Davide Sanzi nuovo chief people officer di McDonald's Italia
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McDonald's nomina Davide Sanzi nuovo chief people officer

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Novità in tema gestione personale per McDonald's che annuncia la nomina di Davide Sanzi come nuovo chief people officer. L'ingresso del manager arriva a pochi giorni da un altro passaggio importante in termini di valorizzazione delle risorse umane: l'ampia adesione volontaria dei licenziatari al "contratto integrativo aziendale" sottoscritto dall'azienda. 

  

Chi è Davide Sanzi.

Davide Sanzi ha alle spalle un percorso di quasi 20 anni in ambito HR nei settori automotive, manufacturing, entertainment, food e retail, esperienze in cui ha sviluppato profonde competenze in materia di organizzazione, relazioni industriali, cambiamento culturale e talent management. Laureato in Scienze sociali, con master in Risorse umane, avvia il suo percorso professionale presso Brembo, dove si occupa di organizzazione per i diversi Paesi del gruppo. Prosegue la sua carriera affrontando una sfida di rilievo: per sei anni guida la funzione risorse umane e l’organizzazione di Expo 2015, ricoprendo durante l’evento la posizione di vicedirettore operativo. Successivamente entra in Esselunga, dove rafforza ulteriormente la sua preparazione in ambito HR, guidando anche le relazioni industriali, per poi assumere la direzione operativa delle insegne dedicate alla ristorazione e alla prossimità. In seguito, raccoglie una sfida imprenditoriale nella sua fase di lancio, assumendo il ruolo di general manager in Soul-K, start-up tecnologica specializzata nella produzione alimentare, attiva nei settori del foodservice organizzato, della grande distribuzione e dell’hospitality. "È per me motivo di grande soddisfazione entrare a far parte di McDonald’s Italia, un’azienda che pone le persone al centro della propria strategia e che rappresenta, nel panorama nazionale, un riferimento costante in termini di innovazione e crescita - ha dichiarato Sanzi, chief people officer di McDonald’s Italia - Sono convinto che la valorizzazione dei talenti, l'investimento nella formazione e la costruzione di un ambiente di lavoro inclusivo creino lo spazio necessario alle persone per affrontare grandi sfide e generare valore condiviso per l’azienda e per i clienti". 

Gli affiliati McDonald's aderiscono al CIA: 14mila lavoratori coinvolti. 

Come detto in apertura, l'altra grande novità in tema di risorse umane in casa McDonald's è l'adesione dei franchisee al contratto integrativo aziendale che mette al centro il tema della sicurezza dei lavoratori. L'accordo, sottoscritto a ottobre 2025 dall'insegna fast food (che nel 2026 celebra i 40 anni di attività in Italia) e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fiascat Cisl e Uiltucs ha coinvolto 3.600 dipendenti diretti. Contestualmente il modello di contratto prevedeva l’opportunità di adesione al CIA da parte dei licenziatari su base volontaria. Considerando le adesioni dei licenziatari finora pervenute, l’applicazione dello strumento riguarda oltre 14.000 lavoratrici e lavoratori. Un dato che pone l’operazione tra quelle di maggiore successo in Italia per contratti integrativi e benchmark per il proprio settore. Nel dettaglio, l'accordo prevede l’installazione nei ristoranti del bottone d’emergenza, collegato direttamente alle Forze dell’Ordine, e il rafforzamento delle misure per il contrasto alla violenza di genere, attraverso l’impegno di McDonald’s e la collaborazione con il numero nazionale antiviolenza 1522.

mcdonalds ristorante

Giorgia Favaro (McDonald's Italia): "Il 90% della rete già applica misure di welfare aggiuntivo".

“Questo risultato positivo è un’ulteriore conferma della centralità delle persone nella cultura aziendale di McDonald’s e dell’impegno concreto e costante dei nostri licenziatari per i propri dipendenti e per le comunità in cui operano - ha dichiarato Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia - Ogni licenziatario è libero di scegliere se aderire al CIA e ringrazio chi lo ha già fatto. Ricordo inoltre che oltre il 90% della rete già applicava misure di welfare aggiuntive al contratto di primo livello, in base alle esigenze dei propri territori: tali buone pratiche sono state recepite nel recente accordo. Infine, da sempre la nostra rete di licenziatari sviluppa presso le proprie comunità i nostri progetti di impatto sociale nazionali come la donazione di pasti caldi ai più bisognosi e le giornate di volontariato aziendale dedicate al ripristino del decoro urbano". Tra le novità del CIA anche misure a sostegno del reddito e della conciliazione vita-lavoro, con congedi parentali rafforzati, permessi per studenti e caregiver e maggiore flessibilità per le lavoratici in maternità. Infine, è prevista una banca ore solidale, con il contributo dell'azienda, per supportare i dipendenti in situazioni di grave necessità.