Non c'è rito più italiano di quello del caffè espresso al bar, come testimonia una ricerca di IEI - Istituto espresso italiano. Dall'analisi emerge che un italiano su cinque consuma almeno un caffè al giorno al bar e qui si aspetta di trovare non solo qualità in tazzina ma un'esperienza completa che coinvolge servizio, ambiente e relazione con la clientela. Non a caso, dall’indagine emerge la crescente centralità del clente che diventa priorità per il barista.
La ricerca Il Bar Ideale è stata presentata il 25 febbraio in occasione di IEI Connect 2026 presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano. All'interno, un documento redatto da Sylla che ridefinisce il concetto di bar e ne traccia le direttrici di evoluzione. "Dalla preparazione dell’espresso all’atmosfera del locale, la ricerca ha generato una fotografia concreta dell’esperienza reale al banco - ha spiegato il presidente di IEI, Alessandro Borea - ma proprio per valorizzare i bar più meritevoli abbiamo annunciato la nascita di Italian Espresso Collection, una selezione di locali che si distinguono per l'eccellenza del prodotto e del servizio". Un riconoscimento che celebra la passione, la cura e la professionalità, trasformando ogni tazza in un momento unico di piacere autentico.
E a proposito di servizio, la ricerca di IEI delinea anche il profilo del barista ideale. Baristi esperti (60% del campione analizzato) identificano nell'affidabilità delle attrezzature, nell'efficienza e nella personalizzazione i pilastri per un servizio impeccabile. Ma l'innovazione non si ferma al bancone: la promozione della cultura del caffè passa attraverso iniziative concrete come eventi e degustazioni (53%) e una formazione continua per i baristi (40%), strumenti essenziali per acquisire competenze sempre più tecniche e stare al passo con l'evoluzione del gusto. Dall'altro lato, anche il cliente si fa più sofisticato. Tanto che IEI ha stilato una sorta di identikit: i Curatori Esigenti e i Curiosi del Gusto, attenti a qualità ed estetica. Più pragmatici sono gli Utilitaristi Disaffezionati, i Comunitari del Bar e i Disincantati Funzionali, che cercano semplicità e funzionalità. I Piaceri Concreti amano buon cibo e atmosfera accogliente, mentre i Social-Giocosi preferiscono ambienti conviviali.
Dinamica a cui si associa l'evoluzione dei modi di consumo. Oltre la metà degli italiani lo consuma due o tre volte a settimana, e quasi uno su cinque ogni giorno. I momenti privilegiati restano la colazione (55%) e la metà della mattinata (51%), mentre dopo pranzo e nel pomeriggio il consumo si riduce, fino a diventare marginale la sera. Il banco si conferma luogo simbolo dell’esperienza, preferito dal 58% dei consumatori. La fedeltà alla miscela e al locale di fiducia è molto forte: il 68% degli intervistati resta fedele al proprio gusto. Il piacere della degustazione, la cremosità e l’intensità dell’espresso sono i criteri decisivi nella scelta. L’esperienza ideale si
arricchisce di atmosfera, servizio e fiducia nel marchio, oltre che nella relazione diretta con il barista, figura centrale per la soddisfazione e la fidelizzazione del cliente.