Vincenzo Daloiso, Raimondo Esposito e Alessandro Fiorucci sono il trio che rappresenta l'Italia alla prossima Coppa del mondo della pasticceria a Lione. La competizione si svolge il 24 e 25 gennaio in occasione del prestigioso salone Sirah, un evento che attirerà oltre 210mila professionisti e 4.700 espositori da tutto il mondo confermandosi come una delle più importanti piattaforme per scoprire novità e innovazioni nel settore del foodservice.
Alla guida del Polo del Gusto, la holding di marche d'eccellenza food&beverage presieduta da Riccardo Illy, arriva un nuovo volto: Angelo Manca. Tocca a lui assumere il ruolo di direttore generale affiancando Illy nella guida della prossima fase di sviluppo del gruppo.
Dopo il rinnovo della presidenza, Aigrim apre le porte a due nuovi soci nel settore delle imprese di grande ristorazione multilocalizzata: Eataly e Cirfood Retail. Fondata nel 2013 in seno a Fipe, l'associazione aggiunge così altre due società leader del comparto al proprio roster posizionandosi come punto di riferimento per tutta la ristorazione (di cui rappresenta più di 3.000 punti di ristoro in tutto il territorio nazionale).
Il fondatore dell'Università della Cucina Italiana Guido Mori vanta un nutrito seguito social, dove scoperchia i non detti della ristorazione e del food. Tanto da dire con tono caustico e sincero che "le stelle Michelin non sono un riferimento". Insomma, Mori ci mette la faccia; e su Instagram raggiunge 130mila follower. Nella vita reale infatti è anche professore, imprenditore e consulente, membro della Fic e gastronomo. Con una laurea in chimica in tasca prima di decidere di dedicarsi alla cucina. Esperienze utili per consigli e recensioni online (come la rubrica "Cucinare con rancore") oppure per i suoi interventi su Radio Cusano Campus (frequenze su cui ha coniato il neologismo "vegarne"). Ultimo argomento di dibattito? Il panettone: "C'è un disciplinare e in questo non rientra l’utilizzo di una quantità enorme di crema: quello al massimo è un lievitato morbido farcito", spiega Mori ai microfoni di RM.
Con il titolo More Than Money: How Investors Power Restaurant Growth, lo studio di consulenza WhiteSpace Partners ha pubblicato il suo ultimo report. E allo stesso tempo tracciato una linea verso la crescita del fenomeno delle catene di ristoraizone. Ne abbiamo parlato con Vincent Mourre, ceo e founder della firm europea, oltre 20 annidi esperienza alle spalle nel foodservice, consulente private equity e focus sulla crescita internazionale del gruppo che supporta investitori e brand per far incontrare progetti e liquidità. Temi che affrontiamo anche nella COVER STORY del nostro prossimo trimestrale, online dal 20 dicembre.
È possibile costruire una catena di ristorazione fine dining? “Sì”, per Giampaolo Grossi, amministratore delegato dei ristoranti Giacomo Milano (10 in tutto). Un network che dal giugno 2023 è di proprietà del gruppo Fidim, che fa capo alla famiglia Rovati - entrata in società già nel 2020. Investimento che ha dato la spinta per un consolidamento delle attività prima del balzo verso nuove avventure food retail: “Il primo step su scala nazionale sarà quello di riunificare tutte le botteghe in un unico format: Giacomo Bottega, o Botteghe. L’idea è creare un concept più allegro, accessibile, giovanile, da replicare in città. Allo stesso modo Da Giacomo rimane il punto di partenza che vorremmo portare anche a Roma, Venezia e realtà contraddistinte da un'elevata affluenza. Infine, l’ambizione è l’estero, dove espanderci con modelli di management agreement già testati”, rivela Grossi, che alle spalle ha un’esperienza in Starbucks.
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