Visite in diminuzione ma un valore che cresce oltre i 100 miliardi di fatturato è la fotografia dell'Horeca scattata da Italgrob a Beer&Food Attraction. All'annuale meeting dei distributori (dal titolo emblematico "Mercato dei consumi fuori casa fra carovita e inflazione. Tendenze e best practice per andare oltre la crisi") emerge quindi la contraddizione del mercato fuoricasa formato da circa 382mila punti di consumo per un totale di più di 1,5 milioni di occupati (di cui il 55% donne).
Antonio Portaccio (Italgrob): "Mercato Horeca in stallo strutturale".
In occasione dell'evento organizzato dalla federazione alla fiera di Rimini l'analisi è stata chiara: "Il fuoricasa costituisce una componente strategica dell’economia reale italiana, genera occupazione e offre servizi essenziali. Il suo è un ruolo fondamentale di presidio territoriale e di coesione sociale - ha affermato Antonio Portaccio, presidente di Italgrob - Ma oggi il mercato attraversa una fase di stallo strutturale: la frequentazione dei locali è in calo, mentre il giro d’affari complessivo risulta in crescita. Il denominatore comune è noto: crisi, inflazione, aumento del costo della vita. Come settore siamo pronti a confrontarci su politiche fiscali e regolatorie che sostengano le piccole e medie imprese, incentivino investimenti in sostenibilità e digitalizzazione, riducano il carico burocratico. Al contempo, non è più rinviabile la creazione, presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, di un albo speciale per i distributori Horeca, con il riconoscimento formale del ruolo svolto all’interno della filiera. Se sapremo valorizzare una risorsa strategica come il fuori casa non avremo semplicemente sostenuto un settore ma rafforzato il Paese".

Il valore del fuoricasa cresce solo grazie all'inflazione.
Ma cosa dicono i dati nello specifico? Il traffico nei locali nel 2025 rispetto al 2024 registra un segno negativo (-0,8%), mentre la crescita a valore è unicamente dovuta agli aumenti medi del 3% registrati nel canale: praticamente il doppio del dato inflattivo Istat per il 2025 (1,5% la media nazionale). Uno dei punti di criticità è relativo al calo della frequentazione nei locali. Si tratta di un trend negativo che si allinea a quello europeo. Secondo una recente indagine di Circana, nei mercati Horeca di Italia, Francia, Germania, Spagna e Uk la spesa cresce a 309 miliardi di euro, ma le visite crollano del 10% rispetto al pre-pandemia. Il comportamento dei consumatori è guidato da un chiaro trading down: riduzione dei prodotti acquistati (-0,7%), spostamento verso segmenti più economici (-1,1%) e attenzione ossessiva al rapporto qualità-prezzo. Per quanto riguarda il beverage, non mancano evoluzioni e contraddizioni. Nell’ultimo anno, per esempio, si registra un +5% per l’acqua del rubinetto, mentre per le bevande alcoliche si ha un -7%. Dall’altro lato, emerge una decisa accelerazione dei prodotti low e no alcol, con +13% negli ultimi 12 mesi; crescita a doppia cifra che ancora non supera la dimensione della "nicchia di consumo" e non compensa la perdita delle bevande a più alto valore aggiunto. Nell’ultimo anno le dinamiche di mercato "hanno accentuato il carattere di imprevedibilità, con oscillazioni delle vendite molto più ampie che in passato, in particolare registrando forti andamenti negativi nei mesi di alta stagionalità (-5,5% estate 2025 su 2024, ndr), difficili da compensare nel resto dell’anno. La capacità di previsione della domanda e l’adattabilità al nuovo contesto diventano fattori critici di successo", ha aggiunto Marco Colombo, EMEA Analytics SVP Circana.
Consumi beverage, la birra tiene: +5% in un anno.
Su questa scia per esempio si inseriscono i dati diffusi da Circana durante l'evento "Cosa ci ha insegnato il 2025. Abitudini, trend e aspettative nei consumi di birra e cibo fuoricasa". Nonostante l'inasprimento del nuovo codice della strada introdotto a fine 2024 che ha generato una maggiore attenzione sull'assunzione di alcol da parte del 20% dei consumatori, la birra artigianale continua a crescere nei consumi fuoricasa (+5% rispetto al 2024). In particolare in tutti quelle occasioni in cui continua a giocare un ruolo chiave per socialità, come le uscite al cinema (o a teatro), che vede aumentare dell'85% le visite con consumazione food&beverage. Soprattutto durante le ultime festività natalizie grazie a un palinsesto attrattivo.
Food retail e Gen Z trainano il (possibile) recupero del fuoricasa.
Insomma, non mancano le note positive. In particolare quelle che arrivano dall'universo food retail. La ristorazione commerciale in catena, grazie a un'offerta qualità-prezzo più controllata e format coinvolgenti (soprattutto per i giovani della Gen Z), tiene botta e attraverso il boom del food delivery (+12% nell'ultimo anno) si fa largo nelle scelte dei consumatori, con il dining in forte crescita (dal 9,4% al 15,6% di quota in nove anni). In prospettiva, inoltre, Circana prevede una ripresa, seppur moderata (+3% di spesa e +0,9% di visite), con il retail foodservice e quick service a trainare l'offerta (rispettivamente del +1,4 e del +1%). Dati che tracciano direzioni chiare: l'Horeca è sempre più un ruolo di relazione in cui le abitudini socio-economiche e culturali fanno la differenza. Detto diversamente, "per il mercato Horeca esiste un potenziale ancora inepsresso e questo , al di là della contingenza attuale, deve rappresentare per noi un motivo di fiducia. I fondamentali del settore in cui operiamo sono solidi: il fuoricasa continua a essere un pilastro nella vita degli italiani. Solo attraverso una piena consapevolezza del proprio valore e della propria forza è possibile affrontare e vincere le sfide che ci attendono", ha sottolineato DIno Di Marino, direttore generale di Italgrob.