Il progetto Monograno di Pastificio Felicetti si rafforza con la nomina di Elisabetta Felicetti in qualità di brand manager. Una decisione che si inserisce in un percorso di consolidamento e valorizzazione del marchio, con l'obiettivo di spingere sul posizionamento nel mercato premium e svilupparne ulteriormente l'identità in Italia e sui mercati esteri.
Elisabetta Felicetti porta all'interno dell'azienda trentina competenze maturate all'esterno dell'azienda in ambito commerciale e contribuirà alla crescita di Monograno attravero il dialogo con la ristorazione, con i professionisti del settore, gli opinion leader e tutti coloro che condividono la visione e i valori che da sempre caratterizzano Monograno, che è il progetto più emblematico del Pastificio Felicetti. Si tratta di una linea che interpreta la cultura della pasta attraverso la selezione delle migliori semole biologiche monorigine, la ricerca della qualità assoluta e una forte attenzione alla relazione con il mondo della gastronomia. "È un progetto che nei suoi vent'anni di storia ha costruito un'identità forte e riconoscibile nel panorama della pasta di alta qualità. Oggi sentiamo la necessità - ha dichiarato Riccardo Felicetti, ad del Pastificio Felicetti - di rafforzarne ulteriormente il percorso di sviluppo attraverso una figura dedicata alla costruzione di relazioni sempre più solide con gli interlocutori di riferimento per affrontare con visione e ambizione le sfide di un mercato in continua evoluzione ed Elisabetta potrà dare un contributo rilevante".
Con un giro d’affari di 66 milioni di euro nel 2025 (+9,9% sul 2024) e due stabilimenti produttivi (Predazzo e Molina di Fiemme) che danno lavoro a 146 persone, Felicetti si caratterizza per le sue scelte di campo. In primis, il biologico come metodo di lavoro, condiviso con una filiera che pratica l’uso responsabile di terreni e risorse, nel rispetto dell’ambiente. L’azienda ha scelto di utilizzare esclusivamente semole di provenienza nazionale per i propri prodotti a marchio (con la sola eccezione delle linee khorasan Kamut), fattore distintivo e di qualità. Il pastificio si distingue anche per la produzione di paste monovarietali, molto apprezzate nel canale Horeca vocato alla cucina di ricerca. La linea Monograno Felicetti si inserisce in questa proposta dal momento che viene prodotta utilizzando solo semole biologiche monorigine coltivate su terreni circoscritti, che garantiscono una qualità superiore sempre più amata dagli chef e dagli appassionati di cucina. "Monograno Felicetti ha una storia importante e una personalità unica. Entrare in questo progetto come brand manager rappresenta per me un grande privilegio e una responsabilità altrettanto grande: in questi primi mesi ho avuto l'opportunità di conoscere più da vicino il mondo della ristorazione, di incontrare chef e professionisti del settore e ascoltare chi ogni giorno sceglie Monograno. Credo che proprio dall'ascolto debba partire ogni percorso di crescita ed elaborazione. Il mio obiettivo - ha affermato Elisabetta Felicetti - è contribuire allo sviluppo di Monograno, portando curiosità, energia e una visione aperta alle nuove opportunità, affinché il brand continui a essere un punto di riferimento per chi cerca eccellenza e autenticità".
Con oltre 100 formati, la pasta Felicetti raggiunge complessivamente le 35.000 tonnellate all’anno. Rinnovata recentemente negli assortimenti e nei formati, la produzione è strutturata in 4 linee principali:
La Monograno, a sua volta, prevede diverse tipologie di prodotto: la Matt, ricca varietà di grano duro proveniente dai campi della Puglia; il khorasan Kamut, antenato dei grani moderni con antiche origini in Medio Oriente e oggi prodotto in Canada; il Farro, nelle varietà Dicocco e Spelta, già utilizzato da Celti, Egizi ed Etruschi e oggi coltivato da agricoltori umbri e toscani; infine Il Cappelli, raccolto nelle Murge e ricco di proteine di alta qualità: un grano storico rimasto autentico, senza modifiche da parte dell’uomo per aumentarne la resa.a