Considerati i 20 capoluoghi di regione italiani, la media dei redditi dei ristoranti (per l'anno di imposta 2022) accertata dal Fisco si attesta a 15.152 euro. A far emergere il dato è un'elaborazione del Sole 24 Ore che elegge Bolzano come la città dove si guadagna di più (34mila euro, in diminuzione rispetto ai quasi 38mila del 20219) e Milano come quella in cui c'è stato l'incremento maggiore rispetto al periodo pre-Covid (+53,2% per un totale di 29.367 euro).
Sopra la media dei 15mila euro anche Trento (32.395 euro), Venezia (32.214), Aosta (26.263), Firenze (21.062), Genova (19.543) e Bologna (17.383). Numeri che fanno sorgere una domanda: quanto dichiarato è tanto o è poco? Sebbene i dati si riferiscano a un periodo che ancora risentiva degli strascichi delle restrizioni dovute alla pandemia (il cui pieno recupero si è avuto solo nel 2023 con il fuoricasa che ha registrato un valore complessivo di 92 miliardi di euro, +7% sul 2019), basta confrontarli con il periodo pre-Covid per capire che non è cambiato molto (+2,54% nel 2022 rispetto al 2019). Così come non sono cambiate di molto le posizioni dei capoluoghi: Bolzano risultava la più redditizia anche nell'ultimo anno pre-Covid, così come Trento al secondo posto. Per contro, oltre al balzo di Milano, vanno segnalate le crescite delle città d'arte come Venezia (+35,1%) e Firenze (+51,7%). Discorso a parte merita Roma: la Capitale ha sì visto i redditi dei ristoratori crescere del +31,5% ma il dato medio rimane al di sotto della soglia nazionale a 11.847 euro. Infine, le "maglie nere": a Potenza, L'Aquila e Ancona chi ha un'attività nel fuoricasa ha dichiarato nel 2022 redditi ancora inferiori di un quarto rispetto al 2019.
In generale, si tratta di redditi ritenuti troppo bassi dal Fisco. Come riporta il quotidiano economico, "nella mappa del rischio evasione elaborata dal Dipartimento Finanze sulla base delle dichiarazioni dei redditi delle partite Iva per l’anno 2023, per la categoria dei ristoranti gli “inaffidabili” (quota di contribuenti che non riesce a raggiungere nelle pagelle fiscali il voto 8) è al 72,8%. Uno dei valori più alti dopo lavanderie, noleggi auto e gestione impianti sportivi. Le panetterie sono al 70,6, bar e pasticcerie poco sotto (68,6%)".
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