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I nuovi elementi del rebranding Ciro Amodio 1825
I nuovi elementi del rebranding Ciro Amodio 1825
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Ciro Amodio 1825, rebranding per rilanciare lo sviluppo food retail

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Con il rebranding varato prima del nuovo anno, Ciro Amodio 1825 dà avvio a "tutta n'ata storia" del format aperto a Milano nel 2023 e dedicato al panino. Si tratta di un'evoluzione che interseca la tradizione gastronomica dell'azienda famigliare campana e arrivata in occasione del duecentesimo anniversario. Un traguardo storico che ha consacrato l'insegna come punto di riferimento (grazie ai suoi 50 locali grocery in regione) per la vendita di latticini, panificati e salumi d'eccellenza. 

Dietro al rebranding, Ciro Amodio 1825 prepara il piano di espansione. 

Il cambiamento è stato fortemente voluto da Maria Vittoria Amodio, sesta generazione della famiglia, classe 2000: "Volevamo guardare oltre la semplice formula retail e diventare, anche fuori città, un simbolo di lifestyle culturale. Far diventare la marenna un’icona del gusto partenopeo, capace di raccontare i sapori e i saperi antichi della mia famiglia. Accogliere le persone in un’esperienza che va oltre l’acquisto e diventa conoscenza: delle produzioni, delle materie prime, delle storie reali". Situato in via Spadari, a pochi passi dal Duomo di Milano, il locale che prima portava l'insegna Pane, Prosciutto e Mozzarella ha registrato nell'ultimo anno un incremento di fatturato del 25%. Base economica che ha convinto Ciro Amodio a replicare il successo in altre città. "Stiamo lavorando a un piano di espansione nazionale e internazionale - ha affermato Amodio - Per noi Ciro Amodio 1825 non è un semplice restyling, ma un gesto di cura verso la nostra storia. Ogni scelta nasce dal rispetto per le nostre radici ed è da lì che siamo partiti per la creazione di una nuova identità visiva capace di internazionalizzare il brand ed avvicinarlo ad un pubblico più giovane ed eterogeneo". Oltre alla somministrazione, un po' come avvenuto nel punto vendita di Chiaia, l'offerta prevede un banco gastronomia, un market di eccellenze territoriali e una selezione di prodotti 1825 creati in collaborazione con realtà artigianali italiane.

La filosofia artigianale di Ciro Amodio. 

Ad accompagnare il rebranding, c'è un manifesto (firmato dallo studio di brand design Lettera 7) che racchiue la filosofia del nuovo brand: porre al centro la semplicità della tradizione, del mestiere tra familiarità sincera, cultura del fare e rispetto per la materia prima. Questa filosofia prende forma attraverso un lavoro sull’archivio fotografico aziendale: vecchie insegne, botteghe di quartiere, banconisti e clienti in attesa della spesa. Un viaggio a ritroso che ha riportato alla luce ciò che ha sempre reso Ciro Amodio non un brand ma un’istituzione della cultura napoletana, espressione di una Napoli garbata, autentica, dove le cose si fanno “come si deve”. Ed è qui che la marenna diventa simbolo. Un cibo semplice e sostanzioso, che sazia e consola. Un ricordo d’infanzia che accomuna molti, fatto di pane caldo, un buon salume, una mozzarella fresca. Un modo di mangiare diretto e schietto, ma anche un gesto di cura verso l’altro. Che conosola e diventa modo di stare al mondo.

Cambiano anche logo, colori e simboli di Ciro Amodio. 

La nuova identità visiva segue lo stesso principio. Il restyling nasce dall’esigenza di rinfrescare l’immagine aziendale senza snaturarla. Il pittogramma storico della “mucchetta” viene reinterpretato in chiave più essenziale e contemporanea, mantenendo un tratto volutamente irregolare ispirato ai timbri consumati delle vecchie botteghe. In questo sistema di timbri vengono inserite nuove narrazioni: la sirena Partenope simbolo della Marenna di Napoli e un quadrifoglio scaramantico, anticonvenzionale e portavoce di freschezza. Una scelta che restituisce umanità, imperfezione e autenticità. La palette cromatica attinge alle fotografie d’archivio: il rosso delle insegne storiche, il giallo dei cartelli fuori dalle botteghe di Napoli, il marrone caldo del pane, il verde mela del fresco e un nuovo azzurro che richiama il mare e l’identità partenopea. A completare il progetto, il lancio di un merchandising dedicato: piatti dipinti a mano di Vietri, grembiuli, taglieri, t-shirt. Oggetti da bottega, pensati per entrare nella quotidianità e proseguire il racconto anche fuori dal negozio. Per Ciro Amodio 1825 oggi è fondamentale andare oltre l’acquisto e diventare stile di vita. Non inventare una storia nuova, ma raccontare ciò che si è sempre fatto con la voce di oggi.

Marenna sempre protagonista dell'offerta gastronomica.

Ma cos'è la marenna? Dal latino merere (letteralmente, meritare), è il nome con cui si indica un panino sostanzioso nato come pasto antispreco per contadini e lavoratori. Di fatto, una sorta di ricca e completa merenda a base di ingredienti locali. Quello che oggi viene riconosciuto come il classico "panino da salumiere". Tre gli imgredienti principali: 

  • la mozzarella di latte di bufala,
  • il pane fresco lavorato con lievito madre dai maestri panificatori di Ciro Amodio (nel rispetto di regole precise di fermentazione, formatura e lievitazione, sfornato più volte al giorno per garantire freschezza e fragranza durante tutte le ore del giorno),
  • i salumi di alta qualità da una esclusiva selezione di Ciro Amodio a cominciare dal crudo di Parma Dop e dal San Daniele Dop.

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