In un mercato fuoricasa che punta sull'infomalità, cambia anche il ruolo della mise en place: più attenzione alla performance tecnica senza dimentare l'estetica. Così si potrebbe sintetizzare l'attuale approccio all'arredo tavola che, da un lato, punta a far percepire più accessibile l'esperienza al ristorante (ma anche al bar) in un momento di rallentamento dei consumi; dall'altro, non smette di accompagnare ed esaltare l'identità di un locale o di un piatto. Senza dimenticare che "se esiste un’anima fashion, modaiola del tableware ne esiste anche una fortemente legata alla performance del materiale - afferma Roberto Pierucci, ad di RCR Cristalleria - Questo significa che si può anche cercare la convenienza, ma un bicchiere non può resistere meno di 100 lavaggi".

