La crescita del food retail negli ultimi 10 anni ha visto una forte accelerazione, ma il modello di gestione non sempre ha tenuto il passo. Nonostante una naturale propensione alla pianificazione e al controllo, le catene di ristorazione italiane devono fare i conti con una tradizione imprenditoriale tradizionale che frena la loro evoluzione. Non si tratta di una mancanza di competenze, quanto di un approccio alla raccolta e lettura dei numeri che rischia di non restituire la corretta fotografia del business. Ne è convinto Andrea Calistri, founder e ceo di AC Retail Advisory e specializzato nell'attività di advisory per food industry e food retail: "Vendite giornaliere, scontrino medio, tipologia di format sono dati essenziali per capire l'andamento di un'insegna, ma per sostenere lo sviluppo bisogna lavorare su labor cost, food cost ed Ebitda".

