Lo scorso settembre il mercato del fuori casa ha mostrato un andamento piuttosto stazionario rispetto allo stesso periodo del 2025. Qualche dato incoraggiante è stato riportato, ma il peso dell’inflazione continua a farsi sentire nelle tasche degli italiani, lasciando poco spazio per un ritrovato buonumore tra i professionisti del settore Horeca. Lo evidenzia l'Osservatorio prezzi e consumi promosso e condotto dal Centro Studi FIPE-Confcom.
Il carovita si fa sentire sulla spesa media degli italiani
Nel mese esaminato, quindi, i consumi nella ristorazione hanno mostrato una sostanziale tenuta nella frequenza delle visite (+0,3%) e un incremento dell'1,7% della spesa a prezzi correnti. A fronte di un'inflazione dei servizi di ristorazione pari al +2,9%, il tasso di crescita nominale dei consumi non è tuttavia sufficiente a neutralizzare gli effetti dell'aumento dei prezzi, traducendosi in una contrazione della spesa in termini reali. Anche lo scontrino medio, in aumento dell'1,0% su base annua, cresce a un ritmo inferiore a quello dei prezzi del comparto.
Sale aperitivo e gelaterie, cala delivery e asporto
L'analisi per occasione di consumo mostra un andamento relativamente positivo per i pasti principali e l'aperitivo serale: il pranzo cresce del +3,3% nelle visite e del +3,5% in valore, la cena rispettivamente del +2,0% e del +1,4%, mentre l'aperitivo serale registra +3,4% di visite e +7,9% in valore. Flettono invece i consumi pomeridiani (-5,2% visite e -1,3% valore) e il dopocena/notte (-2,3% visite e -10,4% valore). Per quanto riguarda i canali di consumo, i ristoranti (+3,6% visite, +4,3% valore) e i bar (+2,5% visite, +2,0% valore) mostrano un andamento positivo. In crescita anche le mense (+5,4% visite, +6,2% valore) e le gelaterie (+14,4% visite, +11,9% valore), mentre si confermano in contrazione il food delivery (-7,0% di visite e -14,6% di valore) e i locali da asporto (-6,1% visite e -1,9% valore).
Prezzi crescono, eppure sono sotto l’inflazione
Sul fronte dei prezzi, a settembre l'inflazione dei servizi di ristorazione rallenta al +2,9% tendenziale (dal +3,2% di agosto), confermandosi ampiamente al di sotto dell'inflazione generale (+4,2%), spinta dagli energetici. Nei bar la crescita dei prezzi è del +3,2% (+4,4% per pasticceria e gelateria e +2,8% per la caffetteria), nei ristoranti tradizionali del +2,6% e nelle pizzerie del +3,0%. Le mense registrano un +2,1%.

