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Per TheFork, il 75% degli italiani in vacanza sceglie il ristorante in base alla proposta di cibo tipico locale
Per TheFork, il 75% degli italiani in vacanza sceglie il ristorante in base alla proposta di cibo tipico locale
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TheFork: gli italiani in vacanza preferiscono la cucina tipica locale

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- TheFork migliori ristoranti mare - Osservatorio RM-TheFork full service restaurant - TheFork app prenotazione

Il 75% degli italiani in vacanza, secondo una rilevazione TheFork, preferisce i ristoranti che propongono le ricette dalla cucina tipica locale. A patto di mantenere una spesa in linea con quella dello scorso anno. Insomma, se per oltre 9 intervistati su 10 mangiar bene contribuisce alla buona riuscita del viaggio, frequenza di uscite e sguardo al portafogli vanno di pari passo, confermando un profilo del cliente sempre più attento e selettivo. 

TheFork fotografa i trend delle vacanze degli italiani. 

A meno di due settimane dal picco estivo del 15 agosto, la piattaforma di prenotazione online e provider di soluzioni gestionali con TheFork Manager ha fotografato le abitudini degli italiani in vacanza. Per l’81% del campione, l’estate 2026 sarà tempo di partenze e, una volta arrivati a destinazione, la qualità del cibo avrà un peso tutt’altro che secondario. Con il 79% delle preferenze, il mare si conferma la meta più gettonata con Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria tra le destinazioni più citate. Non manca però l’interesse per la montagna, scelta dal 22% dei vacanzieri, che guardano soprattutto a Trentino-Alto Adige, Dolomiti e Valle d’Aosta. Più frammentato appare il panorama dei viaggi all’estero, con Grecia e Spagna tra i Paesi citati più frequentemente seguiti da Francia, Croazia e Portogallo. Alcuni intervistati, al momento della rilevazione, non avevano invece ancora scelto o prenotato la propria meta. “Le vacanze rappresentano il momento dell’anno in cui il ristorante diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio. Gli italiani cercano sempre più autenticità, cucina del territorio e locali capaci di raccontare una destinazione attraverso i propri piatti (come emerso anche dall'Osservatorio RM-TheFork sul full service restaurant disponibile in download, ndr). In un luogo che non si conosce, TheFork è un alleato fondamentale per orientarsi tra le proposte disponibili e trovare il ristorante più adatto alle proprie esigenze. Una tendenza che rappresenta un’importante opportunità per i ristoratori di valorizzare la propria identità e intercettare una domanda sempre più orientata all’esperienza”, ha sottolineato Carlo Carollo, country manager Italia di TheFork.

Frequenza e spesa fuoricasa verso un nuovo equilibrio. 

Se il viaggio rappresenta un’occasione per scoprire luoghi nuovi, il ristorante diventa uno degli strumenti attraverso cui conoscerli. La preferenza per la cucina tipica come fattore principale per la scelta di un ristorante lo conferma. Ricette, prodotti e sapori riescono a restituire l’identità della destinazione più di altri elementi come una vista eccezionale (9% dei motivi di scelta), la presenza di una terrazza o un dehors (5,5%) o la notorietà dello chef o del brand ristorativo (1,4%). E per il giusto mix food&beverage del territorio, i turisti italiani non sono disposti a rinunciare alla spesa o all'uscita. Il 20% degli intervistati prevede infatti di mangiare al ristorante più spesso rispetto all’estate precedente, mentre il 70% manterrà la stessa frequenza; complessivamente, quasi il 90% non intende ridurre le proprie uscite. Il budget, invece, rimane sostanzialmente stabile. Il 74% prevede di destinare ai ristoranti la stessa cifra dello scorso anno, il 10% pensa di aumentarla e il 16% di ridurla, delineando un consumatore che continua a considerare il ristorante parte integrante della vacanza, ma sceglie con maggiore attenzione dove spendere.

L'esperienza "a tavola" si fa più informale. 

La maggiore libertà tipica delle vacanze riguarda non soltanto la scelta dei locali, ma anche il rapporto quotidiano con il cibo. Il 46% degli intervistati dichiara di diventare più flessibile rispetto alle proprie abitudini alimentari, pur cercando di mantenere un certo equilibrio, mentre il 31% mette temporaneamente da parte le regole seguite durante l’anno. Complessivamente, il 77% vive quindi le ferie con maggiore libertà, un atteggiamento che si riflette anche nel modo di organizzare i pasti. Il 53% sostituisce occasionalmente pranzo o cena con gelati, street food, frutta o snack, mentre un ulteriore 10% lo fa frequentemente. In vacanza, mangiare bene resta dunque fondamentale, ma non significa necessariamente sedersi sempre a tavola per un pasto completo: anche un gelato sul lungomare, uno street food locale o uno spuntino improvvisato possono diventare parte dell’esperienza di viaggio.

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