L'innovazione ready-to-drink nel campo beverage per l'Horeca passa da BOB - Beyond ordinary beverage, che nel 2025 ha chiuso a 5 milioni di euro di fatturato. L'azienda fondata da Simone Simonelli e Nicolò Ossino nel dicembre 2017 come catena food retail (Bobble Bobble) guarda al nuovo anno con l’obiettivo di continuare la propria evoluzione e completare ulteriormente l'offerta di bubble tea (che oggi prevede 5 flavour) a base di popping boba (composto a partire dall'amido di tapioca) per rispondere a gusti e occasioni di consumo sempre più diversificate.
Il percorso di crescita conferma l'evoluzione del brand: dopo aver mosso i primi passi nel food retail attraverso il modello franchising, nel 2020 BOB ripensa la propria identità per concentrarsi sulla produzione interna di semilavorati per bubble tea, come popping boba e sciroppi. "A fine 2025 abbiamo raggiunto un Ebitda pari a 610.000 euro - raccontano i fondatori - Il tutto grazie a circa 1,5 milioni di litri di bubble tea venduti, un dato che racconta bene la solidità del progetto e la risposta positiva del mercato verso un prodotto che unisce immediatezza, gusto ed elevati standard qualitativi". Numeri che, di fatto, permettono all'azienda di conquistare la leadership del segmento. Alla base, c'è l'idea di offrire una bevanda immediata, ricca di gusto e caratterizzata da uno standard qualitativo elevato superando la sfida tecnica più rilevante che riguarda l’osmosi tra boba di frutta e liquido con una ricetta brevettata che permette alle popping boba di mantenere consistenza e sapore nel tempo. Il risultato è una bevanda che garantisce una maggiore shelf life ideale per il canale Horeca e Gdo (1.200 circa i punti vendita serviti a cui si aggiunge il negozio diretto di Prato). "Due canali che raggiungiamo con una rete distributiva strutturata e capillare, attiva sia in Italia che all'estero. Accanto a questi canali, abbiamo costruito una presenza solida anche nei principali parchi divertimento italiani, tra cui Gardaland, Aquafan e Mirabilandia, sempre attraverso il nostro distributore per l’Italia. Una scelta che ci permette di intercettare occasioni di consumo diverse, mantenendo continuità operativa e qualità del servizio", sottolineato Simonelli e Ossino.

Forte di una filiera di approvvigionamento e di produzione (nello stabilimento di Lucca: 2.000 mq con 16 dipendenti full time) totalmente italiana, BOB guarda alla trasformazione del consumo beverage fuoricasa: "La ricerca della qualità è per noi un obiettivo costante, così come l’attenzione al benessere dei nostri giovani consumatori. BOB nasce infatti come un prodotto senza Ogm, vegano, senza glutine e senza coloranti azotati, realizzato esclusivamente con coloranti naturali. Recentemente abbiamo ottenuto anche le certificazioni Vegan Ok e Halal. In un mercato dei consumi fuoricasa sempre più attento a prodotti salutari e funzionali, crediamo che la sfida sia riuscire a coniugare questi aspetti con il piacere e il gusto, che restano elementi centrali nella scelta dei consumatori", affermano i due soci. Caratteristiche che trovano spazio anche nel settore vending: "Collaboriamo già con un partner leader nel settore del vending, e questo canale rappresenta per noi un approdo naturale. Stiamo immaginando lo sviluppo di un packaging adeguato (ad oggi l'azienda utilizza un contenitore in polipropilene completamente riciclabile con cannucce biodegradabili, ndr) alle caratteristiche delle macchine automatiche, resistente e progettato per affrontare gli urti tipici del vending, ma che mantenga però sempre inalterata l’esperienza di consumo". La bevanda, infatti, è un ready-to-drink che si basa sull'equilibrio tra tè infuso, succo di frutta e popping boa già inserite nel bicchiere. L'identità visiva del packaging, vicace e contemporanea, inoltre, rafforza ulteriormente il posizionamento.