Chef Express, società di ristorazione del Gruppo Cremonini, ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2025, sesta edizione redatta su base volontaria. È il primo bilancio dopo la fusione per incorporazione di Roadhouse, formalizzata il 15 maggio 2025, con effetti giuridici dal 1° giugno 2025. Il documento conferma l'impegno dell'insegna sui temi ESG, illustrando le principali iniziative e le buone pratiche adottate in ambito ambientale, sociale ed economico.
A introdurre e spiegare il bilancio è Sergio Castellano, Chief Quality & ESG Officer di Chef Express ha dichiarato: “La redazione del Bilancio di Sostenibilità di Chef Express è una testimonianza concreta della continuità e della passione con cui sviluppiamo le nostre progettualità in ambito ESG. Per noi la sostenibilità è un percorso: il viaggio compiuto e le iniziative portate avanti nel 2025 sono raccontati nel report in modo trasparente e aperto, con l’obiettivo di trasmettere i valori che animano l’azienda. L’edizione 2025 consolida un approccio ispirato agli standard europei ESRS e all’analisi di doppia materialità, e lo estende per la prima volta al nuovo perimetro nato dall’integrazione con Roadhouse. Quest’anno abbiamo lavorato in particolare sulla qualità del dato, informatizzando la raccolta dei consumi energetici dei punti di vendita: è la base su cui costruire l’ulteriore rafforzamento della rendicontazione consolidata della Capogruppo Cremonini, prevista a partire dall’esercizio 2027.”
Responsabilità sociale, cala turnover dipendenti e più ore di formazione
Sono 8.538 i dipendenti in Chef Express, inclusa Roadhouse, con un turnover sceso dal 63,9% al 59,1%, e il 94% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato. Sul fronte formazione ai dipendenti si contano 448.355 ore erogate, pari a 52,5 ore medie pro capite. In linea con il proprio impegno verso l’inclusione e la parità di genere, Chef Express ha conseguito la certificazione UNI/PdR 125:2022, Sistema di Gestione per la Parità di Genere, estesa nel 2025 all’intero perimetro aziendale, inclusa Roadhouse, che ha inoltre confermato la certificazione Top Employer. Prosegue inoltre il progetto Back2Work, realizzato con Randstad per il reinserimento lavorativo di persone detenute, che nel 2025 ha portato all’assunzione di due persone prossime al fine pena.
Responsabilità ambientale, più impianti fotovoltaici e meno emissioni
In termini di riduzione dell’impatto ambientale, nel 2025 il 76% del mix energetico del Gruppo proviene da fonti rinnovabili: il 95% dell’energia elettrica acquistata è coperto da Garanzia d’Origine, cui si aggiunge l’autoproduzione di 75 impianti fotovoltaici di proprietà, che da sola ha evitato 381,88 tonnellate di CO2e. Le emissioni dirette (Scope 1) sono diminuite dell’11,6% rispetto al 2024, per effetto della riduzione delle emissioni di gas refrigeranti e dei consumi di gasolio e del piano di sostituzione delle centrali termiche a gasolio e GPL con pompe di calore ad alta efficienza. Le certificazioni ISO 14001 e ISO 50001 sono state estese all’intero perimetro italiano. Prosegue inoltre l’impegno nella selezione di fornitori con i più alti standard qualitativi, con l’obiettivo di promuovere pratiche responsabili lungo tutta la Supply Chain. Con l’unificazione degli uffici acquisti, organizzati per categoria merceologica, la base fornitori si è ridotta a 422 unità. Nel 2025 sono state acquistate 825 tonnellate di materie prime alimentari da filiere certificate e il 100% delle uova e degli ovoprodotti proviene da galline non allevate in gabbia. Nel 2025 è stata rinnovata la partnership con il Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane attiva nei servizi ambientali, idrici ed energetici, per progetti di economia circolare volti al monitoraggio e alla valorizzazione dei rifiuti e alla riduzione degli sprechi alimentari, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Tra le iniziative in campo, il ritiro degli oli vegetali esausti dai punti vendita e dai ristoranti italiani del Gruppo e la successiva trasformazione in biocarburante.
Si consolida inoltre l’iniziativa avviata nell’ottobre 2024 con MARR: il biocarburante ricavato dagli oli esausti di Chef Express alimenta parte della flotta di veicoli MARR, per un utilizzo previsto di circa 120.000 litri e una riduzione stimata di oltre 330 tonnellate di CO2e. Nel 2025 sono state avviate due nuove iniziative sulla raccolta differenziata: il progetto pilota RecoPet con Corepla, che prevede macchine per la raccolta del PET in 5 Aree di Servizio autostradali con il coinvolgimento diretto dei consumatori, e l’installazione di presse per cartone in alcuni Punti Vendita pilota.
Lotta allo spreco alimentare: partnership sempre più funzionali
Nel 2025 Chef Express ha proseguito il proprio impegno nella lotta contro lo spreco alimentare, consolidando la collaborazione con Fondazione Banco Alimentare Onlus. E così, tramite il progetto #altripasti sono stati recuperati 4550 kg di prodotti alimentari, stimabili in circa 9100 pasti. Prosegue l’adesione al programma Siticibo negli scali di Malpensa e Linate, con l’obiettivo di distribuire almeno 4500 porzioni a persone fragili entro il 2026. Il progetto con Last Minute Market e Gruppo Hera, avviato a giugno 2024 ed esteso nel 2025 a un quarto Punto Vendita, la Stazione di Modena, ha registrato nell’anno 225 donazioni, pari a circa 1,2 tonnellate di prodotti; dall’avvio sono stati recuperati 14.440 prodotti, circa 2,2 tonnellate, a favore di 4 enti beneficiari del territorio. Con Too Good To Go, 11 Punti Vendita hanno salvato 1564 pasti. Inoltre, Chef Express prosegue il mantenimento della certificazione Go2FoodSaving con il RINA, un Organismo di Certificazione di rilievo. Questo risultato continua a permettere un monitoraggio più accurato di indicatori chiave quali: food waste, quantità di prodotti donati e valorizzazione di scarti ed eccedenze