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Sono oltre 4mila le aziende espositrici di Vinitaly
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Vinitaly 2026 al via: il vino e le novità delle cantine espositrici

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CONSORZI.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg (P8 | SI2-I3) - Allo stan del Vinitaly, nove aziende del territorio protagoniste: Borgo Antico, Brancher, Ca’ Salina, Domus-Picta, Duca di Dolle, Frassinelli, Le Colture, Marchiori e Ronfini. A loro il compito di raccontare la ricchezza e la pluralità espressiva della denominazione. In programma una masterclass il 12 aprile, ore 14:30, dedicata alla nuova Glera resistente e alle varietà sviluppate per rispondere alle sfide imposte dalla sostenibilità ambientale e sociale. A livello di prodotto, il 14 aprile, alle 11:00, la presentazione della terza etichetta in edizione limitata realizzata in collaborazione con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Consorzio Tutela Vini Montecucco Doc e Docg (P9 | SB16) - Con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento strategico della denominazione, a Vinitaly il consorzio porta sei aziende del territorio: Villa Patrizia, Campinuovi, La Banditaccia, Basile, Parmoleto e Peteglia. In totale, 33 etichette in degustazione che spaziano dal Montecucco Vermentino Doc al Montecucco Rosso e Rosso Riserva Doc, fino al Montecucco Sangiovese e Sangiovese Riserva Docg. A queste si aggiunge, per il secondo anno, uno spazio dedicato al Biodistretto del Montecucco, a testimonianza di un’identità sempre più legata alla sostenibilità e al valore territoriale (con il 90% delle aziende produttive certificate biologico). Inoltre, la realtà consortile aggiornerà tutti gli operatori del settore sull'iter di ampliamento della zona di produzione della denominazione (al vaglio della Regione Toscana), che punta a includere anche le aree in quote maggiori.

Consorzio Tutela Vini Colli Euganei (P8 | SF5) - A Vinitaly, un intero stand dedicato al Fior d’Arancio, il raro vino Docg che si ottiene nel territorio vulcanico euganeo con le uve del Moscato Giallo. Riconosciuto come denominazione a sé stante nel 2010, è prodotto in piccola quantità in tre versioni: secca, passita e spumante. Perfetto, nelle sue diverse tipologie, sia per gli amanti dei vini aromatici secchi, sia per chi preferisce i vini dolci, può essere abbinato ad un’ampia varietà di preparazioni. Oltre a questa presenza verticale, il consorzio porta in fiera, all'interno di due aree tematiche distinte, il Serprino dei Colli Euganei (l'unico vino autoctono a denominazione di origine controllata del Veneto specializzato nella tipologia frizzante, ottenuto dall’uva omonima, sa essere trasversale a tutte le fasce dei consumatori per le sue note di mela, pera, pesca) e il Colli Euganei Doc (vino rosso ottenuto dalle uve dei vitigni di origine bordolese, ossia il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc, il Carménère e il Merlot). 

Consorzio del Vino Orcia (P9 | SD1) - Allo stand le cantine: Campotondo, Fabbrica Pienza, Poggio Grande, Podere Forte e Tenuta Sanoner. Alcune aziende, socie della Strada del Vino Orcia, parteciperanno ad una degustazione tenuta da Leonardo Romanelli, all’interno dello spazio Vetrina Toscana. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici Comuni a sud di Siena. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle 255.631 bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine.

Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia (P2 | G76) - Masterclass, incontri con buyer e appuntamenti istituzionali animeranno l'agenda. Protagonista, l'abbinamento con il formaggio Asiago Dop. Attesa per l'incontro sulle nuove mappe del vino siciliano sul tema dell'internazionalizzazione.

Consorzio di Tutela Vini d’Acqui (P7 | SG3) - A trent’anni dal riconoscimento della Docg, viene svelato a Vinitaly un rebranding totale, che mette al centro il simbolo più identitario del vitigno: la rosa. Il nuovo logo, una rosa stilizzata, non è solo un segno grafico, ma un richiamo immediato ai profumi inconfondibili e alle tonalità floreali che definiscono il Dna di questo vino, ora reinterpretato in una veste contemporanea.riflettori sono puntati sull'Acqui Docg Rosé, declinato sia in versione spumante che ferma. Questo vino, dotato di un color rosa cipria accattivante, frutto di una brevissima macerazione sulle bucce, conquista il palato con note di violetta, lampone e una sapidità setosa che lo rende perfetto per l'aperitivo moderno. E, accanto al rosato, brilla l’Acqui Docg Rosso, un affascinante ritorno alle origini.

