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Secondo IIAS gli italiani consumano circa 16 kg pro-capite di surgelati all'anno
Secondo IIAS gli italiani consumano circa 16 kg pro-capite di surgelati all'anno
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Refrigerazione e Ristorazione

IIAS celebra il boom dei surgelati per i 60 anni di attività

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- Istituto italiano alimenti surgelati - consumo surgelati Italia

Gli italiani hanno imparato ad apprezzare i surgelati: 16 kg di prodotto pro-capite consumato ogni anno, per un mercato che oggi vale 4,8 miliardi di euro. Questo il bilancio dell'Istituto italiano alimenti surgelati (Iias) che festeggia i 60 anni di attività e racconta della valorizzazione di una referenza che ormai è diventata un abitudine per i consumatori e un asset pratico e funzionale per le imprese della ristorazione.

Dal 1963 a oggi, il ruolo di Iias nel mercato italiano.

Ad oggi, 9 italiani su 10 scelgono prodotti surgelati per il consumo domestico. Numeri frutto di un'evoluzione degli stili di consumo che ha visto protagonista l'associazione delle principali industrie produttrici nata nel 1963. "Quella dei prodotti surgelati è la storia di una straordinaria rivoluzione alimentare, che ha modificatoper sempre il nostro modo di mangiare e conservare il cibo, permettendoci di gustare verdura e frutta fuori stagione, specie ittiche provenienti dai mari più incontaminati o elaborate preparazioni gastronomiche pronte in soli pochi minuti. Ciò che solo fino a qualche decennio prima sembrava impensabile, con l’arrivo dei surgelati in Italia è diventato realtà e oggi, a pochi giorni dalla Giornata del cibo surgelato (6 marzo, ndr), celebriamo i 60 anni di Iias che coincidono anche con l’arrivo dei surgelati in Italia”, ha sottolineato Giorgio Donegani, presidente di Iias. 

Praticità e qualità, le caratteristiche dell'evoluzione dei surgelati.

Per spiegare la diffusione di queste referenze, la parola chiave è: innovazione. Dai bastoncini di pesce, prodotto surgelato per antonomasia (che viene consumato da circa 10 milioni di famiglie), ai vegetali (di cui nel 2021 ne sono state consumate 250mila tonnellate), passando per le pizze (che hanno vinto la concorrnza di quelle fresche da banco nei supermercati), le patatine fritte (che da sole rappresentano circa il 15% del volume totale degli alimenti surgelati consumati in Italia) fino ai piatti pronti il ventaglio di possibilità sotto zero si è via via ampliato andando a intercettare i bisogni dei consumatori. "I surgelati sono diventati parte integrante delle scelte alimentari dei nostri connazionali, grazie ai loro numerosi e unanimemente riconosciuti punti di forza", ha sintetizzato Donegani. Fra questi:

  • l’alto livello qualitativo delle materie prime,
  • l’elevato apporto nutrizionale,
  • la sempre più vasta ampiezza della proposta,
  • l’enorme praticità d’uso,
  • la disponibilità costante in ogni periodo dell’anno,
  • la massima sicurezza e trasparenza di informazioni,
  • la grande valenza anti spreco,
  • la rispondenza alle crescenti esigenze di consumo.

Anche nel fuoricasa, dove le stesse caratteristiche, unite al concetto di naturalità, sono riuscite a conquistare i professionisti della ristorazione. 

La storia dei surgelati in Italia.

Ma come inizia la storia di successo dei surgelati in Italia? Frutto del miracolo economico del secondo dopoguerra, la diffusione dei surgelati è legata a doppio filo a quello degli elettrodomestici: se nel 1958 solo il 13% delle famiglie italiane possedeva un frigorifero, nel 1965 la quota era cresciuta fino al 55%. Un trend che ha trovato spazio anche nelle prime reti organizzate di supermercate e l'utilizzo dei banchi frigo e si è poi evoluto con l'introduzione del freezer. Anche fra le mura domestiche. Dove, nel frattempo, i pasti diventavano meno strutturati e iniziava anche la moda del fuoricasa. Abitudini che hanno portato, negli Anni '80, a un vero e proprio boom dei prodotti surgelati: dai 3 kg pro-capite all'anno nel 1980 agli oltre 6 kg pro-capite nel 1987. La svolta definitiva arriva negli Anni '90 con l'applicazione ai piatti tipici della gastronomia italiana della tecnologia Iqf (individually quick frozen, ndr): una tecnica di raffreddamento che ha sospinto la consacrazione degli anni Duemila quando i prodotti surgelati arrivano a toccare quota 900mila tonnellate vendute. Trend confermato anche nel recente biennio 2019-2021 quando, anche complice la pandemia, si registra anche una ulteriore impennata nelle vendite di freezer in Italia, pari al+21%,a testimonianza delle nuove abitudinidi consumatori sempre più propensia portare in tavola prodotti surgelati. 

       
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