Un vero e proprio marketplace social che funziona da vetrina digitale per i ristoranti, ZeepUp integra contenuti, community e menu a prezzo fisso. L'obiettivo? Rendere l'esperienza gastronomica più accessibile, trasparente e di qualità lasciando agli utenti la libertà di scegliere tra diversi piatti del ristorante accedendo a formule vantaggiose che includono sconti dedicati o item in omaggio, con la possibilità di conoscere in anticipo la spesa finale e scoprire locali selezionati anche grazie alla collaborazione con Slow Food Italia.
Nata dall’incontro tra tecnologia, cultura urbana e hospitality, la piattaforma lanciata nel 2025, e che oggi conta oltre 80 ristoranti partner a Milano, parte da una visione precisa: oggi le persone non cercano semplicemente un luogo dove mangiare, ma esperienze capaci di raccontare identità, creare connessioni e generare appartenenza. ZeepUp sviluppa infatti un percorso che mette al centro la qualità della scoperta, attraverso una selezione di realtà indipendenti, format innovativi e luoghi con una forte identità culturale, valorizzando il legame tra cibo, territorio, community e il piacere di mangiare bene. Come? Proponendo menu ed esperienze che aiutino le persone a conoscere e vivere realtà gastronomiche spesso fuori dalle scelte guidate dagli algoritmi. Al loro posto, dei contenuti social immersivi, storytelling editoriale, suggerimenti della community (circa 2.500 gli utenti ad ora registrati) e menu fissi a prezzi vantaggiosi (con formule lunch e dinner pensate ad hoc). Un elemento distintivo del progetto è inoltre la collaborazione con Slow Food Italia, che affianca ZeepUp nel processo di selezione e rating dei ristoranti, contribuendo a valorizzare criteri legati a qualità, autenticità, identità territoriale e cultura gastronomica.
“Il food discovery oggi è ancora frammentato tra social, delivery e prenotazioni. ZeepUp nasce per creare un nuovo panorama che unisce contenuti, community e accesso reale alle esperienze, valorizzando le persone e le realtà autentiche che spesso restano fuori dai tradizionali meccanismi di visibilità digitale. In questo percorso, la collaborazione con Slow Food Italia rappresenta un elemento fondamentale per analizzare e promuovere realtà più nascoste, autentiche e che lavorano bene”, ha affermato Elisa Bianchi, founder di ZeepUp. Alla guida del progetto c’è proprio lei, Elisa Bianchi, manager internazionale con oltre vent’anni di esperienza nei mercati finanziari e nell’innovazione fintech. Oggi ricopre il ruolo di chief commercial officer e head of impact di Fasanara Capital, gruppo internazionale specializzato in venture capital e credito tecnologico. Parallelamente al percorso nel mondo fintech e venture capital, ha sviluppato negli anni progetti imprenditoriali legati all’hospitality, al food retail e ai nuovi modelli di consumo urbano.
Di fatto, ZeepUp si posiziona come marketplace dedicato alla scoperta di realtà urbane di valore, l’obiettivo della startup è ampliare progressivamente la propria community di ristoranti affiliati anche oltre Milano, sviluppando esperienze sempre più immersive e personalizzabili rispetto alle esigenze dell’utente finale. Il modello sviluppato da ZeepUp è inoltre asset-light e scalabile a livello internazionale: una piattaforma capace di crescere senza logiche di logistica, magazzino o delivery, ma attraverso relazioni, contenuti, community e accesso qualificato alle esperienze. Nei prossimi mesi ZeepUp continuerà ad ampliare la propria rete di partner e collaborazioni, rafforzando una community sempre più attenta alla qualità dell’esperienza, alla cultura del cibo e alla valorizzazione delle realtà indipendenti.