimenti. L'obiettivo è quello di sostenere la crescita dell'insegna romana di gastronomia responsabile nato ai Parioli, in zona Auditorium, che si propone con un menu incentrato su prodotti di origine vegetale. Nel mirino anche l'opening del secondo punto vendita in piazza Istria, previsto per ottobre 2026, e la chiusura delle trattative per la terza location.

 

  

Attraverso Mamacrowd, Impact Food va oltre la nicchia gastronomica. 

Sul portale Mamacrowd è già attiva la fase early bird, dedicata a chi vuole essere tra i primi a partecipare alla campagna (che si chiude l'8 luglio) e accedere ai vantaggi previsti. “Con questa campagna, l'insegna apre un percorso per consolidare la sua presenza su Roma e trasformare un modello già validato in una realtà scalabile, pronta a portare la sostenibilità senza rinunce fuori dalla nicchia e dentro la quotidianità", ha spiegato Alessandro Thellung de Courtelary, ideatore, fondatore e ceo di Impact Food. D'altronde, Impact Food nasce per raccogliere una sfida chiara: sempre più persone vogliono ridurre il proprio impatto ambientale, ma quasi nessuno è disposto a rinunciare davvero alle proprie abitudini quotidiane. Ed è proprio da questa tensione che il format punta a trasformare il plant based in un’esperienza mainstream, familiare e desiderabile. "Le persone non vogliono sentirsi giudicate o costrette a cambiare identità quando mangiano - ha aggiunto Thellung - Impact si posiziona proprio in quel punto: rendere il cibo sostenibile una scelta naturale, quotidiana e alla portata di tutti". 

La proposta food di Impact Food. 

La proposta, infatti, non è pensata come un’alternativa di nicchia per pochi, ma come un fast food/steakhouse capace di replicare gusto ed esperienza della ristorazione tradizionale, attraverso una filiera completamente diversa. Burger, ribs, steakhouse experience e format fast food: Impact Food non comunica la sostenibilità come sacrificio, ma come qualcosa di appagante, contemporaneo e naturale. Questo approccio ha permesso al brand di attirare un pubblico trasversale, composto principalmente da onnivori. A testimoniarlo sono i numeri registrati dal primo punto vendita: 30.000 coperti annui e più di 3.300 recensioni su Google con rating medio 4,8/5. Gustare uno smash burger plant based da Impact significa vivere un’esperienza soddisfacente, scegliendo allo stesso tempo un’alternativa a minore impatto ambientale rispetto alla filiera zootecnica tradizionale. Il cambiamento, insomma, non passa da una rinuncia ma da un’esperienza che funziona, sorprende e viene percepita come normale.

La crescita del mercato plant based traina Impact Food. 

Il contesto di mercato conferma una trasformazione già in corso. In Italia, secondo The Good Food Institute Europe (GFI Europe), il mercato retail dei prodotti plant based ha raggiunto 639 milioni di euro nel 2024, in crescita del +7,6% rispetto al 2023. La domanda è trainata soprattutto da consumatori onnivori e flexitariani, sempre più interessati a ridurre il proprio impatto senza rinunciare al gusto e alla qualità dell’esperienza. La scelta di aprire oggi il capitale, quindi, per Impact Food arriva in un momento in cui il settore è in forte evoluzione. "Stiamo costruendo un brand capace di intercettare il futuro del food senza rompere le abitudini delle persone. Chi sceglierà di investire potrà partecipare a questa fase di crescita fin dall’inizio", ha concluso Thellung.