La digitalizzazione nei pubblici esercizi corre veloce e Fipe ne supporta la diffusione grazie a un accordo con Quandoo Italia. Al centro della partnership, la possibilità per quasi 6.000 ristoranti di accedere a condizioni agevolate al piano Quandoo for Restaurants Pro, un servizio che punta a migliorare la customer experience, rafforzare l'efficienza gestionale e contrastare il fenomeno del no-show.
A sottoscrivere l'accordo ci hanno pensato Lino Enrico Stoppani, presidente della federazione dei pubblici esercizi e Andrea Nordio, country manager dell'app di prenotazione Quandoo (che conta già 17mila ristoranti attivi a livello globale). "L’accordo con Quandoo rientra nel più ampio impegno di Fipe per promuovere una cultura dell’innovazione tra le imprese del settore finalizzata a migliorare l’esperienza del cliente e l’efficienza delle aziende - ha dichiarato Stoppani - In un mercato sempre più competitivo, la tecnologia è uno strumento per migliorare il servizio, ma anche un sistema per rendere più efficiente la gestione quotidiana dei processi aziendali, a cominciare dalla raccolta delle prenotazioni. In questo contesto si inserisce anche l’azione di contrasto al dannoso fenomeno del no-show che penalizza la nostra ristorazione. Aumentare la sensibilità dei clienti anche con la spinta gentile della carta di credito a garanzia di una prenotazione è un fatto di civiltà che dovrà permeare sempre di più il nostro sistema di ospitalità".
Essere prenotabili online, d'altronde, è ormai una necessità per garantire visibilità, continuità operativa ed efficienza. "Oggi il 41% delle prenotazioni in Italia avviene entro quattro ore dalla consumazione, confermando un comportamento sempre più dinamico e orientato all’ultimo minuto. In questo scenario, il marketplace di Quandoo aiuta i ristoratori a intercettare nuovi clienti nel momento della scelta, mentre le funzionalità di offerte personalizzate supportano strategie mirate di promozione e fidelizzazione", ha sottolineato Nordio. Rendere disponibili i tavoli in tempo reale e curare la presenza digitale non solo permette ai ristoranti di cogliere la crescente quota di prenotazioni last-minute e massimizzare i coperti ma favorisce anche la diffusione di una cultura digitale al passo con i tempi nel fuoricasa. I dati Istat sull’utilizzo delle soluzioni ICT nelle imprese con più 10 dipendenti, evidenziano che nel 2025 il 38% dei pubblici esercizi risulta dotato di queste soluzioni (in aumento peraltro del 25% rispetto al dato rilevato nel 2023) che si configurano come strumenti strategici per supportare i ristoratori nella gestione dei tavoli e migliorare la qualità complessiva del servizio.