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Il Donometro mette in connessione pubblici esercizi e associazioni del terzo settore per il recupero delle eccedenze alimentari
Il Donometro mette in connessione pubblici esercizi e associazioni del terzo settore per il recupero delle eccedenze alimentari
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Contro lo spreco alimentare nei pubblici esercizi nasce il Donometro

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Sul palcoscenico di Sigep è stato svelato il Donometro: la piattaforma che unisce pubblici esercizi e terzo settore nella lotta allo spreco alimentare. L'iniziativa nasce all'interno della "Campagna Spreco Zero" di Last Minute Market, spin-off accademico dell'Università degli Studi di Bologna e punta a incentivare un sistema di recupero solidale delle eccedenze generate in bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, ecc. Un anello della filiera ancora largamente inesplorato ma che può rappresentare un anello essenziale della rete di contrasto alla povertà alimentare. 

 

Come funzionana il Donometro

Il progetto presentato alla kermesse riminese mette a disposizione degli imprenditori del settore uno strumento semplice, rapido e operativo per facilitare la donazione delle eccedenze ancora perfettamente consumabili, superando le difficoltà organizzative, burocratiche e logistiche che spesso frenano la disponibilità a donare ma anche ad organizzare la raccolta da parte degli enti solidali. In modo semplice e intuitivo, gli esercizi possono caricare anche piccole eccedenze alimentari, consentendo alle associazioni di organizzare in modo efficiente la raccolta e la distribuzione di alimenti ancora perfettamente consumabili alle persone che ne hanno bisogno. Attraverso la piattaforma è inoltre possibile monitorare tutti gli alimenti recuperati e rendicontare l’impatto ambientale positivo generato, in termini di sprechi evitati e risorse risparmiate. Azioni che si inseriscono nella strategia più ampia della "Campagna Spreco Zero", che da oltre 15 anni lavora per prevenire lo spreco alimentare, misurarne l’impatto ambientale e sociale e trasformare le eccedenze in opportunità di solidarietà, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.

Il supporto del fuoricasa e dei pubblici esercizi. 

Alla presentazione del Donometro a Sigep ha partecipato Carlotta Fabbri, in rappresentanza di Fabbri 1905 (uno degli oltre 1.300 espositori della fiera), che ha sostenuto e promosso il progetto: "Siamo orgogliosi di partecipare al Donometro e di aver contribuito a lanciarlo proprio in questa occasione. È un progetto che ha trovato la chiave giusta per rendere possibile la donazione delle eccedenze in modo concreto e pratico. In Fabbri 1905 siamo da sempre molto attenti a questi temi e crediamo che il valore del cibo vada tutelato fino all’ultimo”. Fondamentale anche il supporto del mondo della ristorazione organizzata. Luciano Sbraga, vicedirettore generale di Fipe-Confcommercio: "Per noi il cibo non è una merce qualunque ma un condensato di valori culturali, sociali e ambientali che si contrappongono nettamente a qualsiasi forma di spreco. Esiste una rete diffusa di piccole imprese che vorrebbe donare, ma fatica a farlo per mancanza di strumenti adeguati. Il Donometro risponde a questa esigenza: è veloce, facile, pratico. Ed è proprio ciò di cui il settore ha bisogno per rendere anche una piccola donazione una pratica ordinaria e non un’eccezione”.

Donometro

L'evoluzione della lotta allo spreco alimentare, oltre i consumi domestici. 

Alla base del Donometro, c'è il successo raggiunto dallo Sprecometro: "Se quest'ultimo aiuta cittadini e famiglie a misurare e prevenire lo spreco domestico, il Donometro interviene in un settore strategico come l’Horeca, dove il valore del cibo è altissimo e lo spreco può trasformarsi rapidamente in risorsa sociale. Il Sigep era il luogo giusto per lanciare questo progetto, perché qui si incontrano eccellenza produttiva, professionalità e responsabilità", ha sottolineato Andrea Segrè, direttore dell'Osservatorio internazionale Waste Watcher e fondatore della "Campagna Spreco Zero". Insomma, siamo di fronte a un'evoluzione naturale di una sensibilità imprenditoriale che oggi intercetta anche quella dei consumatori: "Il Donometro rappresenta per la mia generazione un passaggio importante: traduce un impegno culturale di lunga data in uno strumento concreto, quotidiano, capace di parlare il linguaggio dell’innovazione e dell’impatto sociale - ha dichiarato Giorgio Segrè, project manager Sprecometro e Donometro - Vedere il mondo dell’Horeca diventare protagonista di una rete solidale, in cui anche una piccola eccedenza può fare la differenza, è il segno che il cambiamento è possibile quando si mettono insieme competenze, tecnologia e senso civico. Il Donometro non è solo una piattaforma: è un modo nuovo di prendersi cura del cibo e delle persone, guardando al futuro con responsabilità”.

       
    Il sito EdizioniDMh50

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