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Due aperture previste nei prossimi due anni per HNH Hospitality: l'Hilton Garden Inn Milan Bergamo Airport (il primo del circuito nel campo aeroportuale) e il Palazzo delle Stelline MGallery Milano (modello bleisure, capace di bilanciare un'atmosfera da boutique hotel con servizi Mice di alto livello). Operazioni che verranno ulteriormente supportate da due aperture nel 2028. A livello ristorativo, però, la vera svolta arriverà a fine 2026: "Per allora sarà operativa la business unit dedicata alla ristorazione commerciale, totalmente indipendente dall'offerta alberghiera: apriremo i nostri primi ristoranti “su strada”, attraverso brand partner in franchising. Siamo convinti che la nostra struttura centralizzata e l’accuratezza nel controllo di gestione ci permetteranno di performare con successo anche nel settore del food retail, un ambito in cui vediamo ampi margini di crescita. Le piazze in cui ci stiamo concentrando, in questa prima fase, sono Roma, Trieste e Verona", rivela Alex Busato, group food & beverage manager di HNH Hospitality. Un modo per diversificare in un panorama nazionale in cui l'hotellerie sta vivendo un passaggio generazionale: "In questo contesto, gruppi come il nostro rappresentano la fase di cambiamento, coniugando radici storiche ed una forte visione manageriale. Oggi il Made in Italy non basta più: l'eccellenza richiede solidità operativa e concretezza del prodotto", sottolinea Busato. In questo senso, la ristorazione non è più un servizio ancillare: "Il potenziale d’investimento che vedo oggi si concentra sulla standardizzazione dei processi e sulla capacità di anticipare i nuovi trend come, per esempio, il green e lo zero-alcohol. La ristorazione deve garantire redditività, l’offerta deve essere scalabile e basata su performance misurabili, evolvendo da semplice ristorazione ad accoglienza efficiente, innovativa e tecnologicamente al passo con i tempi", aggiunge il manager.

In questo senso, gli hotel si confermano un canale sia per il food retail che per il foodservice. "Gli hotel rappresentano oggi l'evoluzione naturale e più sofisticata della ristorazione. Stiamo abbattendo, mattone dopo mattone, quel muro di diffidenza che spesso frenava la clientela esterna dall'entrare in albergo per godersi un'esperienza unica. Oggi l'hotel si propone come garanzia di qualità e cura del dettaglio. Ovviamente, Il valore aggiunto del canale alberghiero risiede nella capacità di integrare la ristorazione in un'esperienza di soggiorno completa, trasformandola in attrazione strategica per il territorio. Per la ristorazione organizzata, entrare in hotel significa contare su standard gestionali elevati e infrastrutture solide ed organizzate. Il futuro è una ristorazione che smette di essere accessoria per diventare il cuore pulsante di un nuovo modello, capace di generare valore e identità in modo unico e replicabile", spiega Busato. Vantaggi che si propagano anche lungo la filiera: "Nel corso degli ultimi anni abbiamo costruito un solido paniere di referenze, gestito centralmente dalla nostra sede basata a Venezia-Mestre, che ci permette di rendere omogeneo l’approvvigionamento su scala nazionale per le categorie merceologiche principali. Parallelamente, invece, adottiamo una strategia puramente di prossimità, in ottica Esg, collaborando con fornitori locali per il reperimento di prodotti freschi, stagionali e a Km zero. Questo approccio ci consente di valorizzare il territorio e offrire un’esperienza avvolgente e particolarmente caratterizzata, integrando la nostra offerta nel tessuto locale», conclude il responsabile F&B.
di Nicola Grolla e Danilo Gasparrini
L'articolo è tratto da RMM 4/2025 disponibile a questo link: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-4-2025.html