Consorzio Tutela Vini Morellino di Scansano (P9 | B17) - L'ente si presenta a Vinitaly 2026 con un’identità ancora più definita e uno sguardo proiettato al futuro della denominazione. Il banco d’assaggio non sarà solo un’occasione per degustare annata e riserva, ma un vero e proprio viaggio nella Maremma del vino con 53 vini e la nuova menzione Superiore. Il Superiore segna un passaggio importante percorso: non introduce qualcosa di nuovo, ma riconosce e valorizza un’espressione già radicata nella produzione. È un modo per rafforzare identità e credibilità della denominazione, offrendo al mercato una lettura ancora più chiara del nostro Sangiovese della costa. 

DISTRIBUTORI.

Cuzziol Grandi Vini (P7 | SB4) - Il progetto espositivo supera la logica tradizionale della fiera di prodotto per proporre una lettura più ampia e sistemica della filiera vitivinicola. Presenti 42 produttori italiani, 8 produttori esteri (tra cui: Domaine Marjan Simčič, Verus, Kozlovic, Domaine Paul Jaboulet Aîné, Mandois, Vincent Girardin, Marcel Deiss, Von Winning). Nel wine bar, una selezione internazionale di referenze, tra cui El Grifo, Loimer, Sattlerhof, Dourthe, Arnaud Lambert, Mas Doix, Yering Station e altri. Infine, la verticale sugli spirits con Lacquy, Good Spirits Rum Collection, Amaro Agile. 

NAZIONALE.

Oniwines (P7 | SC2) - La divisione vinicola del gruppo Oniverse porta a Vinitaly 5 delle 6 realtà che la compongono: Podere Guardia Grande, La Giuva, Tenimenti Leone, Villa Bucci e Pico Maccario (mentre ERT1050, ultima cantina inaugurata dal gruppo è presente all'interno dello stand dedicato all'Istituto Trentodoc). Fra i vini protagonisti ci sono alcune novità: Arburà 2024 di Podere Guardia Grande, un Cannonau in purezza che si distingue per un profilo aromatico intenso, con note di prugna matura, melograno, tabacco e sfumature tostate; Neymera 2025 di Tenimenti Leone, un Roma Doc Malvasia Puntinata da coltivazione biologica, bianco elegante, dai profumi intensi di pera, albicocca e mandarino, arricchiti da sfumature erbacee e balsamiche, che si distingue per freschezza, mineralità e persistenza; Pongelli 2023 di Villa Bucci, Rosso Piceno Doc biologico realizzato attraverso un perfetto equilibrio di Sangiovese e Montepulciano. 

Casa Paladin (P4 | SE5) - Oltre i confini regionali del Veneto in cui è stata fondata nel 1962, l'azienda presenta le novità dei propri marchi. Dalla Franciacorta, con Castello Bonomi, arrivano il Franciacorta Riserva Lucrezia Etichetta Bianca Extra Brut 2011 frutto della migliore annata degli ultimi quindici anni, conta un affinamento di oltre 120 mesi sui lieviti; e CruPerdu Grande Annata 2019, la cuvée che prende il nome da un vigneto perduto, ritrovato sulle pendici del Monte Orfano nel 1986, tra edere ed arbusti selvatici, da Luigi Bersini, chef de cave dell’azienda. Dal Friuli, invece, con Bosco del Merlo, arriva in anteprima il restyling di tutta la linea. 

Tinazzi (P4 | SB8) - Cinque tenute agricole di proprietà, quindici vini, di cui nove presentati per la prima volta in fiera. È l’ambiziosa promessa di Tinazzi, azienda veneta presente anche in Puglia e Toscana, a Vinitaly. Le prime novità arrivano da Tenuta Valleselle, 15 ettari di vigneti, boschi e uliveti a Bardolino: Arnasi Pinot Grigio delle Venezie Igp, I Seregni Chiaretto di Bardolino Classico Dop e Pieve San Vito Bardolino Classico Dop. A questi si aggiungono i tre protagonisti di Cascina Montelupo, tenuta nel cuore del Custoza dove l’azienda dispone di 19 ettari: Lupo Zero è il primo Metodo Classico di Tinazzi, dove lo zero si riferisce al dosaggio; Lupo Bianco è un Bianco Verona Igp a base di Garganega, Chardonnay, Trebbiano e Cortese; mentre Lupo Nero è un Rosso Verona Igp ottenuto da uve Spigamonti. Da Feudo Croce, masseria contornata da 35 ettari di vigneti, arrivano Croce Primitivo Manduria Dop, Cavallere Chardonnay Puglia Igpe Cassegnano Merlot Puglia Igp sono le tre etichette che racconteranno l’impronta Tinazzi in un contesto mediterraneo. La collezione di vini delle tenute agricole si completa con sei bottiglie già distribuite da qualche anno sul mercato. Sono il Marziale Amarone della Valpolicella Classico Riserva Docg, il Reguso Valpolicella Classico Superiore Dop e Lunante Valpolicella Ripasso Classico Superiore Dop di Poderi Campopian. Chiudono la rosa i vini di Pian del Gallo in Toscana, a Greve in Chianti: Chianti Classico Docg, Chianti Classico Riserva Docg e Contessa Eletta Merlot Toscana Igt. 

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