La Carbonara non conosce limiti e viaggia veloce in food delivery, non solo il 6 aprile (Carbonara Day) ma tutto l'anno come dimostrano i dati Just Eat e Glovo. Numeri che confermano l'amore per gli italiani per questo piatto della tradizione la cui origine è spesso dibattuta ma il cui sapore rimane inalterato anche quando viene consegnato a domicilio.
Non sorprende, quindi, che nel 2024, su Just Eat i consumatori abbiano ordinato a casa circa 19mila chili di Carbonara. Non solo come condimento per una pasta (al primo posto fra le preferenze), ma anche in altre varianti. Sul podio, infatti, dopo il piatto principe, c'è la versione supplì e poi la pizza. Senza cambiare ingredientistica: il guanciale croccante, l’uovo cremoso e la sapidità di pecorino e pepe nero. Tornando alla pasta, sebbene sia "perdonato" l’utilizzo fantasioso di qualsiasi tipo di pasta, dai sedanini ai tortellini, passando per la pasta lunga, il preferito rimane sempre lo spaghetto. Lo sanno bene a Roma, capitale delle ordinazioni di Carbonara sulla piattaforma con oltre 4.000 chili ordinati. Subito dopo Roma, troviamo Bologna, patria della frittatina di pasta alla carbonara e del ragù, che a quanto pare non basta a soddisfare i suoi abitanti; Genova, che si consola delle tante varietà di pesto esistenti con la pasta fresca alla carbonara; e Milano, dove la carbonara incontra l’innovazione senza rinunciare alla tradizione. Generalmente, gli ordini iniziano già dalle 18.00 ma il pizzo arriva intorno alle 19.00. Giusto in tempo per la cena, insomma. E senza troppa distinzione stagionale: mensilmente il consumo di Carbonara in food delivery su Just Eat oscilla fra i 1.300 e i 1.700 chili.
Anche secondo i dati rilevati da Glovo, la carbonara è più amata che mai, con oltre 400.000 porzioni ricevute dai clienti in Italia nell’ultimo anno, segnando un aumento del +76%. Anche per questo player Roma rimane la capitale indiscussa del consumo, con il 25% degli ordini totali, seguita da Milano (21%), Napoli, Torino e Palermo. Tra i locali più apprezzati della Capitale per la loro carbonara, secondo i clienti di Glovo, spiccano Pastaeat la pastapoke, Tonnarello, Mattarello e Maccarone il Pastificio. Tuttavia, il dato più sorprendente arriva dal Nord Italia: solo in Lombardia e Veneto le porzioni consegnate sono aumentate rispettivamente del +115% e +178% su base annua. Pavia registra un aumento del +341%, seguita da Busto Arsizio (+233%), Padova, Verona e Parma. La carbonara, da piatto simbolo della cucina romana, ha decisamente conquistato anche il palato degli amanti dei risotti e della polenta fumante. Il periodo dell’anno in cui gli italiani ordinano più carbonara è l’autunno, con novembre 2024 come mese record per il consumo, seguito da ottobre e gennaio. Il picco giornaliero di ordini è stato registrato il 15 febbraio 2025, il sabato successivo a San Valentino: che sia stato un festeggiamento posticipato o un modo per superare una delusione amorosa, la carbonara si conferma il piatto dell’amore (e della consolazione). In generale, il consumo è concentrato nel fine settimana, con il 49% degli ordini effettuati tra venerdì e domenica e una netta preferenza per la cena: il picco si registra tra le 19:00 e le 21:00. A livello di trend e preferenze, tra i formati di pasta più utilizzati spiccano gli spaghetti, i tonnarelli, i rigatoni e le mezze maniche, persino la classica frittatina di pasta napoletana dà il meglio di sé in questa versione. Allo stesso tempo cresce anche il consumo di carbonara senza glutine (+173%) e spopola la versione realizzata con la pasta fresca (+63%).