In largo dei Lombardi a Roma, Signorvino raddoppia la sua presenza nella Capitale con l'obiettivo di riportare il vino al centro della vita cittadina. La scelta della location ribadisce la volontà del brand del gruppo Oniverse di occupare spazi di eccezzionale valore per per sottolineare l’importanza della socialità contemporanea. Alla base, un format consolidato che unisce enoteca, cucina e formazione.
Il nuovo locale romano di Signorvino: 200 mq e 60 posti a sedere interni.
Il nuovo punto vendita dell'insegna, nata nel 2012 e oggi a quota 43 locali attivi, sorge a pochi passi dall'iconica via del Corso e può contare su uno spazio di 200 mq con 60 posti a sedere interni e altri 40 situati nel plateatico affacciato sulla piazza antistante. Una strategia già adottata per le aperture di Signorvino a Verona, Torino e Firenze. "Posizionarci in location di prestigio nel cuore delle città rispecchia una volontà precisa: riportare il vino italiano al centro della socialità urbana. Il centro di Roma rappresenta perfettamente questa nostra visione di convivialità accessibile sia per i turisti che per chi vive la città ogni giorno e cerca esperienze autentiche. Non siamo solo una vetrina, ma un luogo di cultura e incontro: per questo teniamo molto all’organizzazione di eventi e a una comunicazione diretta, capace di educare senza mai risultare inaccessibile", ha spiegato Federico Veronesi, ad di Signorvino.

Non solo food&beverage, Signorvino diventa centro di divulgazione sul vino.
L’offerta gastronomica e la carta dei vini seguiranno la linea già tracciata dal primo locale romano di Signorvino in piazza Barberini, mantenendo lo stesso equilibrio tra qualità e prezzo che ha reso celebre il format. Oltre alla cucina e alla vendita, il punto vendita di largo dei Lombardi sarà un centro vitale di eventi e divulgazione. Il calendario prevede cene con degustazione insieme ai produttori, eventi lifestyle con DJ set e lezioni di vino. Insomma, una proposta in linea con la filosofia del brand che promuove un modello di consumo inclusivo e accessibile, "lontano dall'idea dell'eccesso - ha aggiunto Veronesi - Bere vino significa condividere un piacere con gusto, scoprire territori e tradizioni, approfondire un’esperienza sensoriale. Il vino accompagna la nostra cultura da millenni".