Dal giugno 1976 ad oggi, Digrim ha tagliato il traguardo dei 50 anni di attività nel settore delle attrezzature per la ristorazione e le cucine professionali. Il gruppo di acquisto, nato dall'intuizione di mettere al centro della filiera un soggetto capace di facilitare il rapporto tra fornitori e distributori, ha costruito nel tempo un modello d’impresa fondato sull’ottimizzazione degli acquisti in comune, sull’integrazione dei servizi e sullo sviluppo di strumenti sempre più evoluti a supporto della rete commerciale.
Oggi la cooperativa riunisce circa 80 rivenditori di grandi impianti per il foodservice, con una copertura capillare del territorio nazionale, e si configura come una piattaforma per il procurement in grado di generare valore per distributori, fornitori e operatori della ristorazione professionale. Un modello che, nel corso degli anni, ha affiancato alla funzione di centrale d’acquisto una crescente capacità di servizio: dalla formazione agli strumenti di supporto alla vendita, fino allo sviluppo di sistemi informativi dedicati. Attività che hanno fatto crescere in modo organico il fatturato che, nel 2025, ha toccato quota 49,75 milioni di euro. "La nostra storia nasce da una visione cooperativa e da un’idea di servizio ossia semplificare il lavoro dei distributori, creare opportunità per i fornitori e rendere più efficiente l’intera filiera delle cucine professionali. Oggi questo impegno continua con nuove leve strategiche", ha commentato Francesco Faietti, direttore generale Digrim.

Nel corso della propria storia, Digrim ha introdotto passaggi che hanno segnato l’evoluzione del gruppo: dalla fatturazione diretta, alla nascita di strumenti commerciali e cataloghi dedicati, fino al lancio di Open Digrim nel 2010, il portale per la gestione online degli ordini che ha dato avvio a una nuova fase di trasformazione digitale. Negli ultimi anni, il gruppo ha inoltre rafforzato la propria presenza nazionale e internazionale, anche attraverso la collaborazione con Metro Italia per il progetto “Formula Cucina Superior” e lo sviluppo del network europeo Fine, insieme ai principali gruppi di acquisto tedeschi, francesi e spagnoli. Guardando al futuro, il gruppo si concentra su alcune direttrici prioritarie: