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Il corner sushi Eat Happy all'interno del supermercato Eurospar di Torlì (NU)
Il corner sushi Eat Happy all'interno del supermercato Eurospar di Torlì (NU)
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Il corner sushi formato Gdo di Eat Happy arriva in Sardegna

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- Eat Happy Group sushi - Eat Happy Group corner Gdo

In Sardegna, all'interno del supermercato Eurospar di Tortolì (NU), spunta un nuovo corner Eat Happy, brand food specializzato nella produzione di sushi. A disposizione dei clienti, tre sushi-chef che, ogni giorno, preparano specialità fresche tipiche della cucina asiatica. Una proposta che, entro il 2024, verrà replicata in altri 5 punti vendita della Gdo.

Nigiri, hosomaki, uramaki e molto altro: l'offerta di Eat Happy.

Fra i prodotti a disposizione dei clienti del brand attivo in Italia dal 2018 si distinguono i nigiri, piatto tradizionale che si compone unicamente di riso e pesce, il cui nome deriva dalla parola giapponese “due dita”; gli hosomaki, una delle forme di sushi più diffuse in occidente, che consiste in riso arrotolato nell’apposita alga, con ripieno di pesce, verdure o uova, il cui nome deriva dalla parola giapponese “arrotolare”; ma anche tante altre specialità, dalle poke bowl, agli uramaki passando per i crudi, come sashimi e tartare. Il tutto contraddistinto da materie prime di alta qualità. Un esempio? Il riso, l'ingrediente maggiormente impiegato nelle preparazioni, è coltivato in Italia ed è di tipo Selenio.

La sostenibilità passa dal packaging.

Oltre all'attenzione per la materia prima, la proposta di Eat Happy Group si contradistingue anche per un packaging sostenibile in cui l'utilizzo di plastica è fortemente ridotto. A testimoniarlo, la recente acquisizione del certificato FSC da parte del fornitore scelto dall'azienda per impacchettare i propri prodotti. Gli imballaggi sono infatti realizzati in polpa di cellulosa, un materiale compostabile, che tutela la gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti derivati. Le confezioni del sushi Eat Happy sono invece realizzate in RPET, un polimero 100% riciclato.

Andrea Calistri (Eat Happy): "Continueremo a investire in Sardegna".

“Da anni il mercato del sushi registra in tutto il Paese una forte crescita. Da quando il nostro gruppo è arrivato in Italia, circa quattro anni fa, siamo infatti cresciuti rapidamente arrivando a essere fra le realtà leader del settore e occupiamo oggi più di 350 persone in tutto il Paese. L’inaugurazione del nuovo corner in Sardegna segna l’espansione in una regione che sarà sempre più strategica per il nostro business. Continueremo infatti a investire in questo territorio, sia in termini di aperture e nuove assunzioni, sia in termini di collaborazioni con fornitori locali, che contribuiranno a rendere il nostro sushi sempre più Made in Italy", ha spiegato Andrea Calistri, ceo & managing director Italia, Francia e Olanda di Eat Happy Group. 

Le attività di Eat Happy in Italia.

Presente a livello europeo con oltre 1.500 punti vendita e 1.850 vetrine, il Gruppo Eat Happy in Italia gestisce sia l'omonimo marchio (che si sviluppa con il modello dello shop-in-shop) che Wakame (sushi rady-to-eat). L’idea alla base dei due concept è permettere ai clienti di scegliere il loro prodotto preferito direttamente all’interno del punto vendita dove fanno spesa, metterlo nel carrello e pagarlo presso la cassa del supermercato. Un progetto che lo scorso novembre ha portato all'inaugurazione a Bentivoglio (BO) un nuovo polo industriale che sancisce l’ampliamento distributivo del brand del gruppo e costituisce il primo tassello di un solido progetto di espansione e sviluppo del business.

       
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