Dietro ai numeri di fatturato, in calo di circa il 5% rispetto al 2024, si cela una preoccupazione che va oltre il bilancio: "È in corso una campagna anti-alcol che sta incidendo moltissimo sulle abitudini dei consumatori di domani. A tendere gli effetti di questo approccio rischiano di essere più pesanti dei dazi americani", afferma Alberto Serena, titolare di Montelvini. Un monito che suona per tutto il mercato ma che non ferma l’azienda trevigiana che nel corso del 2025 ha presentato due prodotti pensati per intercettare le dinamiche di consumo del mercato attuale: un vino frizzante a bassa gradazione (8,5 gradi) e uno spumante zero alcol (prodotto dealcolato da base Reisling). "Quest’ultimo è stato un vero e proprio successo: lanciata in autunno, l’etichetta è arrivata alla terza serie in meno di 6 mesi. L’avevamo pensato come prodotto per il mercato estero ma il riscontro in Italia ci ha stupito. Le opportunità di consumo sono davvero trasversali e potrebbero spingere il fuoricasa a una nuova percezione della categoria, così da dargli il giusto risalto nelle proprie carte dei vini. Inoltre, la referenza si presta all’incontro con la mixology dove il mocktail è in forte crescita", commenta Serena.

Vinitaly arriva dunque come ennesimo banco di prova per questa referenza che si affianca ai grandi classici della cantina come l’Asolo Prosecco Docg e a un’offerta in fusto che si fa sempre più raffinata e variegata. L’obiettivo è quello di far fronte, da un lato, alle richieste della ristorazione e, dall’altro, alla necessaria diversificazione dei mercati. Nel primo caso, la strategia commerciale prevede "l’affiancamento dei distributori da parte di un nostro agente, soprattutto in ambito fine dining e hotellerie dove la concorrenza con altri produttori è davvero elevata così come le policy di selezione dei fornitor"». Nel secondo caso, invece, per ovviare alle dinamiche del mercato americano in rallentamento causa dazi, "abbiamo aperto nuove strade soprattutto in Asia, dalla Turchia alla Corea del Sud sebbene non compensino la perdita dei volumi americani", conclude Serena.