Nel semestre gennaio-giugno 2026, per Cncc-EY, la ristorazione cresce del +3,8%
Nel semestre gennaio-giugno 2026, per Cncc-EY, la ristorazione cresce del +3,8%
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La ristorazione guida la crescita dei consumi nei centri commerciali

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- Osservatorio Cncc-EY giugno 2026 - Cncc centri commerciali - Valore ristorazione centri commerciali

La ristorazione è il driver della crescita dei consumi nei centri commerciali nella prima metà del 2026, secondo i dati dell'Osservatorio Cncc-EY. A fronte di un aumento generale delle vendite, pari al +2,2% rispetto ai primi sei mesi del 2025, il food retail guida le performance del panel di 300 strutture e oltre 10.000 punti vendita monitorato dall'analisi con un +3,8% nel semestre. 

  

La ristorazione intercetta l'aumento (+1,8%) delle visite. 

Nonostante i segnali di debolezza registrati dal fuoricasa a livello generale, gli shopping center si confermano come una vera e propria destinazione gastronomica. Nelle performance di crescita da gennaio a giugno 2026, infatti, ristorazione supera elettronica di consumo (+3,4%), cura persona e salute (+3,6%) e abbigliamento (+2,2%). Per quanto riguarda il solo mese di giugno 2026, invece, le vendite risultano complessivamente in linea con lo stesso periodo dello scorso anno (-0,1%) mentre la ristorazione scivola dal primo al terzo posto (+2,3%) dietro a elettronica di consumo (+3,9%) e cura persona e salute (+2,6%). Risutalti frutto di una ripresa delle visite che nel periodo gennaio-giugno dell'anno in corso salgono del +1,8% e nel solo mese di giugno si mantengono a un +1%. "I risultati del primo semestre confermano che il retail fisico ha ormai superato definitivamente la fase di recupero successiva alla pandemia ed è entrato in una nuova stagione di crescita più strutturale. L'incremento di vendite e affluenze evidenzia un mercato che ha ritrovato fondamentali solidi e che continua a evolvere grazie alla capacità dei centri commerciali di rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori, integrando shopping, servizi, ristorazione ed esperienze. Guardiamo con fiducia anche alla seconda parte dell'anno", ha affermato Roberto Zoia, presidente del Cncc

Le priorità dei food retailer per lo sviluppo nei centri commerciali. 

Dati che, se messi a paragone con quelli emersi dall'Osservatorio Confimprese-Jakala, raccontano quindi di una combo - ristorazione e centri commerciali - capace di superare la fase negativa del periodo. Se nel mese di giugno la ristorazione ha messo a segno un -4,2% a valore in termini di consumi, segnalando un andamento cautelativo degli italiani verso la spesa commerciale, con un progressivo annuo che si ferma, nel primo semestre, a -0,1%, i dati Cncc-EY confermano che la localizzazione negli shopping center diventa ormai una scelta strategica per le insegne (per l'anno in corso sono previste, per il fuoricasa, 1.718 aperturee per i landlord (che devono "rientrare" di una flessione generale del -2,9% a giugno). A patto che ques'ultimi sappiano mettere a disposizione dei tenant una serie di servizi propedeutici alla visita. Tra questi, come indicato dalla survery Cncc-Ey, ci sono: accessibilità, parcheggi e collegamenti, attenzione ai servizi alla persona, alle aree dedicate al tempo libero e alla qualità complessiva dell'esperienza offerta ai visitatori. "Le priorità individuate dai retailer sono molto chiare: persone, tecnologia e customer experience rappresentano oggi le principali leve di competitività. È un’indicazione importante anche per il mondo dei centri commerciali, chiamato ad accompagnare questa evoluzione offrendo servizi, innovazione e un’esperienza sempre più in linea con le esigenze dei brand e dei consumatori", ha chiosato Zoia.