Dopo un 2025 chiuso a 230,4 milioni di euro di ricavi, KFC Italia si prepara al nuovo piano triennale con un investimento di 105 milioni di euro. Per l'anno in corso, sono 35 i nuovi ristoranti attesi mentre entro il 2028 l'incremento dovrebbe essere di 250 store rispetto alla rete attuale (150 locali). Valori e prospettive che confermano l'insegna del pollo fritto come una delle principali protagoniste del panorama QSR tricolore.
KFC Italia corre più veloce del QSR.
Rispetto al 2024, parliamo di una crescita del giro d'affari del +29%: il doppio del segmento di riferimento (che secondo il Foodservice Market Monitor 2025 di Deloitte ha segnato un +13,3% annuo tra il 2019 e il 2024). Risultato frutto di una strategia lungimirante e di investimenti diretti che, solo nel 2025, hanno toccato quota 30 milioni di euro. "Il 2025 rappresenta per noi molto più di un anno record: è la conferma che il nostro modello di sviluppo è solido, distintivo e pienamente in sintonia con l'evoluzione del mercato - ha commentato Corrado Cagnola, ad di KFC Italia - In un contesto in cui il segmento QSR in Italia cresce a un ritmo tra i più alti al mondo, noi abbiamo scelto di alzare ulteriormente l'asticella. Ma crescita dimensionale è solo una parte del nostro progetto. Il futuro della ristorazione commerciale sarà sempre più fondato sull'integrazione tra tecnologia, prodotto ed esperienza. Stiamo investendo in piattaforme digitali proprietarie e tecnologia per conoscere meglio i nostri client, che sono sempre al centro della nostra attenzione, e offrire un’esperienza personalizzata e fluida, dal drive-thru al servizio al tavolo, sino all’interazione via app. Allo stesso tempo, continuiamo a innovare il menu".
Il piano di sviluppo KFC Italia: entro il 2028, store diretti al 19% del totale.
Come detto in apertura, il piano di sviluppo prevede di raggiungere i 185 ristoranti entro fine anno, con ricavi stimati a 281 milioni di euro (+22%). Soglie che si alzeranno ulteriormente a medio termine per raggiungere i 350 milioni di ricavi a fine del prossimo triennio. A livello territoriale, l'espansione passa dal consolidamento delle aree oggi più rilevanti (come Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia e Sicilia) e dall'aumento progressivo degli store a gestione diretta, che a fine 2025 rappresentano il 16% della rete e a fine 2028 occuperanno il 19% della rete. La maggior parte dei locali resta affidata in franchising a partner imprenditoriali (23 in totale).
Digitale, prodotto ed esperienza: i driver della crescita.
Tra i driver di crescita di KFC Italia, tre priorità: tecnologia, prodotto ed esperienza. Sul fronte digitale, il brand prevede di mantenere costante l'investimento in piattaforme proprietarie e in soluzioni tecnologiche per migliorare la conoscenza del cliente, la personalizzazione delle offerte e l'efficacia delle attività commerciali, anche attraverso meccaniche di gamification che rafforzano l’engagement e la frequenza di visita. All’innovazione di prodotto lavora un team dedicato all’analisi dei trend di gusto dei consumatori italiani, con particolare attenzione alle fasce più giovani. L’obiettivo è affiancare ai prodotti iconici del brand nuove ricette capaci di intercettare abitudini di consumo emergenti e preferenze locali. In questa direzione si inseriscono i recenti lanci delle edizioni limitate e i menu ispirati a sapori vicini alla tradizione italiana ma anche al gusto dello street food etnico. Infine, l'esperienza in store punta a diventare sempre più fluida e omnicanale, con l’obiettivo di rendere il consumo più semplice, rapido e coerente con le nuove abitudini dei clienti (come visto all'interno del flagship romano).