Tommaso Mazzanti e la moglie e socia Clara Fioretti con i primi sample di Oblò
Tommaso Mazzanti e la moglie e socia Clara Fioretti con i primi sample di Oblò
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Oblò, dopo l'Antico Vinaio Tommaso Mazzanti lancia una gelateria

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- Oblò gelateria Tommaso Mazzanti - Oblò gelateria Forte dei Marmi - All'Antico Vinaio schiacciata

Dalla schiacciata fiorentina al gelato, Tommaso Mazzanti insieme alla moglie Clara Fioretti lanciano una nuova avventura food retail: Oblò. Non uno spin-off dolce ma un progetto di gelateria a sé stante il cui primo punto vendita apre a Forte dei Marmi, in via Roma, a pochi passi dalla celebre piazza Garibaldi e dall'iconico Pontile, uno dei luoghi simbolo della Versilia. 

 

Oblò, un'avventura imprenditoriale di coppia. 

"Dopo tanti anni e tanti traguardi raggiunti con All’Antico Vinaio, sentivamo il desiderio di rimetterci in gioco e affrontare una nuova sfida - ha raccontato Mazzanti - Volevamo costruire qualcosa di diverso, ma sempre legato ai valori del Made in Italy, partendo nuovamente dall’anno zero, con l’entusiasmo e l’energia degli inizi di quando ho iniziato quasi 20 anni fa“. Al fianco del ceo dell'Antico Vinaio, che ormai conta circa 60 locali a livello internazionale, c'è la moglie Clara Fioretti: "Abbiamo sentito il desiderio di rimetterci in gioco con un progetto nuovo: così nasce Oblò, dalla stessa passione che ci accompagna fin dall’inizio e dalla voglia di creare qualcosa di autentico, capace di regalare emozioni e trasformarsi in ricordi. Questa volta lo faremo attraverso il gelato, dando vita a un luogo che profuma di famiglia, di vacanze e di quei momenti semplici che vale la pena condividere. Un progetto che nasce volutamente a Forte dei Marmi, con l’ambizione di portare ovunque l’atmosfera della classica estate italiana". 

L'obiettivo di Oblò: celebrare il gelato artigianale. 

L'obiettivo di Oblò è quello di celebrare uno dei simboli più autentici del Made in Italy gastronomico: il gelato artigianale. Oltre all'annuncio, alla sede e alla merceologia occorrerà attendere il taglio nastro per capire qualcosa in più. Di certo, l'idea è quella di replicare, anche solo in minima parte, il successo ottenuto con lo sviluppo dell'Antico Vinaio. Non solo in Italia, ma anche all'estero dove il cibo italiano e i format food retail tricolore hanno dimostrato di poter dire la propria anche in mercati dove la competizione food retail è molto alta. Altro minimo comun denominatore fra i progetti All'Antico Vinaio e Oblò sarà sicuramente l'attenzione alla materia prima e la selezione dei fornitori, due aspetti che hanno reso una destinazione il network di schacciaterie e che sono alla base della qualità del gelato artiginale italiano. 

I numeri del gelato artigianale italiano. 

Di fatto, con Oblò, Mazzanti e Fioretti si buttano in un mercato che, lungo tutta la sua filiera, in Italia vale 4,9 miliardi di euro. All'interno di questa cifra sono considerati i valori generati da ingredienti, macchinari e tecnologie di esposizione a cui vanno poi aggiuntie le performance di vendita al consumo, con il nostro Paese che si conferma leader europeo grazie a oltre 600 milioni di porzioni vendute l’anno per un controvalore di circa 3,1 miliardi di euro e un consumo pro capite di circa due chili (con una spesa annua a persona che si aggira intorno ai 48 euro). Numeri che si fanno sentire anche in Europa dove il gelato artigianale di tradizione italiana ha raggiunto un fatturato di 11,7 miliardi di euro nel 2025, +7% rispetto al 2024 grazie all'attività di circa 66.000 gelaterie specializzate.