Dalle esperienze di tre protagonisti dell'industria beverage, nasce Liquid Ventures SpA, il venture builder internazionale dedicato al no-low alcol. Con headquarter nelle Langhe e uffici operativi a Milano, la società punta a creare e sviluppare nuovi brand capaci di interpretare le evoluzioni culturali e di consumo delle nuove generazioni.
A firmare il progetto sono tre professionisti del mondo beverage:
Liquid Ventures si propone come piattaforma di creazione, sviluppo e investimento in nuovi brand beverage, quali ad esempio energy drink, bevande analcoliche funzionali a base di nootropi e adattogeni, proxy wines, prodotti con una forte vocazione verso le tendenze emergenti tra Millennial e Gen Z, generazioni che stanno ridefinendo il modo di bere attraverso un mix di gusto, design e convivialità consapevole. In un contesto di mercato in profonda evoluzione, caratterizzato da una crescente attenzione al benessere, alla moderazione e a stili di vita più equilibrati, che stanno progressivamente ampliando la domanda di alternative al consumo alcolico tradizionale, la società punta a "sviluppare prodotti sofisticati e contemporanei e superare l’idea che senza alcol significhi senza esperienza. Non siamo un classico incubatore di idee ma un venture builder, vogliamo creare brand globali partendo da nostre startup e siamo pronti a valutare progetti in early stage sul mercato internazionale", ha affermato Dalla Mora, ceo e presidente di Liquid Ventures SpA.

Il piano industriale delineato per il momento una durata quinquennale e prevede:
Il comparto low-no alcol sta vivendo una crescita significativa a livello globale. In questo scenario, secondo dati Iwsr, il no alcol guiderà la crescita futura, passando da 10 miliardi di dollari a 15 miliardi entro il 2029 a livello globale. Anche in Italia il fenomeno è in espansione, trainato soprattutto dalle nuove generazioni ma sempre più diffuso tra tutte le fasce di consumatori: "Nel nostro Paese il consumo quotidiano di alcol è sceso dal 33,3% nel 1999 al 19% nel 2023, mentre cresce il consumo occasionale e fuori pasto", ha sottolineato Gargano. Parallelamente, "la crescita strutturale del mercato low-no alcol rappresenta un’opportunità unica per costruire una realtà imprenditoriale scalabile e innovativa, oltre il 40% dei consumatori globali alterna alcol e analcolico nella stessa occasione di consumo", ha aggiunto Kunze-Concewitz.