"Se Atene piange, Sparta non ride" è l'espressione con cui sintetizzare il 2025 dei grossisti food&beverage alle prese con le nuove esigenze della ristorazione. Da un lato, infatti, il mercato beverage ha seguito un andamento variabile nel corse dell'ultimo anno; dall'altro, il food si è persino fatto sentire a Roma con il Governo (attraverso l'intermediazione di Agrodipab Horeca). I motivi sono legati alla timidezza dei consumi fuoricasa (-2% di visite, secondo TradeLab a fronte di un valore del +0,7%) e alla necessità di sostenere uno snodo fondamentale per la filiera, capace non solo di offrire soluzioni ad alto contenuto di servizio ma mettere in campo sistemi digitali e logistica integrata che "salvano" i margini delle insegne.
A Nord-Est la distribuzione per l’Horeca supera anche i confini nazionali grazie a Cattel che raggiunge 8.000 clienti in 41 province italiane e diversi Paesi come Austria, Germania, Repubblica Ceca e Slovenia. Il risultato? Un 2024 chiuso a 176 milioni di fatturato (+3,2% sul 2023). I dati 2025 sono sulla stessa linea. "Con un catalogo di oltre 8.000 referenze tra fresco, gelo, grocery, beverage e no food, e ogni giorno gestiamo da 900 a 1.200 ordini, che si traducono in diversi milioni di colli consegnati l’anno", aggiunge il direttore vendite Giandomenico Baita. Durante l’anno, l’azienda ha introdotto sul mercato piatti pronti o semi-pronti, linee veg e plant based, soluzioni free from e già porzionate. Fra le iniziative, il potenziamento della private label (carne, formaggi e salumi di Valdora e Valdora Selection, l’ittico con JesolPesca e oli e aceti diGIÀ), che vale il 13% del fatturato, e della proposta legumi e cereali pronti all’uso.

"I professionisti ci chiedono qualità costante, price for value e prodotti che semplifichino il lavoro in cucina. Cresce la domanda per prodotti già porzionati e legumi o cereali decorticati, precotti o surgelati, che riducono tempi, scarti e fabbisogno di manodopera", rivela Baita. Fra i target c’è la ristorazione, sia indipendente che a catena. "La distribuzione si appoggia al polo logistico di Noventa di Piave, dotato di un magazzino di 16.000 mq a tre temperature e circa 18.000 posti pallet, servito dalla movimentazione di una flotta di 140-160 mezzi al giorno. Questo ci consente consegne frequenti e puntuali; per il pesce fresco utilizziamo anche barche refrigerate dedicate", precisa il direttore. Per organizzare numeri simili il digitale diventa un asset imprescindibile: "Con l’app Eshop Cattel e il portale B2B mettiamo a disposizione catalogo completo, listini personalizzati, ordini ricorrenti, storico acquisti e tracking consegne, con la possibilità di ordinare 24/7 anche da mobile e, in alcune funzioni, offline", conclude Baita.