Non c'è abbinamento più rappresentativo di pasta e pomodoro per sintetizzare la tradizione gastronomica tricolore; anche tra i professionisti del fuoricasa. Due elementi tanto tradizionali in superficie quanto laboratorio di innovazione dietro e dentro al packaging, grazie a soluzioni performanti e ricettazioni riconoscibili necessarie a convincere un popolo, gli italiani, che in meda mangia pasta almeno 4/5 volte alla settimana e consuma una media di 35 kg pro capite di conserva di pomodoro.
Da un lato, quindi, la pasta è di gran lunga l’alimento preferito da 1 italiano su 2. Non soprende quindi che il nostro Paese sia il primo consumatore mondiale (in media 23 kg a testa ogni anno). A dirlo è un approfondimento di AstraRicerche per Unione Italiana Food secondo cui la priorità per la scelta della pasta è, nel 50% dei casi, il gusto. Seguono la sostenibilità e la versatilità in cucina. Anche nei contesti professionali. Una passione che si abbina a quella per il pomodoro. Il mercato interno assorbe circa 2,1 milioni di tonnellate di derivati del pomodoro, comprese le quote assorbite dal canale Horeca che da solo ne copre il 67%. La passata, con il 63,4% di quota fra i derivati del pomodoro è la referenza più utilizzata secondo i dati Anicav diffusi a inizio giugno 2026. Per la ristorazione, pasta e pomodoro rappresentano quindi una “base” sicura per la costruzione di ogni menu. Ma anche l’occasione per sperimentare grazie a nuove ricette e formati che ampliano le occasioni di utilizzo di questi prodotti. Come testimoniano diverse aziende foodservice.
Tra i brand più noti a livello nazionale e internazionale, Barilla propone una linea foodservice che risponde alle esigenze del fuoricasa. In particolare, della ristorazione organizzata e delle catene (sia FSR che QSR). In questo canale, i best seller rimangono i grandi classici a cui si è aggiunta, dallo scorso marzo, la gamma Barilla al Bronzo for Professionals: "Si tratta di prodotti dedicati agli chef e alla ristorazione professionale, con l’obiettivo di portare sulle tavole dei ristoranti il calore di un autentico piatto di pasta, elevato attraverso la maestria dei professionisti delle cucine. Già apprezzata dai consumatori, Barilla Al Bronzo ora arriva in formati e confezioni specificamente progettati per le esigenze dei professionisti, garantendo consistenza, affidabilità e gusto eccezionale in ogni servizio", spiega Emanuela Mora, channel marketing out of home di Barilla Professional. La particolarità? L'impasto viene estruso attraverso esclusive trafile in bronzo micro-incise brevettate, creando una superficie intensamente ruvida che permette al sugo di aderire perfettamente, migliorando sapore, consistenza e presentazione.

La pasta poi è realizzata con la selezione di semola di grano duro di alta qualità a partire da grani ad alto contenuto proteico che migliora la consistenza, minimizza il rilascio di amido e mantiene l’acqua si cottura pulita. Il risultato è una pasta dall’aspetto invitante grazie al colore giallo ambrato, note aromatiche olfattive di grano duro tostato e una piacevole sensazione al palato grazie alla texture ruvida. Parallelamente Barilla ha lanciato Pasta Protein+ che vuole offrire soluzioni capaci di rispondere ai nuovi stili di consumo senza perdere autenticità, qualità e cultura gastronomica italiana. Dal punto di vista del packaging, infine, Barilla fa ricorso a confezioni "più funzionali, resistenti, facili da stoccare e capaci di ottimizzare tempi e gestione in cucina. Cresce l’attenzione verso materiali sostenibili e soluzioni che riducano l’impatto ambientale lungo tutta la filiera. Anche la leggibilità delle informazioni, la tracciabilità e la praticità di utilizzo sono diventati elementi centrali", rivela Mora.
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