Nel suo percorso verso il completamento del progetto, il Certosa District di Milano si impreziosisce di nuove realtà food retail (e non solo). Con il nuovo anno, infatti, la proposta gastronomica accoglie l'offerta di Nomad e Street Smash Burger e il raddoppio di Crosta. A queste novità si aggiunge l'evoluzione di Club Giovanile Milano e l'ingresso del locale musicale Duro Club. In totale, quindi, diventano 12 i punti vendita dedicati alla ristorazione.
Il quartiere a Nord Ovest di Milano si conferma destinazione culinaria come dimostrato dal già consolidato successo di Abba, ristorante dedicato alla tradizione pugliese e italiana con un importante focus sul mondo vegetale e la firma dello chef Fabio Abbattista. Una proposta che ha conquistato la stella Michelin trasformando l'indirizzo di via Varesina in una meta di pellegrinaggio per i gourmand milanesi e non. A questo si aggiunge il riscontro ottenuto da Wemà, con la sua pizza casertana importata da Torino e di Bottega Botturi, con formaggi e salumi di ricerca. Non vanno poi dimenticate le insegne che hanno accompagnato Certosa District fin dal suo debutto come June Collective, Loste Caffè e Lafa; e le realtà che si sono aggiunte negli ultimi anni come Ammare (cucina pugliese che ripropone nel menu l'idea del "pacco da giù"), Tana Liberi Tutti (format dedicato alle famiglie con bambini in cui gustare colazioni e merende in uno spazio a misura di bambini) e Shallo (birreria artigianale con sfizi da condividere).
Fra le novità culinarie del 2026, il Certosa District dimostra una peculiare convivenza tra premium dining, food retail, entertaiment e artigianalità evoluta:

A queste novità si aggiunge anche l'evoluzione di Club Giovanile Milano che sorge nelle vicinanze del Certosa District. Con il format "Dalla testa alla coda", in scena una volta al mese, il giovane chef italo-albanese Shkembor Beshaj impreziosisce la sua offerta con un menu composto da sei portate costruite tutte da un unico ingrediente protagonista.
I nuovi ingressi food rappresentano un ulteriore passo in avanti nel processo di riqualificazione dell'area guidato da RealStep (per un investimento che dovrebbe raggiungere i 500 milioni di euro). Si tratta di un progetto decennale che ha tagliato il nastro nell'estate 2023 con l'obiettivo di preservare la storia e il carattere dell’area promuovendo allo stesso tempo un quartiere vivace, dove suggestivi spazi ex industriali si affiancano a edifici all’avanguardia, tra aree verdi, spazi direzionali, nuovi servizi, esercizi commerciali e attività di ristorazione. A pieno regime, dovrebbero essere una ventina le insegne ristorative attive su un'area di circa 6mila mq su un totale di 10mila mq.