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Secondo Atri, nel travel retail italiano il 29% dei punti vendita è dedicato alla ristorazione
Secondo Atri, nel travel retail italiano il 29% dei punti vendita è dedicato alla ristorazione
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Nel travel retail italiano la ristorazione vale 1,1 miliardi di euro

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- Forum Atri 2026 - Ristorazione travel retail - Ristorazione aeroporti

L'edizione 2026 del Forum Atri ha certificato la ristorazione come asset centrale dell'offerta travel retail con 1,142 miliardi di euro di fatturato. A riportare il dato (in crescita del +6,8% sul 2024) è la ricerca "Il travel retail in Italia: numeri chiave, tendenze e ruolo per il sistema Paese" realizzata in collaborazione con Nomisma, che ha fotografato le dimensioni e il valore strategico del settore nel commercio al dettaglio italiano. 

 

Nel travel retail, il 29% dei punti vendita è dedicato al food&beverage. 

Il comparto del travel retail ha generato, nel corso del 2025, un fatturato di 3,176 miliardi di euro, segnando una crescita del +7,2% rispetto all’anno precedente con un impatto complessivo di 7,8 miliardi di euro tra ricadute dirette, indirette e indotto. Questo indicatore è sostenuto da un effetto moltiplicatore di 2,5, il che significa che ogni euro speso all'interno del canale attiva una catena del valore che si propaga con forza su tutto il territorio nazionale. Sotto il profilo occupazionale, il settore garantisce il lavoro a 44.180 addetti, con una distribuzione che vede il 68% della forza lavoro impiegato nel segmento retail e duty free, mentre il restante 32% opera nel food&beverage. La composizione della forza lavoro evidenzia una prevalenza femminile: le donne rappresentano il 63% degli occupati del comparto, contro il 37% degli uomini. La rete fisica del comparto è capillare e conta 1.951 punti vendita tra aeroporti e stazioni ferroviarie associate. La mappatura vede una prevalenza del retail, che rappresenta il 38% dei punti vendita, seguito dalla ristorazione al 29% e dai servizi al 23%, mentre i convenience store e il duty free completano l'offerta rispettivamente con l'8% e il 3%. Dati che "confermano l'importanza vitale del nostro settore. Per la prima volta abbiamo una misura oggettiva di come il travel retail non sia solo un insieme di punti vendita, ma un ecosistema che genera ricchezza e lavoro per l'Italia, con un impatto sul Pil e sull'occupazione che ci pone tra i protagonisti della crescita nazionale", ha sottolineato il presidente di Atri, Stefano Gardini. 

Nel 2025, accolti oltre un miliardi di passeggeri in aeroporti e stazioni. 

I flussi che alimentano questo mercato sono imponenti. I passeggeri che sono transitati in aeroporti e stazioni ferroviarie sono stati oltre un miliardo nel 2025. Gli aeroporti italiani hanno accolto 230 milioni di passeggeri, con i primi cinque scali nazionali che hanno intercettato oltre la metà del traffico totale. In questo contesto, la spesa media per passeggero in partenza si attesta sui 19,2 euro. Parallelamente, il sistema delle stazioni ferroviarie ha movimentato 830 milioni di passeggeri, confermando il ruolo centrale dei grandi hub ferroviari nel sostenere i consumi legati al viaggio e all'accoglienza. "Lo studio che Nomisma ha realizzato per Atri presenta una fotografia nitida del ruolo fondamentale che il settore del travel retail gioca per il sistema Paese. A maggior ragione considerando anche la forte vocazione turistica dell’Italia, sostenuta dalla rete di aeroporti e stazioni ferroviarie. Al netto del valore economico e occupazionale rilevato, va sottolineato come le strutture del travel retail si configurino non solo come retailer, ma come un asset imprescindibile per la crescita e la promozione delle eccellenze Made in Italy”, ha commentato Emanuele Di Faustino, head of industry & retail di Nomisma.

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Le sfide del travel retail: digitale, infrastrutture, sostenibilità. 

Guardando al futuro del comparto, la sfida principale consiste nel trasformare sempre più i luoghi di transito in vere e proprie destinazioni esperienziali, capaci di intercettare nuovi bisogni anche grazie all’utilizzo degli strumenti che l’evoluzione tecnologica mette a disposizione, partendo da una base di domanda che si prevede si manterrà solida nel medio e lungo periodo. Chiaramente le fluttuazioni del traffico passeggeri, dovute alla situazione macroeconomica derivante dall’assetto geopolitico attuale, sono la principale fonte di incertezza nel brevissimo periodo. Guardando però ad un orizzonte più lontano, i fattori da tenere monitorati, secondo i protagonisti del travel retail, sono le limitazioni delle infrastrutture, con lo spazio dedicato all’offerta del travel retail che rischia di essere ridotto rispetto alle effettive necessità commisurate all’aumento dei clienti potenziali; e l’evoluzione normativa e regolamentare, poiché anch’essa potrebbe frenare i tempi dello sviluppo. Fra le dinamiche monitorate emerge, ad esempio, la consapevolezza crescente verso i temi della sostenibilità, ritenuta un fattore “rilevante” per il 90% degli operatori del retail, che nell’88% dei casi si dicono orientati a implementare le pratiche sostenibili nei punti vendita, così come la determinazione degli operatori ad investire in innovazione attraverso la digitalizzazione dei punti vendita (88%) e l’adozione di modelli multicanale (58%). In questo processo di costante rinnovamento l’adozione di sistemi di AI viene considerata necessaria da circa il 90% delle aziende operanti nel travel retail, soprattutto nel caso di personalizzazione dell’esperienza del passeggero.

Stefano Gardini (Atri): "Per il travel retail la resilienza è un valore concreto". 

A margine dell'evento, Gardini si è espresso anche sull'attuale situazione geopolitica che impatta sui flussi di viaggio: "Ad oggi le stime del comparto aereo nel 2026 prospettano perdite per 148 miliardi di dollari a livello mondiale, mentre in Europa è stato al momento stimato un ribasso delle previsioni di crescita dei movimenti aerei rispetto al 2025 intorno al +2,7% rispetto d un’iniziale previsione del +4%. Tuttavia la situazione è in continua evoluzione e il comparto viaggi, a cui è strettamente correlato quello del travel retail, ha già dimostrato nel recente passato una forte capacità di ripresa, tornando in tempi rapidi ai livelli pre-crisi, per poi superarli. Abbiamo già affrontato crisi profonde uscendone rafforzati: la resilienza non è solo un concetto astratto, ma un valore concreto dimostrato da oltre un miliardo di passeggeri che continuano a scegliere le infrastrutture di trasporto italiane anche per i propri acquisti e per il tempo libero. I duemila punti vendita gestiti dai nostri associati sono molto più che semplici esercizi commerciali: rappresentano una vetrina di eccellenza e un pilastro strategico che genera valore reale, occupazione e innovazione".

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