Il quotidiano online del food retail
Aggiornato a
Aumenti del +29% per la luce e +70% per il gas dal 2019 per Confcommercio
Aumenti del +29% per la luce e +70% per il gas dal 2019 per Confcommercio
Information
News

Confcommercio, allarme bollette: ristoranti pagano 2.000 euro al mese

Information
- Confcommercio bollette ristoranti - Confcommercio fuoricasa dati - Bollette ristorante costi

La Confcommercio ha lanciato l'allarme bollette: dal 2019, le utenze luce e gas sono salite per negozi e ristoranti che pagano 2.000 euro al mese. Rispetto all'ultimo anno "normale" pre-Covid e Guerra in Ucraina, i costi fissi energetici sono schizzati alle stelle a causa delle tensioni sulle materie prime. L'incremento è stato del +28,8% per la luce e addirittura del +70,4% per il gas ha fatto notare l'Osservatorio Confcommercio energia (Ocen). 

 

La Top 7 degli esercizi più colpiti dal caro bollette: ristorazione quinta. 

Ma quali sono le voci di costo della bolletta? In primis, secondo il report, è la componente energetica stessa, per il 60% del totale della bolletta. Poi si aggiungono gli oneri generali di sistema (20%, dopo la fine delle misure emergenziali messe in campo dal Governo). Guardando alla spesa mensile per luce e gas, nell'ultima parte del 2025, questo si traduce in costi reali. Ecco la Top 7 di chi paga di più:

  • Alberghi di medie dimensioni - 9.117 euro al mese,
  • Negozi di grandi dimensioni - 5.979 euro al mese,
  • Hotel di piccole dimensioni - 5.263 euro al mese
  • Negozi alimentari - 2.334 euro al mese,
  • Ristoranti - 2.083 euro al mese,
  • Bar - 1.009 euro,
  • Negozi non alimentari - 855 euro.
Confcommercio: "Costo energia, freno alla competitività".

I dati sulla spesa dei negozi e delle imprese del terziario "confermano come il costo dell'energia continui a rappresentare un freno alla competitività", ha sottolineato Confcommercio nel report. Il confronto con gli altri Paesi europei parla da solo: nel 2025 il prezzo medio dell'energia elettrica in Italia all'ingrosso è maggiore del 79,6% rispetto alla Francia, del 78,7% rispetto alla Spagna e del 27% rispetto alla Germania. Tra il 2019 e il 2025, inoltre, l'energia elettrica in Italia è aumentata del 122%, quasi il doppio rispetto alla Francia (+64%) e tre volte e mezzo rispetto alla Spagna (+36%). L'analisi si concentra quindi sulle bollette elettriche del quarto trimestre 2025, in forte aumento rispetto al secondo e al terzo trimestre 2025.

Il ruolo degli oneri di sistema nellimpennata di fine 2025.

Questo aumento, spiega ancora l'Osservatorio dell'associazione, è dovuto al ripristino degli oneri di sistema per le utenze non domestiche in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16.5 kW, azzerati per i due trimestri centrali del 2025. Tutti i settori hanno beneficiato di questa riduzione degli oneri nel secondo e terzo trimestre 2025, ad eccezione dei negozi non alimentari, i cui impianti hanno una potenza media di 10 kW e non rientravano quindi tra i destinatari del provvedimento. L'aumento degli oneri di sistema ha comportato un aumento della bolletta media mensile tra il terzo e quarto trimestre del 21% con punte del 22% per gli alberghi, piccoli e medi, e per le grandi superfici di vendita. 

Confcommercio scrive al ministro dell'Ambiente e dell'Energia, Pichetto Fratin.

Alla luce di questi dati e in vista di un nuovo intervento normativo in materia di energia, Confcommercio ha inviato una lettera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per sollecitare l’adozione di strumenti strutturali a tutela delle imprese, in particolare delle piccole e medie. Nel documento si sottolinea la necessità di rendere permanenti gli interventi sugli oneri di sistema e di avviare una riforma del mercato elettrico che consenta il disaccoppiamento del prezzo dell’energia da quello del gas, garantendo alle Pmi prezzi più stabili e sostenibili. Confcommercio auspica inoltre una maggiore partecipazione delle Pmi ai meccanismi di Energy Release e il rafforzamento degli strumenti di supporto alla domanda, come il Conto Termico, per accompagnare le imprese nel percorso di transizione verso l’autoproduzione e l’efficienza energetica.

ALTRI ARTICOLI

All'Antico Vinaio apre a Parma (secondo store emiliano)

All'Antico Vinaio raggiunge Parma: sono 55 gli store attivi

Dopo Napoli, tocca a Parma: All'Antico Vinaio apre il 20 marzo in via Carlo Farini raggiungendo quota 55 punti vendita a livello globale. Per celebrare l'operazione, che ha generato 9 assunzioni sul territorio dove l'insegna è presente con un altro punto vendita a Bologna, Parmigiano Reggiano protagonista con l'apertura di una forma davanti al…
Fabrizio Fiorani mentre presenta la nuova collezione di pasticceria per il flagship store Lavazza

Lavazza inaugura la nuova pasticceria di Fabrizio Fiorani

All'interno del flagship store Lavazza di Milano, la pasticceria firmata Fabrizo Fiorani si evolve in una nuova proposta, pensata in pairing con lo specialty coffee. Aperto nel 2017, il punto vendita si rinnova nel menu con l'obiettivo di offrire al cliente un'esperienza immersiva nel mondo del caffè. Protagonista la collezione 1895 Coffee…
Il rendering del pop-up Caffè Vergnano-Clarins

Caffè Vergnano e Clarins insieme per un pop-up tra gusto e bellezza

Esperimento pop-up per Caffè Vergnano che si unisce a Clarins per il concept Energy Beauty Star: un'esperienza tre caffè e skincare. Prima a Milano (dal 20 al 22 marzo) e poi a Roma (dal 27 al 29 marzo), in occasione del lancio di Extra-Firming Energy, l'obiettivo è quello di dare risalto ai rituali quotidiani.
La Pils Lager di Metzger 1848 che completa la gamma di rilancio del marchio

Metzger 1848 dà il benvenuto alla Pils, la sua settima birra

La famiglia di birre di Metzger 1848 si alla con una nuova referenza: Pils Lager, una birra chiara free from che arricchisce la gamma di rilancio del marchio. L'etichetta è il risultato di una lavorazione artigianale, una rigorosa selezione delle materie prima e una particolare sensibilità alla sostenibilità. Ingredienti che costituiscono la base…
La House of Flaovour, il pop-up con cui Wingstop ha debuttato a Milano

Wingstop, dopo il pop-up c'è il food delivery (in attesa del flagship)

Con 35mila persone coinvolte e 175mila alette servite, Wingstop ha conquistato il pubblico milanese e ora avvia lo sviluppo passando dal food delivery. Un passaggio annunciato che anticipa il prossimo taglio nastro del flagship che dovrebbe sorgere in via Dante e l'avvio di un'espansione che punta a costruire un network di 50 locali nel prossimo…
       
    Il sito EdizioniDMh50

Logo Ristorazione Moderna