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Michele Foglio, ad di Acqua Maniva parla di Smile-Box e le richieste del mercato Horeca
Michele Foglio, ad di Acqua Maniva parla di Smile-Box e le richieste del mercato Horeca
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Maniva, l'acqua sostenibile. Foglio: "Horeca centrale nei consumi"

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Dalle tre fonti principali a Bagolino (BS) alle due in provincia di Arezzo, dal 1998 Maniva si propone sul mercato come una delle aziende leader nel settore delle acque minerali. Dai suoi stabilimenti, ogni anno, escono circa 170 milioni di bottiglie destinate principalmente al canale Horeca e grossisti (60% della produzione totale), seguito da Gdo (30%), vending e catering (che insieme cubano il 10%) per un giro d’affari di circa 22 milioni di euro l’anno grazie al lavoro di circa 50 occupati. «Nel dettaglio, sono cinque le etichette dell’azienda: Maniva, Balda, Vaia, Classica e Verna», spiega Michele Foglio, amministratore delegato di Maniva.

Intervista a Michele Foglio (Maniva)

Qual è il rapporto con il fuoricasa dell’azienda?

L’azienda ha dedicato specifici investimenti al fuoricasa a partire dal 2016 incominciando a introdurre nel proprio portfolio, bottiglie in vetro da 750 cl destinate alla ristorazione. All’inizio, con Maniva Chef e successivamente, in Toscana, con fonte Classica: solo bottiglie in vetro 75 cl e 37,5 cl. Nello specifico Classica è destinata all’alta ristorazione e a chi apprezza la classicità di una bottiglia semplice legata alla tradizione. Dal 2019, invece, abbiamo inserito una bottiglia unica caratterizzata dal marchio AQ sulla spalla, che ci piace tradurre come “alta qualità”, per il marchio Balda, distribuito principalmente nel Nord-Ovest e Nord-Est, e per il marchio Verna, diffuso in Centro Italia. Infine, sempre per il fuoricasa e su sollecitazione del mercato, abbiamo lanciato una novità assoluta per il fuoricasa, la Mineral Seltz. Si tratta di un seltz in acqua minerale Maniva distribuito in fusti da 20 litri che garantisce, qualità del prodotto e durata nel tempo sempre uguale a se stessa, non si sgasa con il consumo come succede per prodotti simili in sifone e ha la garanzia di un’acqua minerale di qualità.

L’ultima arrivata, invece, è la Smile-Box Maniva. Di cosa si tratta? E perché la scelta di utilizzare contenitori di Tetra-Pak?

Lo abbiamo lanciato a giugno 2022. Si tratta di acqua minerale in contenitori di Tetra-Pak da 50 e 100 cl. ed è una novità fortemente voluta da Maniva che crede nelle potenzialità di questo contenitore totalmente riciclabile che unisce sostenibilità e benessere. L’involucro in cartone custodisce appieno le caratteristiche organolettiche e le proprietà dell’acqua alcalina Maniva pH8, proteggendo il contenuto dalla luce. Lo “Smile-Box” è un packaging multistrato ispirato ai criteri del totale riciclo e recupero, prodotto utilizzando prevalentemente materiali vegetali, come la carta proveniente da foreste certificate dall’ONG internazionale FSC® e la plastica vegetale ricavata dalla canna da zucchero, impiegata per confezionare il tappo e alcuni strati protettivi interni. Amplia l’offerta delle acque Maniva ed è uno strumento per modificare abitudini di consumo e riciclo molto diffuse. Detto diversamente, vogliamo dare al consumatore una possibilità sostenibile in più. Se è vero che anche il Pet che utilizziamo normalmente è 100% riciclabile, abbiamo notato che l’utilizzo del cartone rende la percezione del riciclo più accessibile ai clienti che sono più indotti a smaltire correttamente questo materiale, generalmente insieme alla carta.

Come è cambiato, invece, il consumo di acqua minerale in sé?

Negli ultimi anni il consumo di acqua minerale ha privilegiato sempre di più quei prodotti con un contenuto salutistico elevato. Sia quando si parla di acqua minerale tout court, sia quando ci riferiamo ai derivati dell’acqua con aggiunta di ingredienti nutritivi e salutistici. Si tratta di un’evoluzione recente del prodotto base che esalta le caratteristiche naturali dell’acqua minerale.

Vale anche per la ristorazione?

Più che l’aspetto nutritivo, per la ristorazione conta molto quello estetico, il design della bottiglia per intenderci. C’è una proliferazione di contenitori particolari dovuta alla richiesta dei ristoratori di una certa mise en place, per un’offerta coordinata alla proposta gastronomica. Detto diversamente, se al consumatore finale ci rivolgiamo sottolineando il pH alcalino delle acque minerali Maniva, al professionista proponiamola funzionalità e l’eleganza delle bottiglie, di cui sono testimoni le nostre Maniva Chef, Classica e AQ Balda e Verna.

Maniva bott 1

Quali esperienze vantate nel food retail?

Da diversi anni, riforniamo ad esempio la catena di pizzerie Spontini. Per loro produciamo sia il mezzo litro in pet che bottiglie in vetro a rendere da 375 cl. Il canale della ristorazione a catena è molto interessante, soprattutto dopo la forte crescita degli ultimi anni, accelerata dal boom del food delivery. La standardizzazione dell’offerta delle insegne su tutti i punti vendita della rete rappresenta per noi un’opportunità in più per interfacciarci con questo mondo.

Oltre allo Smile Box, che peso ha la sostenibilità all’interno di Maniva?

Si tratta di un valore fondamentale. Maniva è stata tra i soci fondatori di Coripet, un consorzio nato per fare in modo che il ciclo di produzione delle bottiglie sia un processo chiuso: dalla loro fabbricazione al loro riciclo. L’obiettivo a cui tendiamo insieme al consorzio è quello di raggiungere la soglia del 90% di bottiglie riciclate rispetto al totale immesso sul mercato. Per questo, da qualche tempo, siamo a fianco di Coripet nell’installazione di diverse macchine per il recupero del Pet con cui realizzare prodotti R-Pet per altre referenze. Con questo processo virtuoso, da un lato, si riduce l’utilizzo di materie prime per la produzione di bottiglie per l’acqua minerale e, dall’altro lato, si sensibilizza il consumatore affinché sia sempre più consapevole sulle politiche di riciclo e anti-spreco. A tutto questo va poi aggiunto lo sforzo dell’azienda nella riduzione del consumo energetico che nel giro di 7-8 anni è calato del 35% con risparmi importanti in termini di Co2 immessa nell’atmosfera, l’uso di energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili, o l’utilizzo di casse realizzate in plastica riciclata per la distribuzione delle bottiglie in vetro.

       
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