Dopo il format QSR, Rossopomodoro lancia a Milano, in via Molino delle Armi, lo spin-off premium Rosso con pizza, cucina e mixology. Di fatto, si tratta di un revamping di un locale già esistente all'interno di una rete che conta circa 115 locali, di cui 45 all'estero (compresi i 15 in Usa e Canada all'interno degli store Eataly) che evolve e completa il riposizionamento del brand avviato con l'ingresso nel capitale di Spoon Brands a settembre 2025.
L’apertura di Rosso "integra la nuova strategia aziendale che trasforma il brand in leader di mercato attraverso una duplice direzione: verticale, con il passaggio dal nostro classico casual dining al QSR e, da oggi, anche alla proposta premium; e trasversale, con la presenza della più ampia offerta di pizze sul mercato grazie al recente lancio delle nuove versioni croccante e al padellino", ha spiegato Alessandro Lazzaroni, ceo di Rossopomodoro da gennaio 2026. Rosso, quindi, non è solo un nuovo format ma anche il nuovo laboratorio di Rossopomodoro, "dove presenteremo ogni mese nuove ricette stagionali, regionali e legate a denominazioni tipiche con ingredienti premium provenienti da tutta Italia. Rosso diventa un luogo dove voler tornare sia per l’offerta gastronomica, sia per l’ambiente e le esperienze che si vivono, sempre all’insegna di quella convivialità italiana che tutto il mondo ci invidia", ha aggiunto Lazzaroni. A seguito dell'opening, Rosso punta a mettere a regime, nei prossimi due mesi, un'esperienza che varrà poi come punto di riferimento per le successive aperture in Italia (atteso un nuovo Rossopomodoro casual dining a Roma nel mese di novembre) e all'estero dove il concept potrà essere utilizzato sia per le nuove aperture che per la ristrutturazione di locali già esistenti.

Il progetto porta con sé diverse novità anche in termini di menu. In carta, spazio ad antipasti della tradizione regionale italiana - dai taglieri di salumi alla mozzarella di Bufala passando per le Montanarine - seguiti dai primi che si fanno interpreti dei sapori del territorio (come la Cacio e Pepe ai tre pepi o la Carbonara ai due pecorini), dai secondi che omaggiano la tradizione di terra e di mare (con uno speciale focus inedito sui burger, dal classico a quello con un twist partenopeo a base di salsiccia, provola e friarielli) per finire con i dolci realizzati in collaborazione con Venchi. Anche lato pizza non mancano le novità. Oltre alla classica napoletana, entrano in carta la versione croccante e quella al padellino a cui si affianca la novità della pizza chetogenica con impasto pensato per i più attenti alla linea, come quello integrale prodotto con farine Tipo 0 e integrale Mulino Caputo. Lato beverage, grande l’attenzione ai vini che spaziano dal vino della casa (servito in caraffe realizzate in esclusiva per Rosso da artigiani di Vietri), alle etichette regionali più amate fino allo Champagne proposto in food pairing con le principali ricette. Spazio poi alla birre, con etichette commerciali e artigianali, mentre una menzione speciale va alla mixology firmata da Bruno Vanzan che dedica a Rosso sei referenze di eccellenza che danno vita a una vera e propria signature cocktail list, partendo da espressioni di un’Italia autentica raccontata con un linguaggio nuovo: materie simbolo come pomodoro, grano, aceto balsamico, parmigiano, caffè e olio si trasformano in cocktail esclusivi da degustare in un ambiente accogliente.

Infine, Rosso si distingue dagli altri locali della rete anche grazie al suo layout. Ambienti diversi sono uniti dai materiali, colori e richiami decorativi, un filo rosso che unisce l’origine partenopea di Rossopomodoro e le attuali tendenze di interior design della ristorazione. Negli interni, il legno dei tavoli incontra la morbidezza delle sedute imbottite, tra rossi profondi e bordeaux. Le ceramiche a rilievo e gli inserti dorati dialogano con il mattone e le pareti materiche; gli specchi moltiplicano i riflessi, mentre le boiserie disegnano una cornice più raccolta. I motivi floreali aggiungono leggerezza alla composizione. Anche l’illuminazione diventa parte dell’arredo. E Napoli è un segno che riaffiora lungo tutto il percorso. Il rinnovamento prosegue nel giardino, tra verde, sedute dalle strutture metalliche e dai rivestimenti decorativi, tavolini e ombrelloni. Ad animare il locale durante l’anno, musica con DJ set e un calendario di eventi che spaziano tra workshop, masterclass e presentazioni a tema food: "Rosso diventa il nuovo indirizzo per chi vuole sperimentare i diversi modi di gustare la pizza e una cucina che fa della tradizione un punto di partenza e non di arrivo, per offrire sempre qualcosa di inaspettato in ogni momento della giornata”, ha concluso Lazzaroni.