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Gorillas dice addio all'Italia? Il quick commerce mostra le prime crepe

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Il quick commerce mostra le prime crepe. Gorillas, principale piattaforma di delivery espresso nato a Berlino, ha annunciato un cambio di strategia. In sintesi, uscita dai mercati meno performanti (Italia compresa) e nuovo focus sulle piazze dove realizza oltre il 90% dei propri profitti: Germania, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Stati Uniti. Qui lavoreremo ancora di più su assortimento, pricing, logistica, esperienza per il cliente in fase di ordine”, si legge in una nota dell'azienda.

Gorillas dice addio all'Italia?

Gorillas era arrivata in Italia circa un anno fa attivando il proprio servizio di spesa veloce a Bergamo, Firenze, Milano, Roma e Torino. Ma come in Spagna, Danimarca e Belgio ha faticato a imporsi. E questo nonostante il miliardo di dollari di finanziamento raccolto a settembre scorso ma che non è riuscito a generare lo scatto necessario. Tanto che si parla anche di un taglio di 300 persone a livello amministrativo a livello globale. "Abbiamo esaminato attentamente e con attenzione i nostri team rispetto ai nostri obiettivi aziendali mirati e abbiamo deciso di adeguare le dimensioni della nostra forza lavoro globale", spiega l'azienda. Ancora da capire se l'uscita dal mercato italiano sarà definitiva o una mossa per riorganizzare le operazioni. 

I motivi del cambio di strategia

Fra i motivi che stanno dietro al cambio di strategia: la concorrenza di Getir (che in Italia ha registrato 1,5 milioni di download a maggio 2022 contro i 320mila di Gorillas), limiti allo sviluppo infrastrutturale e di servizio (con velocità delle bici ridotta per evitare incidenti e dark store posizionati in aree poco efficenti), la situazione economica globale (fra aumento dei prezzi dei beni alimentari e l'inflazione galoppante). 

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