Messo alle spalle un 2025 chiuso a 168 milioni di euro di fatturato, Vicenzi si fa alfiere della dolcezza italiana in un mercato dove la competizione è sempre più serrata: "Diversi player dello snack dolce hanno ampliato l’offerta e molti produttori stranieri stanno facendo capolino, con snack che sollecitano la curiosità del consumatore italiano riducendo, di conseguenza, la fetta a disposizione del prodotto nazionale", spiega Elena Personi Musola, marketing manager di Vicenzi. Tre i brand su cui puntare per rimanere rilevanti nelle scelte dei clienti: Matilde Vicenzi, Grisbì e Mr.Day. "Nel canale vending i ricoperti e le frolle ripiene di Grisbì sono il nostro best seller grazie a un mix composto da qualità delle materie prime, gusto indulgente e fattura tradizionale.

Nell’Horeca e nel foodservice, grazie al boom del Tiramisù, registriamo ottime performance dai Savoiardi Vicenzovo, anche nelle versioni già aromatizzate al caffè o alla fragola, che rendono più semplice e veloce la preparazione del dolce tipico. Infine, per il display al bar proponiamo delle sfoglie ripiene confezionate, compresa quella farcita al pistacchio", aggiunge Personi Musola. L’obiettivo è quello di intercettare quella fetta di consumatori che è sì attenta all’apporto nutrizionale dei prodotti ma non vuole rinunciare al piacere palatale e psicologico di un dolce come snack. Per differenziarsi ulteriormente, Vicenzi sta ponendo molta attenzione sul packaging con l’obiettivo, a tendere, di ridurre sensibilmente il ricorso alla plastica e ricorrere a un maggiore utilizzo della carta: "Non è un processo velocissimo, ma ci stiamo lavorando - ricorda la manager - Oltre al lato sostenibile, infatti, dobbiamo garantire la shelf life del prodotto e mantenere un’estetica tale da suggerire un acquisto di impulso ma consapevole".
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