Il quotidiano online del food retail
Aggiornato a
Food cost e personale sono le due principali voci da tenere sotto controllo in un ristorante
Food cost e personale sono le due principali voci da tenere sotto controllo in un ristorante
Information
News

Oltre la creatività: come diventare un ristorante data-driven

Information
- Ristorazione data driven - Ristorazione Italia digitale - Ristorazione struttura costi

Nel mondo della ristorazione la creatività è la scintilla che accende l’esperienza ma che ha bisogno dei dati per sostenersi e crescere. Il brand che emoziona, un menu che racconta una storia, un ambiente che accoglie e sorprende è sì ciò che conquista il cliente e genera valore percepito. Ma se l’emozione è il lato visibile, sono i numeri a garantire la solidità dell’impresa e la sua capacità di durare nel tempo.

L'Opinion di Danilo Gasparrini (Salty Consulting).

Ogni ristorante si regge su una struttura di costi ben precisa. I costi diretti includono il food cost (20-30%), voce critica che richiede ricette calibrate, acquisti monitorati e una gestione attenta degli scarti. A questi si aggiungono il packaging (2-4%) e il delivery (circa 10%), elementi sempre più centrali in un modello omnicanale. Sul fronte dei costi indiretti, il capitolo più importante è il personale (20-30%), che rappresenta al tempo stesso una delle principali leve di efficienza e di qualità percepita dal cliente. Completano il quadro affitti e utenze (10%), operations come software, assicurazioni e formazione (5%), e il marketing (3-5%), essenziale per sostenere la domanda. Se osserviamo queste percentuali, appare evidente che le due aree da presidiare con maggiore attenzione sono il food e il personale. È qui che si gioca la tenuta economica di un ristorante. E non basta affidarsi alla contabilità per scoprirlo a consuntivo: i numeri vanno seguiti e interpretati molto prima, giorno per giorno, servizio per servizio. È questa la differenza tra subire i dati e utilizzarli come bussola.

Il controllo di gestione, in questo senso, non è un’attività accessoria ma una componente vitale. Significa monitorare i costi in tempo reale, cogliere gli scostamenti, capire come le decisioni quotidiane - dalla scelta di un fornitore alla programmazione di un turno - incidano sul risultato complessivo. Significa trasformare i numeri in strumenti di governo e non in semplici registrazioni amministrative. Diventare un ristorante data-driven vuol dire proprio questo: dare alla creatività una base solida, senza soffocarla, ma anzi rendendola sostenibile. Perché un’idea brillante può accendere i riflettori, ma solo la capacità di governare costi e persone assicura che la luce resti accesa nel tempo

di Danilo Gasparrini*

*Imprenditore del food retail e ceo di Salty Consulting, azienda di consulenza nata nel 2024 che unisce competenze diverse per supportare l'imprenditoria della ristorazione a catena offrendo una serie di servizi innovativi: dalla consulenza strategica alla target audience, dal set up delle operations al business data analysis e molto altro.

NB: L'articolo è tratto da RMM 3/2025, disponibile a questo link: https://ristorazionemoderna.it/magazine/ristorazione-moderna-magazine-3-2025.html

ALTRI ARTICOLI

L'ingresso di Fondoo a Bardonecchia

Fondoo porta a Bardonecchia il gusto del formaggio svizzero

Dopo il debutto a Torino del 2023, Fondoo ha raddoppiato la sua presenza in regione puntando sul gusto e la convivialità elvetica, tra raclette e fondue. A Bardonecchia, direttamente alla base delle piste da sci del comprensorio piemontese, l'insegna fondata dall'imprenditore Christoph Groh punta a offrire agli appassionati degli sport invernali…
Un momento di didattica durante Horeca Workshop

Horeca Workshop, a marzo il corso per progettare locali food retail

Come si idea, progetta e realizzano locali di successo per il food retail? La risposta si trova sui "banchi" del corso di formazione Horeca Workshop. A organizzarlo, dal 27 al 29 marzo 2026, in lingua italiana, è la Milano Business School. Si tratta di un corso avanzato dedicato ad architetti, progettisti, contractor e imprenditori dell'Horeca che…
Luca Sabadin, nuovo group cfo di Cigierre

Cigierre nomina Luca Sabadin group chief financial officer

A supporto dell'espansione del proprio network food retail, Cigierre ha nominato Luca Sabadin nel ruolo di group chief financial officer. Il manager assume la responsabilità della direzione amministrazione, finanza e controllo e IT, a supporto del fondatore e amministratore delegato Marco Di Giusto e del direttore generale Stefania Criveller,…
Un ristorante a marchio KFC

KFC, fine anno a quota 150 ristoranti grazie a 5 aperture last minute

Conto tondo a fine anno per KFC che raggiunge quota 150 punti vendita in Italia, grazie a un'espansione che ha portato il brand in 17 regioni italiane. A fine 2025, saranno 800 i posti di lavoro creati per un totale sul territorio nazionale di oltre 3.400 persone occupate. Nella seconda metà dell’anno, in particolare, fra settembre e il 18…
La Patagreen, nuova limited edition de La Piadineria con Planted

La Piadineria e Planted di nuovo insieme per il Veganuary

In vista del Veganuary, si rafforza la partnership tra La Piadineria e Planted grazie a una nuova ricetta plant-based: La Patagreen. La referenza rilancia la collaborazione avviata a gennaio dello scorso anno che ha portato allo sviluppo delle prime ricette a base vegetale. Prodotti che hanno riscosso l'apprezzamento dei consumatori e si sono…
       
    Il sito EdizioniDMh50

Logo Ristorazione Moderna