L'azienda vitivinicola Col Vetoraz arricchisce il proprio catalogo con Distillato d'Uva, etichetta che riprende l'eredità di Grappa all'Uva di Prosecco. Si tratta di un prodotto distintivo, evoluzione natural nella proposta della cantina trevigiana, fortemente voluto a testimonianza della valorizzazione enologica del territorio e della propria identità senza tradire il percorso intrapreso finora.
Col Vetoraz alza il livello con Distillato d'Uva.
"Abbiamo scelto questa direzione per un motivo semplice ma essenziale: offrire un prodotto ancora più prestigioso, capace di esprimere al meglio la nostra filosofia e la continua aspirazione alla massima qualità. Il nostro augurio è che questo nuovo distillato sappia conquistare il pubblico così come ha conquistato noi", è stato il commento dell'azienda. Il Distillato d'Uva nasce dall’utilizzo dalla materia prima nella sua totalità, dal frutto nella sua interezza, distinguendosi dalla grappa che deriva invece dalle sole vinacce. Uve accuratamente selezionate, sofficemente pigiate, affrontano una delicata fase di fermentazione al termine della quale succo e bucce vengono distillati insieme, preservandone ogni sfumatura aromatica. Un processo che affida a un tradizionale alambicco di rame a bagnomaria il compito di esaltare nobiltà e raffinatezza.
L'obiettivo di Col Vetoraz e la filosofia della famiglia Miotto.
L'obiettivo di Col Vetoraz, realtà situata nel cuore della Docg Valdobbiadene (a 400 metri sul livello del mare, sulle colline del Cartizze) è quello di innalzare il profilo aromatico, la finezza e l'identità del distillato, dando vita a una proposta di grande armonia, ideale per chiudere pranzi e cene all'insegna dell'eccellenza. Filosofia che innerva l'approccio della famiglia Miotto che si è insediata in questi luoghi a partire dal 1838. La svolta arrva nel 1993, con Francesco Miotto e l'agronomo Paolo De Bortoli con l'enoloo Loris Dall'Acqua. Da allora, Col Vetoraz è cresciuta fino a 1,25 milioni di bottiglie.