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Adis diventa Federdistribuzione Horeca

Nuovo nome, stessa mission: Adis - Associazione distribuzione ingrosso a self service diventa Federdistribuzione Horeca. La nuova denominazione, deliberata dall'assemblea dell'associazione a fine luglio, raggruppa e rappresenta qulla parte di imprese del retail moderno alimentare e specializzato che operano attraverso magazzini all'ingrosso. Il motivo della scelta? Rendere più immediatamente riconoscibile l’ambito di attività dell’associazione e il ruolo delle aziende che riforniscono il settore Horeca.

Alla guida di Federdistribuzione Horeca c'è il presidente David Martinez Fontano
Alla guida di Federdistribuzione Horeca c'è il presidente David Martinez Fontano

Claudio Tronci (Maio Group): "Catering palestra per scalare il FSR"

Nel 2026, Maio Group festeggia 50 anni di attività, 10 dei quali insieme al general manager Claudio Tronci con cui l'azienda è passata da 4 a 10 ristoranti. Una scalata organica, senza strappi, ma che racconta comunque della dinamiche che i gruppi ristorativi stanno vivendo in Italia. Da imprese famigliari a network che uniscono competenze, tradizione gastronomica, organizzazione e adattabilità a diversi contesti. Lo dimostrano le due operazioni più recenti di Maio Group: il Maio Restaurant all'interno di Castello Tolcinasco Golf Resort & Spa alle porte di Milano e Bisa Rifugio Gastronomico nel complesso del mountain lodge Cascata d'Otro ad Alagna Valsesia (VC). Il segreto? "L'esperienza maurata nel catering: una grande palestra a livello di organizzazione che oggi ci aiuta a strutturare nuove aperture in tempi brevi senza perdere standard di servizio", rivela Tronci.

Claudio Tronci, general manager di Maio Group
Claudio Tronci, general manager di Maio Group

Avolta premia Massimo Bottura e Lara Gilmore con i Legend Award

Dal travel retail al fine dining, Avolta unisce questi due poli del fuoricasa premiando lo chef Massimo Bottura e la moglie Lara Gilmore con i Legend Award. Si tratta di un riconoscimento internazionale che l'operatore food retail dedica alle personalità le cui idee e azioni ridefiniscono i sistemi consolidati, sfidano le convenzioni e generano una discontinuità duratura, stabilendo nuovi punti di riferimento globali che ispirano le generazioni future.

Lara Gilmore e Massimo Bottura al centro della foto durante la premiazione dell'Avolta Legend Award
Lara Gilmore e Massimo Bottura al centro della foto durante la premiazione dell'Avolta Legend Award

Ampi accoglie 5 nuovi maestri della pasticceria (66 in totale)

L'Ampi, Accademia dei maestri pasticceri italiani apre le sue porte a 5 nuovi ingressi: Valerio Barralis, Piero Ditrizio, Fabio Nazzari, Fabio Ravone e Simone Saggia. I professionisti sono stati accolti durante l'ultima sessione d'esame tenutasi il 20 luglio e vanno a rinfoltire una rosa che conta ad oggi 66 partecipanti attivi a livello nazionale e internazionale. . Il loro ingresso rappresenta l’ultima tappa di un rigoroso iter di selezione condotto dalla commissione tecnica, che ha incluso anche visite a sorpresa nei luoghi di lavoro da parte di alcuni accademici.

I 5 nuovi maestri pasticceri di Ampi
I 5 nuovi maestri pasticceri di Ampi

Premiati i nuovi Maestri dell'Arte della Cucina Italiana

Nella Sala Verde di Palazzo Chigi sono stati premiati i nuovi Maestri dell'Arte della Cucina Italia, riconoscimento giunto alla sua seconda edizione. Istituito con la legge n. 59 del 19 aprile 2024, il premio è dedicato alla valorizzazione di quei professionisti dell'enogastronomia italiana che custodiscono, tramandano e innovano il patrimonio dei saperi e delle tradizioni gastronomiche nazionali. Rispetto al 2025, il panorama dei premiati si amplia. Il decreto ministeriale del 31 ottobre scorso ha, infatti, introdotto nuove categorie: ai settori originariamente previsti dalla normativa si aggiungono l'arte della pasta e quella della panificazione.

Alcuni dei "nuovi" Maestri dell'Arte della Cucina Italiana
Alcuni dei "nuovi" Maestri dell'Arte della Cucina Italiana

Costanza Zanolini: "Cucina etnica, la varietà batte la verticalità"

Nel 2014, quando Milano non era ancora il laboratorio gastronomico attuale, Costanza Zanolini apre Maido e anticipa l'ondata della cucina etnica. Prima di Expo 2015 che ha posto le basi per una visione globale dell'alimentazione e del fuoricasa nel capoluogo lombardo. Prima della “scoperta” delle cucine etniche al plurale (non solo sushi, kebab e “cinese take away”), in via Savona iniziava un percorso imprenditoriale capace di anticipare tendenze che oggi stanno raggiungendo la loro piena maturità. Non solo a livello di scelta gastronomica, ma anche in tema di gestione imprenditoriale. "La mia idea è sempre stata chiara: meglio un gruppo differenziato su diversi locali con proposte eterogenee ma accomunati da una gestione comune, piuttosto che un brand verticale, costruito su un singolo format replicabile", afferma Zanolini a RM

Costanza Zanolini, founder di Maido, Mezè e Amouse Bouche
Costanza Zanolini, founder di Maido, Mezè e Amouse Bouche
       
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